Natale o Capodanno sulla Senna? Occhio alla sindrome di Parigi.
Funziona così: la potenziale vittima arriva a Parigi con aspettative elevatissime e a volte basta un tassista tipo i nostri, altre un barista insofferente per le incertezze con la lingua, ed è il crollo psico-fisico. Scoperta vent’anni fa dal professor Ota, per il momento la sindrome colpisce turisti giapponesi, una dozzina di casi all’anno, ma non si sa mai.
22 dicembre 2006
Argomento : visto si stampi

