25 ottobre 2008
Argomento : sì il dibattito sì
La lettura di un articolo in cui Guia Soncini scrive delle richieste di amicizia ricevute su Facebook da parte dell’ex compagna di classe stronza, del figo della spiaggia diventato simpatizzante di Forza Nuova e del tenerone con cui “abbiamo parlato un casino“, mi ha tentato per un paio di minuti. Poi mi è passata.
Così, per sapere, chi di voi ha un account su Facebook e chi no?


io l’ho
adrix sloggato
ci manca solo facebook…non ci penso proprio
si è aperta la stagione di caccia, da quelle parti?
‘scolti me…quando ha pubblicizzato twitter, anche se mi sembra una marca di piumini per la polvere, l’ho seguita. Ma facebook no, eh. No, no e no.
Uff, tanto lo so che poi mi iscriverò e non ci entrerò mai più dopo le prime tre volte e mi dimenticherò la pass e rimarrò un profilo solitario e senza amici abbandonato in un angolo del web…
AdRiX: e .. un’esperienza positiva?
mafalda: essì, non si può essere dappertutto, nemmeno online.
adlimina: non ne ho sentito niente, e non dicono nulla neppure qui …
Fiammy: che tristezza il profilo solitario e senza amici … non lo faccia.
l’ho provato un po’ di tempo fa, ci ho fatto qualche giro e poi mi sono reso conto che non avrei mai il tempo e la voglia di starci dietro. In generale gestire identità virtuali è faticoso e assorbe troppo tempo. A volte l’impressione è quella di patetici tentativi di differenziazione coatta dal resto del mondo. Su scala massiccia è la standardizzazione del processo di identificazione e di relazione con gli altri, in media animato dalla convinzione di essere davvero ed essenzialmente diversi da loro. Il che è banalmente vero dal punto di vista interiore, ma non necessariamente dal punto di vista esterno di un osservatore che, oltretutto, dispone di un’identica visibilità su milioni di altri abbonati ai vari siti di social networking. E noterà che la vostra brillante idea di descrivervi come “sono una sognatrice amante dei gatti” l’hanno già avuta in centinaia.
Forse, parte del disgusto che prende ogni tanto i blogger e li fa chiudere ha a che vedere con lo scarto tra la costruzione, la percezione della propria identità nel mondo reale e in quello virtuale. Poi magari danno la colpa al pubblico di merda, ma spesso e volentieri tornano, perché sono (siamo) dei tossici, addicted al virtuale. Tornano su altre piattaforme, con “nuove” identità da rivelare solo ai “veri” amici (“sai, mi ero stufato e ho cambiato nick: non mi firmo più ‘iahvè’ ma ‘bafometto’”). In effetti, sono questi ultimi la componente meno “disposable” di tutta la faccenda.
A volte vorrei avere un software in grado di vivere la mia vita virtuale al mio posto. O essere quel software. Per storpiare Warhol: “Vorrei essere un programma. I programmi hanno meno problemi”
Invece delle mie fesserie, frutto di nausee del tutto personali, mi permetto di suggerire la lettura del brano di D.F. Wallace su Repubblica di ieri, che parla appunto di relazioni virtuali
caporale, facebook è uno strumento di caccia
Un account anche lì, certamente. Serve? Ho smesso di pormi domande del genere. Che tipo di esperienza? Una delle facce del web, uno strumento, nè di più nè di meno.
Il prossimo passo, vedrai che ci arriverai anche tu, è Friendfeed, l’aggregatore di tutto il social (mette insieme blog, twitter, facebook, cazzi vari).
Caporale, quanto tempo che non venivo a trovarti!
Facebook? Ci sono e non mi piace. Non lo trovo divertente, non ci ho trovato nessuno dei mei “amici perduti” (elementari, medie, nemmeno delle superiori!). D’altro canto, se ci fosse stato interesse nel non perderli li avrei rintracciati in altro modo, quindi su facebook vedo esattamente le stesse persone che avevo già sul blog, msn e altro. Insomma, buona trovata pubblicitaria per chi ci guadagna, ma tutto qui.
Io ce l’ho da un mesetto ma… ti consiglio di passare da mf…*
Dust: non compro Repubblica (diciamoci tutto: fu ai tempi dei bombardamenti in Jugoslavia, il suo filointerventismo mi scocciò molto e passai all’allora più dubbioso Curierùn), ma farò il possibile per trovare l’articolo del fu DFW.
adlimina: gli strumenti sono innumerevoli, c’è chi utilizza allo scopo anche il Fondo Monetario Internazionale.
spiritum: arggg, l’aggregatore di tutto il social mi inquieta solo a pensarci …
momyone: sei sempre la benvenuta, ciao!
metalla: fatto. (lei si fa riconoscere anche su Facebook, eh?)
Io cerco solo di difendere una persona che so essere innocente, tutto qua (ho piantato un casino ma molti si cagano sotto caro cap… la rivoluzione non è più come un tempo:)*
adlimina: se si vuole lo sono tutti.
Non ho risposto alla domanda: detto papale papale, a me pare una cagata col botto. Se poi mi servirà per rimorchiare, potrebbe avere una certa utilità. Come mezzo e come uso generalizzato è in grado di rincoglionire tutti: a mio parere per esprimere idee non elementari, il blog è ben altra cosa.
