Argomento : altro

Nicola Tomassoli, il ventinovenne pestato la sera del primo maggio da un gruppo di naziskin a Verona, è morto.

12 Commenti

5 maggio 2008

Cazzz…!

apprendo qui la notizia

6 maggio 2008

Io penso sinceramente che vi siano moltissimi uomini deboli mentalmente, quindi vigliacchi, quindi violenti.

Sarà banale, ma la società Civile è degenerata e irrecuperabile.

Mia figlia viene menata a scuola e se t’incazzi hai pure torto.

Daniele

6 maggio 2008

ergastolo, senza attenuanti.

6 maggio 2008

il padre di uno dei nazi ha detto che avrebbe preferito essere il padre del ragazzo morto.

non so, mi è sembrato l’unico commento sensato.

per una sigaretta? non riesco proprio a capire..

6 maggio 2008

metallica: eh sì.

macca, cmalox: fa un po’ paura guardare quelle facce imberbi e pensare cosa hanno fatto (ché il morto ci è scappato solo stavolta, a quanto si sa la violenza era proprio il loro hobby). ed ergastolo, davvero.

giffa: poveretto, il padre. anche se è difficile trattenere la domanda: e muoversi prima?

6 maggio 2008

si caporale, dovremmo farlo tutti.

ma qui sembra che stiamo andato a culo (perdonate il francesismo)

educare al meglio, questo è quello che ognuno di noi può fare.

6 maggio 2008

temo che il “pensarci prima” sia assurdo, mi perdoni.

ci sono figli che sfuggono al controllo, e genitori che non riescono a tenerli. genitori splendidi, persone per bene. che davvero non ce la fanno a controllarli, a “tenerli”.

un mio amico aveva una figlia brava e affettuosa. si prostituiva per la dose, sul terraglio. e lui non vedeva, e giuro, era un buon uomo. troppo.

6 maggio 2008

giffa, laflauta: avete ragione. ma la domanda a me è venuta.

7 maggio 2008

no, questi qui non sono “cattivi ragazzi”. sono nazisti. il mio unico commento è: “chiedimi se ho da accendere”. E vale anche per Fini e le sue classifiche

7 maggio 2008

Dust: Fini uno stupido, le sue classifiche stupidate, il triste è che questo lo votano …

utente anonimo

13 maggio 2008

Quel che è accaduto a Verona sembra essere il frutto di una cultura che è andata sviluppandosi negli ultimi decenni in Italia. E’ la cultura che odia i rom, gli omosessuali; una cultura che tenta di cancellare la resistenza con operazioni revisionistiche volte a demolire i valori dell’antifascismo.

I giornali ci dicono che i picchiatori coinvolti fossero soliti aggredire immigrati, lesbiche, omosessuali, persone connotate politicamente a sinistra o, comunque, chiunque venisse percepito consistentemente diverso da loro.

Qui, l’ignoranza c’entra davvero poco, perché i cinque neonazisti sono tutte persone appartenenti alla borghesia veronese e, se non ricordo male, uno di loro sembra frequentasse, con buoni risultati, un prestigioso liceo della cittadina. Senza offendere nessuno, l’aria politica veronese è decisamente irrespirabile per la diffusa cultura intollerante contro le minoranze, a cominciare dal sindaco leghista che ha pure partecipato alle adunate anti-immigrazione dei nazifascisti, venendo da questi appoggiato durante la campagna elettorale.

L’accaduto, in fondo, sembra rappresentare il picco estremo di un massiccio che raggruppa una cultura di destra sempre più estesa e che, lentamente, ma progressivamente, sta trovando legittimità anche attraverso nuovi approcci teorici e argomentativi che trovano aperture pure a sinistra.

Lorenzo (l’ultimo anonimo del guerriero di carta igienica)

13 maggio 2008

Lorenzo: ho riconosciuto lo stile :-) sul resto, Verona è una città molto di destra, infatti.