Argomento : vita

Ogni tanto ai capelli bisogna pur darci una scorciatina. Quello dove vado di solito aveva il sabato pieno, perché aspettare la settimana prossima – ché il martedì non avrei tempo di sicuro, il mercoledì forse -, mi sono detto stamattina e così mi sono messo a scorrere l’elenco dei saloni di acconciatura1 sull’elenco del telefono. È una cosa divertente, di più: quasi ipnotica, che consiglio a tutti. Oltre agli immancabili Salone New Look, Magic Hair, Hair Look, Free Style, eccetera2, ci ho trovato i notevoli

  • Salone Punto L3,
  • Salone Karma,
  • Salone Metamorfosi,
  • Salone Lei e Leo4

e tanti altri con i bei nomi della o del titolare.

Per i più curiosi: ho scelto il numero di un Salone che come brand aveva i cognomi dei due titolari, ho chiamato, c’avevano tempo, sono andato e mi sono trovato benissimo.

  1. inutile cercare la voce barbiere nella mia città: non c’è.
  2. ma anche la lingua francese mantiene qualche caposaldo, segnatamente i Saloni La Femme, Le Follie e Le Charme, mentre il Salone Chez Gipsy dà un colpo al cerchio e uno alla botte, per così dire.
  3. la titolare si chiama Laura, chissà se fosse stata Giuliana o Gemma.
  4. poi magari Leo è un bravo ragazzo, ma a me suona molto complice, ci mandereste vostra moglie?
Argomento : blog - teoria e prassi

Sì, insomma, passati i tempi che si festeggiava il compleblog1,  sono 20 giorni che ‘sto sito è fermo.

Va ben, per interrompere il silenzio non c’è nemmeno da scrivere il resoconto di qualche bella vacanza2, un po’ gli impegni, un po’ che per una settimana s’è avuto il collo bloccato da una fastidiosa cervicale, così vanno le cose.

  1. sarebbe  il 7 maggio, tre giorni fa, ci ho pensato oggi.
  2. al limite ci sarebbe una qualsiasi delle elezioni che si sono tenute in Europa lo scorso finesettimana, Sarkò esodato, il primo grillino sindaco, dalle parti di Vicenza, la Grecia ingovernabile, ma l’attualità obiettivamente ispira gran poco.
Argomento : visto si stampi

Questa domenica sfogliando i giornali della settimana prima di metterli nella differenziata ho trovato poco1. I casi sono due: o c’era davvero poco oppure l’esercizio richiede un livello di ozio più spinto, e la gita in bici mattutina ha rovinato tutto.

In rete invece ho trovato l’intervista de La Stampa a Mauro Repetto, il biondino degli 883, che svela un piccolo mistero: che fine aveva fatto? Per un po’, l’animatore a Eurodisney.

  1. toh, al massimo la figura della moglie di un amico di Formigoni attualmente in cella; in settimana s’è vista pubblicare dal Corrierone prima una lettera adirata verso il Celeste e poi un’intervista in cui, fra le altre cose, parla di Saint Barthelemy, Piccole Antille, dove il faccendiere Daccò portava in vacanza i maggiorenti ciellini: “non è tutto sto gran posto. Una spiaggia e il nulla. … Il mare, dice? Sì, tanto quelli non nuotavano.”
Argomento : altro

Nord e Sud uniti nella lotta.

Argomento : politico

Dopo aver vinto in 11 stati, ma perso nei più decisivi, Rick Santorum, l’unico candidato alle primarie USA mai coperto dalle pagine delle valli nei quotidiani locali1, si ritira2.

Il candidato dei repubblicani sarà lo stramiliardario Mitt Romney3.  Libero da condizionamenti campanilistici, il presente blog tifa per Obama.

  1. in genere nella sezione “Basso Sarca”, da dove il nonno partì per le miniere della Pennsylvania.
  2. e anche Micheal Biundo, il paisà di Boston che gli faceva da manager, saluta i followers su Twitter.
  3. risultato che rende un po’ scettici sulle proposte di lasciare ai privati il finanziamento della politica.
Argomento : politico

Quando, questo pomeriggio, è arrivata la notizia che Bossi s’era dimesso, abbiam pensato tutti la stessa cosa: stanco e amareggiato, chiude con la politica. L’occasione per riciclare un post scritto otto (8) anni fa, al tempo dell’ictus, dove si definiva il senatùr “da tempo un sopravvissuto”. Tanto per cambiare non ci si aveva preso.

Con l’eccezione di un testa a testa televisivo del ’96, Bossi non mi è mai piaciuto. L’Ulivo aveva portato Prodi, con alle spalle Veltroni e la Melandri, il Polo Berlusca con un Fini molto nervoso e non mi ricordo chi. C’era anche la Lega col solito gruppetto, Bossi, Maroni, qualche veneto, seduto dietro il canditato premier Pagliarini, l’unico sicuramente sobrio. Mentre gli altri discutevano seriamente, loro ridacchiavano, si davano di gomito, facevano i discoli della classe. Quella sera ho provato una qualche simpatia per la Lega. Per la prima e ultima volta.

“C’é un miglioramento, speriamo continui” – dice il ministro Sirchia. Che, secondo me, significa che le condizioni di salute di Bossi non sono un granché.

Al di là di come andrà a finire, Bossi politicamente da tempo era un sopravvissuto. Incapace da anni di dare una sintesi politica ai risentimenti che pure rappresentava. In quelle ipercinetiche sparate, in quel continuo sbattersi, in quei trecento comizi all’anno che probabilmente l’hanno logorato, mi pare di vedere adesso il tentativo di tenere in piedi una frottola. Un po’ come le feste date in gioventù per lauree mai prese.