Argomento : vita

Un paio di settimane di vacanza, puntatina veloce sull’Etna e poi giù verso il mare, sotto Siracusa.
Si parte martedì sul presto e magari prima ci sarà il tempo di passare per un saluto. Se no, arrivederci al ritorno, state bene.

Argomento : blog - teoria e prassi

A mezzanotte manca ancora qualche minuto e, in teoria, ci sarebbe spazio per arrivare sul blog con chissà quali inaspettate chiavi di ricerca.

Fa niente, il referrer della settimana che sta per finire è: vivere a milano è bellissimo.

Cara visitatrice o visitatore casuale del 26 giugno, temo che non ci siamo. Sia che cercassi una conferma a quel che pensi o invece qualche riga per scacciare il fastidioso dubbio di vivere in un postaccio, ecco, qui non l’avresti trovata. Qui si pensa che, a causa dello smog, del rumore, del poco verde e un po’ anche degli stessi milanesi, diciamocelo, l’è düra. Grande città per grande città, Roma si direbbe meglio. Però non disperare, queste sono opinioni da provinciale, la rete è grande e l’umanità è varia, qualcuno a cui piace vivere a Milano lo troverai senz’altro.

Argomento : politico

"Le intercettazioni che loro vogliono limitare ci fanno vedere un capo del governo che fa un lavoro più da magnaccia, impegnato a piazzare le veline che parlano troppo, che da statista."

Il linguaggio impiegato da Antonio Di Pietro riguardo le conversazioni tra Berlusconi e Saccà recentemente rese note è stato definito "da osteria". Sono d’accordo, in un sushi bar si sarebbe detto "lenone".

Argomento : visto si stampi

Via il tailleur, vai con la giacca in pelle.”

Iniziando così la cronaca della seconda edizione di Harley in rosa, uno si aspetta che di riffe o di raffe esca una Domina. Che ne so, Mistress Abi.
Niente, invece, solo siure con la fabrichèta.

Argomento : blog - teoria e prassi

Tra tasse Robin Hood e decreti giustizia, professori balenti e leaders buonisti, non mancherebbero in teoria le cose da dire sul panorama politico. Il problema è che non sappiamo quali. Nell’attesa di un’idea sensata, qualcuno che passa di qui a casaccio lo si trova sempre e a imbastirci un post bene o male ci si riesce.

Per il referrer della settimana scorsa la scelta è caduta su: brindare dicendo prosit.

Che dire, laconica visitatrice o laconico visitatore di giovedì 19, prosit è una scelta tra tante. Corretta, forse un po’ perbenista. Ma se il latinorum non piace, a disposizione ci sono il pisquano cheers, l’energico evviva! o il demodé cin cin (da evitarsi, dicono, in presenza di ospiti del Sol Levante). Oppure si può far precedere la bevuta da qualcosa di meno generico, una dedica precisa, che riveli le solidarietà del gruppo brindante: a chi ci vuole bene, a chi ci vuol male, alle donne, agli uomini, eccetera. O si può semplicemente ricordare l’occasione: agli sposi, all’anno nuovo, e così via. Infine, se siete proprio indecisi o già ubriachi e non vi viene in mente nulla, o volete dare un po’ di solennità al gesto*, va bene anche il brindisi tacito, calice tenuto in alto per qualche momento e poi giù. L’importante, in fondo, è che si beva. In compagnia.

* non ci riuscirete.