Argomento : in provincia

Dal punto di vista politico la provincia di Trento è un po’ come il villaggio di Asterix nella Gallia del tempo: l’ultima isoletta vagamente di centro sinistra nel nord verde-azzurro. Ci sono ragioni sociali e politiche: il forte insediamento delle cooperative bianche e dell’associazionismo civico, da un lato, e l’aver agganciato il partito autonomista, una mini SVP terrona, alla coalizione di centro sinistra, dall’altro. La provincia è l’unico posto al mondo in cui la Margherita prendeva il doppio dei voti dei DS; i pochi rifondaroli sono da sempre all’opposizione.

Come andranno a finire le elezioni, inizialmente fissate per il 26 ottobre e poi spostate al 9 novembre, non lo sa nessuno. Dopo dieci anni di governo, la coalizione uscente è appesantita da uno scandalo-appalti su cui sta indagando la magistratura e da entusiasmi in calo. Metà della Margherita locale è entrata nel Partito democratico e l’altra metà si è costituita una lista sua. Il tentativo di allargare la coalizione all’UDC avrà scarsi effetti perché i casiniani, al momento della presentazione della lista, si sono dimenticati di far autenticare la firma del loro segretario e si sono fatti escludere su ricorso della Lega. Dall’altra parte è soprattutto la Lega, che presenta il candidato governatore, ad avere il vento in poppa, sollevando i temi ben noti. Il Pdl sembra invece vivere qualche problema di amalgama tra ex democristiani e berlusconiani stretti, ma alle elezioni politiche ha comunque ottenuto in zona il 27% dei voti ed è prevedibile che rimanga il primo partito (16% la Lega). La partita verrà giocata soprattutto a livello territoriale: le valli scistiche (Fiemme, Fassa, Rendena, Sole) voteranno in forza per la coalizione di centrodestra, mentre a Trento la giunta uscente dovrebbe tenere e a Rovereto forse anche di più. A decidere in sostanza saranno Val di Non e Valsugana, swing states ai canederli.

* fare il politologo della mutua mi ha un po’ preso la mano, ma dopo il 9 novembre mi passa, tranquilli.

16 Commenti

30 ottobre 2008

quando seremo fora…

utente anonimo

30 ottobre 2008

fantastico caporale, fantastico. *decideranno la val di non e la val sugana* è una meraviglia. e mi dica, mi dica, i redneck di vipiteno come paiono orientati? perchè se da quelle parti si verificassero sorprese, insomma, sarebbe una cosa grossa. non dimentichi poi i chicanos di ceto medio ormai stabilmente insediati a glorenza e dintorni. ah, e gli anarchici roveretani, naturlich. un saluto dal sempre suo redivivo

svihnuhfvud

30 ottobre 2008

Vipiteno? ach! si dize Sterzing, gell?

30 ottobre 2008

La storia di Sterzing/Vipiteno è così … si narra che l’italiano addetto alla toponomastica chiese all’altoatesino come si chiamasse il posto. L’altoatesino non capendo l’italiano rispose: Wie bitte ? (tradotto: come prego ?) pronunciandolo “vii pitte ?”

Siccome i burocrati romani a tutti i paesi altoatesini avevano deciso di aggiungere una desinenza italica è nato VI PITE NO …

Altrimenti non si spiega come da Sterzing siano riusciti a tirare fuori Vipiteno … ce ne vuole di fantasia …

30 ottobre 2008

“Se non è vero è ben trovato”. Peccato che il toponimo Vipitenum (di origine retico-etrusca) sia attestato dagli itinerari romani di età imperiale.

utente anonimo

30 ottobre 2008

Confermo la storia di VIPITENUM. La traduzione della toponomastica in Alto Adige spesso ha fondaneti storici inoppugnabili. In altri casi è pura forzatura ed invenzione, lì dove il substrato reto-romancio (ladino) è forte, ovvero Venosta (Vinschgau).

Bello l’accostamento delle elezioni in Trentino agli States !! Per ogni Comprensorio si potrebbe fare l’accostamento ad uno Stato !! Allora Trento e Rovereto accostiamoli al New England, più repubblicano che altro. Fassa, Sole al Texas a a qualche stato del Midwest. La Valsugana? Colorado o Pennsylvania, indecisi, quelli che faranno vincere l’uno o l’altro.

dai, dai !!

30 ottobre 2008

svihnuhfvud: ho controllato, a Vipitenum, zona di (ex) doganieri è andato bene il Pdl. Commento doppio cancellato, bentornato!

