27 ottobre 2008
Argomento : letture
Il parere (di un lettore dilettante): la Parigi degli anni Trenta vista dalla periferia, bus e tram da prendere al volo saltando sul predellino, le tappe al postribolo, descritto con la precisione di chi poteva vantare una’assiduità da leggenda; e il signor Hire, il grasso figlio dell’ebreo lituano, incapace di integrarsi nonostante il cambiamento del nome. Quando viene uccisa una prostituta, i sospetti del vicinato cadono su di lui.
Quanto a piacere di lettura Simenon è una garanzia, qui pienamente rispettata.
Voto: 8 e mezzo
Frase: Gli occhi duri della portinaia fissavano un punto lontano – un punto dentro di lei.
”Un falso allarme, direi” continuò l’uomo, che stava ormai per andarsene. (pag. 12)


“No, però ho visto il film”
Il film è “L’insolito caso di Mr. Hire”, di Patrice Leconte. Lo vidi al festival del giallo di Cattolica e mi piacque. Poi credo che non abbia praticamente avuto distribuzione in Italia. Scopro che il romanzo era stato portato sullo schermo anche da Julien Duvivier, in “Panico” (1946)
Dust: “no, ma ho visto il film” me lo sarei aspettato dal tuo compare stenelo. ;-)
E infatti un nostro comune amico (e quasi mio omonimo) mi disse un giorno che gli sarebbe piaciuto tenere una rubrica intitolata “No, ma ho letto il libro”.
stenelo: “no, ma ho letto il libro” ha le potenzialità per essere una grande rubrica.
Lasciamola a Gualtiero De Marinis, quindi. Chissà che qualcuno non gliela compri.