Ci sono; unico scopo della mia iscrizione: stare in contatto con la mia più cara amica, a Londra da anni. Ma oltre ai fini comunicativi basici con quella amica lo uso davvero poco. Impossibile starci dietro.
iscritta ma passione poca, ho ritrovato qualche ex compagno ed è stato carino. per il resto ho optato anche io per la tecnica -aggiungo chi conosco davvero- e passo un bel po’ di tempo a rifiutare richieste di amicizia e proposte di iscrizioni a gruppi inutili e test fastidiosi.
Non ho account su FB e non intendo averlo.
Consiglio invece FriendFeed.
Le pare che io mi sarei mai sottratta all’ennesimo cazzillo?…
A tutt’oggi, non ne vedo l’utilità, non ne sento il bisogno. Sarà che sto invecchiando, non capisco proprio a che serve.
Ce l’ho, ma mi sto già stufando.
Però ho ritrovato una compagna di classe che non vedo da vent’anni.
Quello mi è piaciuto.
Daniele
noi abbiamo lasciato il mondo del blog (anch’esso, o adlimina snobbona, strumento di caccia, e seddelcaso di pesca) e siamo approdati a Facebook per mostrare il nostro vero volto.
su FB è molto più facile eliminare chi non ti va, senza ricorrere al martello. certo, ci si trovano tipi poco raccomandabili: Pisquonk, Granieri e quant’altro. Ma lo strumento, se ben usato, ti riporta sulla terra e ti ricorda che l’utente medio di ‘sta roba è lo studente del Minnesota. Se poi vuoi farci altro, chessappiamo: letteratura à deux balles, filosofia, rimorchio (ebbene si’, adlimina conservatrice), ce n’è per tutti i gusti, sempre che il Grande Fratello Zuckerberg approvi.
no guarda non sono per niente d’accordo, inc, ma tu fai caso a sé, ovvio che non incarni il prototipo dell’utente (almeno spero). questa carboneria del profilo, questa socievolezza dispensata a piene mani ad amici e altri amici e amici di amici e pure nemici che ti spiano dal buco della serratura con perversione parimenti schizoide per lo spiato e lo spiante; quando poi magari nell’ascensore manco ti fanno un cenno. questo labirintico intreccio di anime con il Nulla da condividere (?) mi deprime. c’è troppa gente per i miei gusti, i blog pure si rivelano spesso misere vetrinette (e sai bene di che parlo) ma almeno scrivi due cose, metti in ordine il pensiero e chi vuole ti legge, chi no gira i tacchi. ma come sempre sarò io la conservatrice snob. as usual, as you say
metalla: la rivoluzione non è più come una volta, ma i rivoluzionari sì …
AdRiX, inconnu, adlimina: conservatori o no, personalmente dopo più di cinque anni nel blog mi ci trovo bene, direi che è il “mio” posto in rete (su Flickr ho ballato una sola estate, ma del resto sono sempre stato un fotografo pessimo e svogliato, Second Life ci sono stato mezz’ora in tutto, Twitter mi dimentico di averlo …)
Esa: ma per tenere i contatti con uno/una fuori mano non va meglio Skype?
searching: beh, figurati se una sventolona come te non trova richieste di “amicizia” … ma sarà così anche nel reale, credo.
marco: FriendFeed? ne ho sentito parlare pochissimo … che ci succede?
laflauta: anche su Facebook? ma non si fa mancare proprio niente! ;-)
vitarosa: una cosa sicura è che ti fa incontrare i vecchi compagni di scuola, ma, onestamente, non ne sento ‘sta gran voglia (ero un giovane asociale).
macca: hmmm, tutte ‘ste “compagne di classe” cominciano a diventare sospette. ;-)
sventolona?! ma la smetta!
nella vita reale, dice, caporale? nel reale non me lo ricordo, com’e’.
searching: si rinfreschi la memoria ogni tanto, mi raccomando.
Vera, questa.
Giuro.
Comunque son quasi tutti maschi.
Che ci vuol fare, Caporale?
Ormai son tempi cupi (o è l’ora solare?).
Daniele
Niente facebook, il blog soddisfa pienamente il mio egocentrismo.
No, no niente facebok. L’ho studiato a casa di altri e ho deciso che è una grande cazzata. Vuoi essere mio amico? Vuoi condividere”le cose”. ma per carità, non per fare l’eroe , ma io vado dritto (forse). A chi interesso mi cercherà. Bisogna anche sentire l’odore…
macca: tempi cupi, hai ragione.
biancax: giusto, anche nell’egocentrismo ci deve essere una misura.
anonimo: a volte meglio il profumo.
http://lapic
[..] Predicare bene e razzolare male. Ebbene si: dopo Twitter, e nonostante avessi promesso di non ricascarci, adesso ho un profilo su Facebook. Che posso farci? L’invito di un amico e quello del mio piccolo e adorato Cecio non potevano passare inascoltati [..]
PiccolaFiammy: incorreggibile!
no,non mi piace…..conosco una miriade di persone galvanizzate da questa nuova tendenza!!!Mah