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Controordine roveretani?

Berlusconi, pare, si è convertito a una linea tollerante nei confronti della dissidenza finiana.

Questo a livello nazionale. Chissà se il cambio di linea arriverà anche a Rovereto. Sì, perché il PdL roveretano nei giorni caldi della querelle su Fini non si è fatto mancare il must dell’estate 2010: il deferito ai probiviri1.

  1. nel caso in questione: il consigliere comunale D’Antuono che al ballottaggio per l’elezione del sindaco, mancato dalla candidata del partito, aveva dichiarato di preferire il candidato del PD a quello centrista.
caporale| post di argomento roveretani - il mondo deve sapere pubblicato il 1 settembre 2010 » 2 commenti

La work song

Stamattina sono andato a casa dei miei a raccogliere le prugne, mio padre ormai s’arrischia solo sui rami più bassi e quelli un po’ più alti, per fortuna, ché a gennaio dell’anno prossimo saranno ottanta, li lascia a me.

Ero lì da un po’ e vai a sapere cosa, la mattina di sole, il sabato, la scala che si appoggiava bene, le prugne che entravano nel cestello, a un certo punto mi è venuto in mente che sul lavoro una volta si cantava. Da lì a mettermi a cantare anch’io ci ho messo poco1.

  1. per la precisione: la mia work song di stamattina è stata i migliori anni della nostra vita.
caporale| post di argomento privato pubblicato il 28 agosto 2010 » 4 commenti

Il post sul compagno Fini

In anni di onorata carriera come blogger, più di mille post, sull’onorevole Fini ne ho scritto solo un paio. Non c’è due senza tre, come si dice.

Tesi 1: “qualcosa deve pur fare, lo stanno massacrando sui giornali e sulle tv”.

Allora, il compagno Fini viene accusato di aver svenduto una casa di proprietà del partito a una società in qualche modo collegata al cognato. Come Robin Hood toglieva i ricchi per dare ai poveri, lui in sostanza avrebbe tolto al partito per dare alla famiglia. Non una cosa di cui portar vanto, ma, provando a mettersi nei panni dell’italiano medio, la questione non sembra così esplosiva: avrebbe sottratto a un’entità, i partiti, largamente disprezzata, a favore del tengo famiglia nazionale. In secondo luogo il cavaliere del lavoro Berlusconi potrebbe aver sbagliato i tempi: se la vicenda del manager bruciato che al ritorno dalle vacanze d’agosto non trova più nemmeno l’ufficio è un classico della vita aziendale, molti tra gli ipotetici italiani medi in questo periodo preferiscono essere aggiornati su cose leggere, tipo il comeback di Merolone. Infine, l”attacco mediatico può addirittura far guadagnare simpatie: più gli altri lo menano, e più il PD non sa che pesci pigliare, più gente è portata a vedere il compagno Fini come un protagonista. Gli conviene fare il minimo, al Nostro, l’appoggio della base berlusconiana più convinta l’ha perso da mò, che scrivano pure a Il Giornale, che si sfoghino; fra gli ignavi1 e i bastian contrari potrebbe andargli persino bene.

Tesi 2: “se si va al voto, sparisce dalla scena.”

Il messaggio elettorale di Fini sembra obbligato: “tempi duri, eh, non vi piace un Pdl succube dei padani e di votare i compagni non se ne parla … beh, ci sono io”. Da questo punto di vista sarà vitale, per il Nostro, presentarsi ben distinto dalla sinistra, per cui un governo di transizione gli porterebbe più rischi che opportunità e quel che gli conviene davvero è un appoggio condizionato al governo attuale. Rischia un po’ anche al voto, perché la politica è fatta anche di organizzazione, militanti, mediatori locali, e da questo punto di vista i finiani non sembrano messi benissimo, in più c’è la concorrenza di Casini, ma, particolarmente nel Meridione2, uno spazio sufficiente a tornare in Parlamento lo dovrebbe trovare. E poi chi vivrà vedrà, le elezioni dovrebbe comunque rivincerle Berlusconi, che però dopo le vittorie ha sempre trovato qualcuno con cui litigare.

  1. si noti che sia Forza Italia che il Pdl non hanno mai rimorchiato più del 35% dei voti; tanti, e infatti Berlusconi è stato più al governo che all’opposizione, ma non così tanti da dimostrare una fascinazione collettiva.
  2. poche storie, “federalismo” significa “meno trasferimenti al Sud”: è vero che quelli attuali potrebbero essere spesi meglio, ma, abitassi al Sud, non sarei molto entusiasta della cosa.
caporale| post di argomento politico pubblicato il 12 agosto 2010 » 8 commenti

Dilettanti

Ricapitolando:

  • la Südtiroler Volkspartei mandava a Roma un cinque/sei parlamentari a botta, gli scartini della politica locale, ché il Vecchio non schiodava da Bozen, li vedevi solo in occasione delle “consultazioni al Quirinale”, mai nemmeno un sottosegretario, e hanno ottenuto tutto;
  • i Padani è da una vita che sono al Governo, Ministeri, Regioni, Città, ogni volta titoloni sulle loro vittorie elettorali, si sono giocati il momentum in leggi ad minchiam e Gesti Dada e anche per ‘sto giro l’obiettivo del federalismo lo devono accantonare, ché mancano i numeri.
caporale| post di argomento politico pubblicato il 5 agosto 2010 » 5 commenti

Punti fermi

Un sigaro e un titolo di cavaliere non si negano a nessuno1“.

  1. il cavalierato semplice, beninteso, ché quello di Gran Croce pare sia per gli happy few e a rischio revoca.
caporale| post di argomento visto si stampi pubblicato il 4 agosto 2010 » 3 commenti
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