Per quanto secondario, c’è un aspetto che rende il blog irraggiungibile rispetto a Twitter, Facebook e simili: la chiave di ricerca che porta un visitatore casuale. Alcune sono un piccolo romanzo; come quella che ieri di prima mattina ha condotto qui qualcuno da una città lombarda:
dubbio è andato a puttane.
Gentile visitatrice assillata dal dubbio durante i giorni di festa, anche nella remota eventualità che lei torni, su questo blog non troverà gli indizi da cui potrà capire se ci è andato o no. Forse, però, quel post in cui ci si chiedeva del rapporto tra il termine andare a puttane al suo significato di fallimento, con i commenti che sono seguiti, è riuscito a suggerirle che, nel caso, il primo ad avere fallito sarebbe lui.
AGGIORNAMENTO 30.12.08: stamattina è passato qui uno o una con "nn avevo più niente da dirti". Starà preparando una lettera o, vista la grammatica, un SMS di addio? E se sì, prima o dopo Capodanno? Ah, i referrer!


Eh eh…
Quando si dice passare le feste in “solitario”.
Dan
Cap, provi lei a rispondere alla domanda posta da non so chi fra i meta referrer:
che cosa ha nelle tette vittoria silvested ?
(io direi della materia grigia andata a puttane)(?)*
ps: ma chi è dubbio?
Victoria Silvsted… bah. Non abbastanza spumeggiante. Ah, i nostri tempi.

Vabbè, da me arriva chi cerca “professoresse porno”, immagino restando piuttosto deluso, dato il tono serioso e moraleggiante del mio blog. In ogni caso, Caporale, ti ho segnalato per il premio Dardos: una terrificante catena, ma prendila come segno di stima e augurio per il futuro da parte della sottoscritta.
Maggiori dettagli qui:
http://contaminazioni.splinder.com/post/19433844/Il+Premio+Dardos+a+Contaminazi
macca: esatto :-)
metalla: un bel questio anche il suo, comunque. per quanto riguarda “dubbio”, l’unica cosa che so è che è di brescia.
inconnu: chiamami peroni, sarò la tua birra. ah, che tempi! :-)
floria/lorenza: urco, avevo giusto pensato di partire negli auguri a “reti riunite” con una cosa tipo “la blogosfera è cambiata, non ci sono più le catene” … dovrò trovarmi qualcos’altro, ma va bene così, grazie tante e stima ricambiata, credimi.
Erane mesi che non andavo sui mieiReferrer.
Oddio, si sprecano i pittori ( sembra quasi un blog intellettuale il mio ahahahahahaha), per cui la fanno da padroni ” Tamara de Lempizka, Vermeeer, Donna con cappello di piuma di Klimt e cose così”!
Curiosamente, però, appare “cose strane”, con l’ estensivo “cose strane dal mondo” e l’ apoteosi “cose schifose“….
Ma non è che, a forza di imperversare sui grezzetti, affinché non utilizzassero l’ odiato sostantivo “cose” nei loro temi, alla fine ho finito per abusarne io nel blog?????? ;-DDDDDD
lilas: che ti devo dire, i referrer mi intrigano, gli do un’occhiata quasi ogni giorno. oh, ognuno ha le sue. riguardo i termini grezzetteschi, sarebbe strano che non ne fossi rimasta influenzata almeno un po’, no? :-)
da me abbondano le definizioni che includono il palliativo “troia”, quella t. di mia morosa, della mia vicina, del mio capo, e bla bla.
ma va anche il nostro bondage, non disperi.
laflauta: ecco perché qui ne arrivato pochi, di sessuomani: google (giustamente, direi) li porta tutti da lei! ;-)