Argomento : in provincia

Swing valleys ‘sta ceppa, a parte la Val di Sole dove il centrodestra ottiene la maggioranza dei voti, la coalizione di centrosinistra si è affermata dovunque in Trentino.

Nel complesso il 57,0% dei voti è andato al presidente uscente Dellai e il 36,5% allo sfidante leghista Divina, e non c’è molto altro da aggiungere. Fra le singole liste bene il PD con 8 consiglieri su 35 e bene anche l’Unione per il Trentino, formata dai margheritini irriducibili: 6 seggi. Gli autonomisti del PATT, alleati con il centrosinistra, mantengono i loro 3 seggi, mentre il grande attivismo della Lega nel mettere in guardia dal rischio meticciato gente dai tratti un po’ italiani e un po’ tedeschi, che parla un dialetto metà veneto e metà lombardo, ha fruttato 6 seggi. Molto più in ombra di quanto ci si aspettasse il PDL: solo 5 seggi. Al di fuori delle coalizioni principali si prende un seggio il transfuga forzista Giovannazzi, quasi un sosia del comico Claudio Bisio, critico verso il diktat venuto da Milano per candidare Divina; mancano invece l’impresa il rappresentante di Rifondazione e l’ex assessore alla sanità, nonché ex segretario dei DS locali, candidatosi in polemica col PD.

10 Commenti

10 novembre 2008

la Val di Sole confina con la mia provincia :-(

10 novembre 2008

Eccardo: vabbè, anche in val di Cembra la lega è andata forte (fa meno colpo perché è una valle piccola e non fa comprensorio a sé) … il problema non è il confine con il bresciano ;-)

10 novembre 2008

Gasparri ha già dichiarato che questa elezione fa piacere ai bombaroli altoatesini

11 novembre 2008

Ricomincio da Trento.

11 novembre 2008

incoonu: eheheheh …. comunque fa senz’altro piacere al pd di bolzano che ora sarà quasi sicuramente imbarcato nella giunta di lassù.

stenelo: ripartire da trento fuori da trento è un po’ complicato, a dire la verità, perché la parte più sensata della piattaforma leghista, il federalismo, a trento e bolzano non ha nessun senso dato lo statuto di autonomia speciale garantito dalla costituzione (la provincia di trento, per esempio, può decidere di non applicare la riforma gelmini, ma solo i principi generali dell’ordinamento scolastico italiano). il risultato è che la lega ha dovuto spingere a più non posso sui temi sicuritari allontanando i benpensanti che hanno abbandonato il pdl a favore delle componenti più moderate della coalizione di centrosinistra.

11 novembre 2008

Diglielo Caporale che Trento non fa testo … da noi non c’erano alternative logiche possibili e abbiamo una realtà di autonomia provinciale che, come hai ben delineato, non ha eguali (se non nella gemella Bolzano).

11 novembre 2008

Dicci di più!

11 novembre 2008

almeno qui fa caldo.

11 novembre 2008

Yeti: Trento fa poco testo, confermo.

angelocesare: riguardo a cosa?

metalla: tutto è relativo ;-)

12 novembre 2008

sai essere tranquillizzante