Yeti: oh, il vecchio senatore Tolomei s’è speso una vita da quelle parti per italianizzare nomi di luoghi e persone con criterio. in cambio, quando si dice l’ingratitudine, una volta mancato il senatore e venuto meno il regime, gli italianizzati mancati si sono spesso esercitati con l’esplosivo sulla tomba del senatore medesimo.

inconnu: e Innichen/San Candido?

anonimo: l’idraulico Joe in realtà si chiama Bepi ed esercita a Levico Terme.

utente anonimo

30 ottobre 2008

ahr ahr ahr bepi da levico

resta da trovare michelle obama cindy mc cain e ovviamente sarah palin

e decidere come si potrebbe dire, che so, a salorno o funes, drill baby drill

utente anonimo

30 ottobre 2008

mi viene da pensare ai rifondaroli di trento con simpatia, un po’ come ai nazisti dell’alabama

gente che fa folklore, incapace di fare troppi danni

svihnu

utente anonimo

30 ottobre 2008

ah,ah, e allora cosa dire dei coltivatori dei piccoli frutti della S. Orsola?? Mi ricordano tanto gli Amish. Gli abitanti di Lafraun e Folgerheit (Lavarone e Folgaria), gli indiani delle riserve dell’Oklahoma. Ma lì almeno hanno le concessioni federali per aprire casinò e per non pagare le tasse sugli alcolici ! Vuoi mettere?

Tolomei: tante forzature. Su Innichen/S.Candido vi dico che è preso dal santo al quale è dedicata la chiesa. Evidentemente il Tolomei non sapeva proprio come italianizzarlo, questo luogo. Per par condicio aggiungo che durante gli ultimi anni sotto l’Austria si tentò l’operazione inversa. Il Trentino ha molti nomi di località in tedesco. Ma a parte qualcuno di storico ed accettato, il resto è tutta un’invenzione ed una forzatura.

31 ottobre 2008

anonimo#9: drill baby drill? sbara bocia sbara (dove ad essere sparata sarà la neve artificiale dai relativi “cannoni”). con sarah palin in effetti siamo ancora indietro.

svinhu: insomma …

anonimo#11: oh, relativamente alla toponomastica (i nomi delle diverse località) di Tolomei ho trovato un interessante elenco su Wikipedia (viva viva Wikipedia). Che avessero cercato di tedeschizzare il trentino non lo sapevo (come non conoscevo i nomi di Lavarone e Folgaria in teutonico), grazie dell’informazione.

31 ottobre 2008

Solo l’anonimo (ora non più) #11. D’accordo su Wikipedia, una fonte inesauribile e sembra anche molto seria.

Furono i pantirolesi sul finire dell’800. I montanti nazionalismi, anche quello italiano non fu meno brutto, fecero tutto ciò. Conosciuta è la protesta degli studenti trentini ad Innsbruck (che certi italiani avrebbero voluto chiamare Enaponte = Ponte sull’Inn….che sciocchezza). C’erano anche Battisti e Degasperi. Volevano la sezione in lingua italiana e furono duramente repressi.

Altri nomi tedeschi del Trentino? Trient, Rovreit, Fleimstal, Nonsberg (val di Non), Sulzberg (val di Sole), Judikarien, Reif (Riva), Arch (Arco), Primör (Primiero), Markt in Primör (Fiera di Primiero), Kronmetz (Mezzocorona), Welschmetz (Mezzolombardo). E’ solo un piccolo elenco, se mi dai il tempo te li mando tutti, sono relativamente numerosi.

31 ottobre 2008

No, vi sbagliate di sicuro.

Anche perchè così la barzelletta, che mi ha raccontanto tanti anni fa la buon’anima di mio nonno, non avrebbe alcun senso …

31 ottobre 2008

Ah, la sapete quella dell’austrungarico che arrivato a Vipitenum ha chiesto ad un villico come si chiamasee il posto per la relativa toponomastica imperiale e l’italico villico gli rispose “SESTERZI !!!!!) nel senso che voleva essere pagato … per dare l’informazione.

Allora l’austrungarico capendo poco della risposta si è limitato a scrivere STERZING …

PS: se mi date altri nomi in combinazione, posso sbizzarrirmi e magari metterli anch’io su Wikipedia … per vedere chi se ne accorge …

utente anonimo

31 ottobre 2008

Mi son dela Valsugana, anzi della riserva indiana del Tesino. Qui soffia il vento della LEGA!

mauro bus. n. 5

31 ottobre 2008

anonimo: troppa grazia! Reif e Arch, però, sembrano degli ordini per pastori tedeschi (Sitz!, Reif!, Arch!, etc), è un bene che la tedeschizzazione sia fallita.

Yeti: prova con Unsere Liebe in Frau im Walde/Senale. difficile, eh? ;-)

mauro: mah, la Valsugana è sempre stata attenta al messaggio leghista, qui parliamo però di fare la maggioranza, e non lo so, pensa a Borgo, a Levico, a Caldonazzo, non solo al tuo Tesino, personalmente continuo a a giudicarla una swing valley.