Argomento : sì il dibattito sì

C’è chi va pazzo per le cose tecnologiche, e quanti ce ne sono sono che si sono presi il navigatore e poi vanno sempre nei soliti posti. Alcune signore invece fremono alla vista di scarpe e sandali in vetrina.
Chissà se è un cosa diffusa, ma io subisco il fascino di valigie, borse o simili. Ai saldi in corso, per esempio, ho comprato uno zaino, un compatto da 24 litri, molto leggero, con le tasche esterne*, che non è che mi serva veramente.

E voi? A quali tentazioni (quelle che si possono dire, naturalmente, le altre non ci si offende se le tenete per lo psicanalista o il confessore) non sapete dire no?

Libri per Esa, searching, giffa (che allarga a cibo e ristoranti), Elena Petulia (che trova irresistibili anche biancheria e krafen) e lilas (che cita anche i profumi);
Leggere i nomi delle persone sui citofoni delle case in cui non conosce nessuno per shvinuhfvud;
Leggere i titoli dei libri in vetrina per m.ang.;
Carabattole cinesi da 1 Euro per un ex blogger e per Penelope;
Sintetizzatori e in genere oggetti con molte o moltissime manopoline e/o slitte per AdRiX;
Scarpe per metalla, per biancax (che estende a libri e vino rosso) e profeemi (che aggiunge rossetti e bikini);
Flautini e piercings per il naso per la flauta;
Compact disc e bottiglie di grappa per macca;
Viaggi in Asia e partite del Trento per Yeti;
Trattamenti estetici di qualsiasi tipo per PiccolaFiammiferaia;
Penne e quaderni per vitarosa.

* ah, le tasche esterne!

Argomento : politico

Chi ci riesce è bravo.

Il caso Alitalia, per esempio. Sul nuovo piano di salvataggio, doppio degli esuberi previsti da AirFrance e fusione con AirOne per spuntare maggior forza contrattuale sul mercato italiano, insomma, molto probabili biglietti più cari, la minoranza parlamentare rimane silenziosa. L’opposizione vien fatta da RyanAir.

E i rifondaroli? Il leader carismatico bombarda in allegria il governo più di sinistra della storia italiana e alle elezioni successive il partito resta fuori dal Parlamento; ti aspetteresti, non dico qualche rurale inseguimento con il forcone, ma una contestazioncella, un fischio, un qualcosa. Lo applaudono commossi.

Voti alla Presidenza della Repubblica un ottuagenario, si vede che settantenni all’altezza non ce n’erano, sessantenni nemmmeno, e va bene. Qualche accenno allo stato di salute dell’uomo nel corso del settennato dovresti però averlo messo nel conto. Lo fa Grillo, a suo modo, e il veltroniano Tonini la butta sul bon ton (“pessimo gusto!”, “insulto!”).

Argomento : altro

Prendete Fabienne Verdeille, per esempio. Le foto ci riportano una bella donna, le cronache ci dicono di un buon impiego nell’industria televisiva. Avrà avuto possibilità di scelta.
E invece si è messa assieme, e ci ha fatto una figlia*, con uno completamente via di testa.

* in altre circostanza avrei avuto da ridire sul nome scelto, ma fa piacere leggere che le cose vanno meglio e il resto è secondario.

Argomento : visto si stampi

Povero Tronchetti Provera, era usato da Tavaroli.

Argomento : letture

Giovanni Fasanella e Giuseppe Rocca, Il misterioso intermediario. Igor Markevic e il caso Moro, Einaudi
Il parere (di un lettore dilettante): la biografia di Igor Markevic, compositore, per un po’, e direttore d’orchestra, poi. Scoperto giovanissimo da Djaghilev nella Parigi degli anni Trenta, da allora si trova al crocevia di mille passaggi. Sodale di un Jean Cocteau dalle frequentazioni esoteriche, a Firenze nei giorni della Liberazione, amico di dirigenti sionisti, soggiorni nell’Unione Sovietica, sposa in seconde nozze una Caetani. Proprio come il palazzo che dà sulla via omonima dove viene rinvenuto il cadavere di Aldo Moro. Nell’ultima parte del libro gli Autori chiariscono la loro tesi: la gestione del sequestro è stata dopo un po’ sottratta ai protagonisti e antagonisti ufficiali, Stato italiano e brigatisti, da potenze internazionali e sovrannazionali che avevano nel direttore d’orchestra un proprio fiduciario. Vabbè.
Voto: 6.
Frase: E che cosa può mai unire un celebre direttore d’orchestra, tutto preso dalle sinfonie di Beethoven, e un gentiluomo inglese appassionato di giardinaggio, a un’inquieta pasionaria legata al Partito Radicale, che ospita in casa terroristi rossi e dà la caccia a criminali nazisti? (pag. 194)
Particolarmente consigliato a chi: è sensibile alle teorie cospirazioniste, ci si potrà appassionare ancor di più.

Massimo Carlotto, Il Maestro di Nodi, Edizioni e/o
Il parere (di un lettore dilettante): giallo compatto, sporco e antagonista. L’Alligatore, dopo un soggiorno nelle patrie galere, dietro la copertura di un pub, ha messo assieme un’agenzia investigativa molto sui generis. Vi si rivolge chi ha qualche motivo di evitare i canali ufficiali. Tipi come “Master Mariano”, la cui moglie e compagna di attività sadomaso è scomparsa dopo un incontro combinato in internet. L’indagine si svolge in modo poco legalitario e, al bisogno, violento, mentre i fatti del G8 di Genova restano sullo sfondo. Come ogni giallo che si rispetti, il finale è a sorpresa.
Voto: 7 e mezzo.
Frase: Il contatto romano di Rossini si chiamava Toni Marazza. Era coetaneo del mio socio e si erano conosciuti nel carcere speciale di Pianosa. La sua specialità erano le rapine a mano armata. Poi l’età e le molte condanne l’avevano costretto a dedicarsi al commercio di armi. Riforniva le numerose bande della capitale. (pag. 100).
Particolarmente consigliato a chi: cerca di un buon poliziesco, senza essere disturbato da posizioni non esattamente filopoliziesche.