C’è chi va pazzo per le cose tecnologiche, e quanti ce ne sono sono che si sono presi il navigatore e poi vanno sempre nei soliti posti. Alcune signore invece fremono alla vista di scarpe e sandali in vetrina.
Chissà se è un cosa diffusa, ma io subisco il fascino di valigie, borse o simili. Ai saldi in corso, per esempio, ho comprato uno zaino, un compatto da 24 litri, molto leggero, con le tasche esterne*, che non è che mi serva veramente.
E voi? A quali tentazioni (quelle che si possono dire, naturalmente, le altre non ci si offende se le tenete per lo psicanalista o il confessore) non sapete dire no?
Libri per Esa, searching, giffa (che allarga a cibo e ristoranti), Elena Petulia (che trova irresistibili anche biancheria e krafen) e lilas (che cita anche i profumi);
Leggere i nomi delle persone sui citofoni delle case in cui non conosce nessuno per shvinuhfvud;
Leggere i titoli dei libri in vetrina per m.ang.;
Carabattole cinesi da 1 Euro per un ex blogger e per Penelope;
Sintetizzatori e in genere oggetti con molte o moltissime manopoline e/o slitte per AdRiX;
Scarpe per metalla, per biancax (che estende a libri e vino rosso) e profeemi (che aggiunge rossetti e bikini);
Flautini e piercings per il naso per la flauta;
Compact disc e bottiglie di grappa per macca;
Viaggi in Asia e partite del Trento per Yeti;
Trattamenti estetici di qualsiasi tipo per PiccolaFiammiferaia;
Penne e quaderni per vitarosa.
* ah, le tasche esterne!


