Natale o Capodanno sulla Senna? Occhio alla sindrome di Parigi.
Funziona così: la potenziale vittima arriva a Parigi con aspettative elevatissime e a volte basta un tassista tipo i nostri, altre un barista insofferente per le incertezze con la lingua, ed è il crollo psico-fisico. Scoperta vent’anni fa dal professor Ota, per il momento la sindrome colpisce turisti giapponesi, una dozzina di casi all’anno, ma non si sa mai.
Già finito il matrimonio tra Pamela Anderson e Kid Rock, quello che alla festa tracannava Corona.
Le riviste scientifiche hanno un loro fattore d’impatto. Viene calcolato dall’ISI sulla base del numero di citazioni che ricevono gli articoli pubblicati da quella certa rivista. Più un articolo è citato dagli altri, maggiore è l’impatto scientifico suo e della rivista che l’ha pubblicato. Un po’ come Technorati nel blog.
Tutto questo per dire che il fattore di impatto del Journal of Chemical Physics è un notevole 2.8 e quello del Journal of Statistical Physics è 1,7 e che nel 1987 un ricercatore dell’Institute for Advanced Studies di Palermo ha pubblicato due lavori su queste rinomate riviste. Come talvolta accade, però, del brillante studioso si sono in seguito perse le tracce [Acidosignore 2006]. Scelte di vita alternative? Burnout*? Altro? Vallo a sapé.
* è il vecchio esaurimento nervoso, ma vuoi mettere scrivere burnout?
Secondo uno studio pubblicato dall’autorevole giornale di medicina The Lancet, e riportato dal Corriere, gli sposati hanno una vita sessuale più attiva.
A dispetto di notizie girate in precedenza, i due turisti italiani trattenuti dal Fronte Far Sahara – visto che ci siamo, un saluto affettuoso a militanti e simpatizzanti del Fronte, bravi! – sono stati liberati solo ieri.
Che si sappia, è mai stato fatto uno studio serio sulle motivazioni questi Chatwin de noantri che van in giro per il mondo a fotografare gente con un reddito annuo pari al costo delle loro stronzissime infradito etniche? Cosa cercano veramente?
Causa un drammatico calo nelle offerte chiudono i TG di Telepace. Al loro posto programmi di preghiere.

