Quando si dice la coincidenza. A pochi giorni di distanza me ne sono capitati a tiro due, che ho sentito dire di avere trentacinque anni, e mi sono stupito. Due tipi molto diversi: una, occhialuta e bionda, lavora in un laboratorio di ricerca, l’altro, capellone e con la barba, fa l’educatore, di quelli che trovi in posti dai nomi stranissimi tipo "tavolo della pre-adolescenza". E a tutti e due gliene avrei dati al massimo trenta, di anni. Al massimo.
Sono loro, i trentacinquenni di oggi, a essere particolarmente giovanili? O sono io, invece, che mi sto allontanando da quella fase della vita e mi si stanno sbiadendo i punti di riferimento?

