Argomento : politico

A fine mese ci saranno le elezioni provinciali/regionali. Tutti dicono che in Trentino* sarà una corsa serrata, da una parte il margheritino** Dellai, presidente uscente, dall’altra il leghista Divina.

Come al solito, a dar manforte, da Roma arriveranno i leaders nazionali. E anche in questa occasione Veltroni e D’Alema*** si dimostrano inconciliabili: il primo sarà a Trento venerdì 17, il secondo a Rovereto giovedì 16.

* in Sudtirolo no, l’unico dubbio è se la Südtiroler Volkspartei manterrà o meno la maggioranza assoluta.

** l’inventore del brand Margherita, a dirla tutta.

*** per il Pdl sono attesi Tremonti e Sacconi; il Berlusca, chi lo sa perché, non passa da queste parti dal 1998.

Argomento : blog - teoria e prassi

Sarà come col fumo? Per qualcuno, come è successo a me, il presentarsi di certe circostanze (era un luglio caldo e luminoso, quando la brace della sigaretta è irresistibile nelle buie giornate d’inverno) e un’improvvisa consapevolezza: questa è l’ultima. Per qualcun altro dev’essere un lento distacco, più o meno gestito, più o meno voluto.
Chissà com’è smettere di tenere un blog.

Poi c’è il post di commiato. Citando l’ex blogger Effe (“nell’addio siate brevi”), adlimina lo contraddice platealmente e chiude con un post lungo e molto bello, uno di quelli che da soli valgono un blog.

Argomento : altro

Tempo di Nobel, e Scientific American ha preparato la lista dei 10 che più l’avrebbero meritato, ma non l’hanno avuto.
Detto che le competenze di chi scrive per valutare la plausibilità della lista sono nulle, e che, alla fine della fiera, i nomi dei Nobel mancati sono 13; per simpatia, una menzione:

-) Lise Meitner: dopo aver assegnato il Nobel per la chimica ad Otto Hahn, si è esaminato il carteggio che aveva intrattenuto con il vincitore, suo ex collega, e, pare, le dritte migliori gliele aveva date lei;

-) Oswald Avery: arrivato ben oltre i sessanta alla scoperta che i geni sono fatti di DNA e non di proteine, a Soccolma, duri, si sono convinti che aveva ragione quando ormai per lui era troppo tardi;

-) John Bahcall: il premio lo han dato ai due che han verificato le sue teorie sui neutrini solari e non a lui che le aveva formulate;

-) Albert Schatz: assieme al direttore del suo laboratorio ha scoperto e brevettato un antibiotico naturale contro la tubercolosi, ma, dopo un po’, l’altro ha cominciato a dire che era solo farina del suo sacco e gli han creduto;

-) Rosalind Franklin: a un certo punto han conferito il premio a tre del suo gruppo, ma lei era morta prima;

-) Jocelyn Bell Burnell: nei tardi Sessanta aveva individuato i primi pulsar, ma al momento di premiare la sua linea di ricerca è prevalsa l’opinione che lei nel gruppo si limitasse alla raccolta dati;

-) Victor Ambros, Gary Ruvkun e David Baulcombe: i biologi premiati nel 2006 senza i loro lavori non avrebbero scoperto molto (ma per loro non è ancora detta l’ultima parola, aggiunge SciAm);

-) Keith Porter: il premio l’han poi preso tre suoi colleghi che han portato avanti i suoi lavori pionieristici nell’uso del microscopio elettronico nel campo della biologia cellulare;

-) Ralph Alpher: ha formulato la teoria del big bang quando non c’erano gli strumenti per confermarla, nel momento in cui la strumentistica era pronta lui era passato ad altre tematiche;

-) Josiah Gibbs e Dimitri Mendeleev: due guru della chimica del tardo Ottocento teoricamente ancora in tempo per i primi Nobel, il comitato di assegnazione gli ha preferito candidati più giovani, anche se meno fondamentali.

PS: qui invece si discute della mancata assegnazione al fisico italiano Cabibbo del Nobel di quest’anno.

Argomento : blog - teoria e prassi

Il blogger Mantellini, viste le numerosissime immagini di operatori di borsa attoniti pubblicate in questi giorni su giornali e siti web, interpreta a suo modo il tema invitando la blogosfera tutta a fare altrettanto.
Ovviamente abbiamo partecipato.

PS: da fonti francesi pare che anche il cliché delle banconote da un dollaro verrà modificato.

Argomento : blog - teoria e prassi

In un vecchio post si era scritto dello stupore per il nome dell’esperto dell’università di Sassari citato in un articolo giornalistico: tale Benedetto Cristo. Realtà o invenzione?

Basta aver pazienza, passano gli anni, due, e il mistero si chiarisce.
Prima arriva un commento anonimo dal tono seccato in cui, in sostanza, si nega l’affiliazione del citato esperto all’università di Sassari. E poi, bum!, scrive proprio lui, Benedetto Cristo, smentendo di essersi mai bullato di qualsivoglia relazione con l’università sarda e dando la sua versione dei fatti circa l’articolo. Che onore!

Argomento : sì il dibattito sì

C’è una storia di appalti pilotati che tiene banco da un paio di settimane sulle cronache locali.

Ma, a lato, e ti pareva, c’è anche una storiazza di sesso. Il costruttore che vinceva gli appalti, e poi girava la direzione lavori a certi professionisti “certificati”, aveva infatti una liaison con signora, con cui, oltre a pomeriggi al Grand Hotel della città, scambiava telefonate, pare, dal gusto vagamente perverso. Bene, da un paio di giorni sui giornali è apparso il dettaglio che l’interessata è la consorte di un “politico locale”. Niente di più.

Come immaginerete non si parla d’altro. Secondo voi, alla fine, il suo nome sarà reso pubblico o no?*

* da gentiluomo rispettoso del diritto alla riservatezza, forse ingiustamente ammirato dalla sfrontatezza della signora (il Grand Hotel è situato giusto a fianco del Consiglio Provinciale), faccio il tifo per il no.