Argomento : ascolti

Anche le cover meno riuscite possono avere una loro utilità sociale.

Prendiamo “la cura” di Battiato, per esempio. Letta da alcuni in chiave mistico-religiosa, è considerata da un numero preoccupante di signore come una canzone altamente romantica. Ma la versione di Celentano, voce in primo piano, ascoltata ieri in autoradio, fa giustizia di queste suggestioni.
Come è anche chiaro leggendo il testo, si tratta di qualcuno che si propone nelle vesti di compagno di vita/operatore dei servizi di base a chi ritiene essere in condizioni di disagio psicologico. Meglio Cuccurucucù Paloma.

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie
Dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo
Dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore
Dalle ossessioni delle tue manie
Dritto al punto, il dichiarante offre protezione e sollievo rispetto ai forti elementi di problematicità che caratterizzano l’esperienza della destinataria (o destinatario; al riguardo l’Autore si tiene, come si suol dire, le mani libere).
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Una piccola digressione prima di procedere (se la canzone fosse stata scritta dal duo Berlusconi-Apicella questo sarebbe il momento per la canonica barzelletta sull’italiano, il francese e l’inglese; qui s’è letto Gourdjeff e si va sulle correnti gravitazionali).
E guarirai da tutte le malattie
Perché sei un essere speciale
Ed io, avrò cura di te
Si prospetta la cosiddetta “alleanza terapeutica”.
Vagavo per i campi del Tennessee
(Come vi ero arrivato, chissà)
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
Attraversano il mare
Qualche misterioso rimando esoterico? L’accento meneghino del molleggiato svela il trucco, ricordando le tecniche di comunicazione persuasiva dei rappresentanti di commercio: quando si perde il filo del discorso, “tenere il pallino” e continuare a parlare anche a casaccio; zitti, mai.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza
Percorreremo assieme le vie che portano all’essenza
Si assicura la disponibilità a partecipare a corsi di yoga ed aroma terapia; non esclusi i fiori di Bach.
I profumi d’amore inebrieranno i nostri corpi
La bonaccia d’agosto non calmerà i nostri sensi
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto
E il sesso? Viene fugato un eventuale dubbio riguardo alla natura della relazione: non sarà esclusivamente platonica.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono Si esprime la volontà di regolare legalmente il rapporto (eventualmente in Paesi dove esista tutela delle unioni di fatto, il biglietto aereo sarà offerto dal dichiarante).
Supererò le correnti gravitazionali
Lo spazio e la luce per non farti invecchiare
Altra digressione prima di chiudere (se la canzone fosse stata scritta da Biagio Antonacci, questo sarebbe il momento delle lacrime di commozione della protagonista, ma s’è letto Gourdjeff).
Ti salverò da ogni malinconia
Perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te
Io sì, che avrò cura di te
Si ricorda nuovamente l’alleanza terapeutica, non si sa mai.

9 Commenti

5 gennaio 2009

***Da morire!! L’ altro giorno, in una esilarante intervista, Battiato sosteneva di essere sempre erroneamente stato annoverato tra i cantautori d’ élite……….;-D

Hai ragione, anch’ io preferisco “Cuccurruccuccù” e anche “In a solitary beach”….se vogliamo essere sinceri!

5 gennaio 2009

Il compagno psicanalista non necessariamente cura.

Al penultimo punto è chiara la presenza di un chirurgo estetico bravo.

5 gennaio 2009

io AMO questa canzone sopra ogni altra. O quasi. L’ho sempre cantata sempre alle mie figlie, povere loro perché stono come una campana, e il pensiero di dedicare a loro quelle parole mi dava molta emozione. E poi insomma, non mi toccate battiato, uomini di poca fede. Egli è il verbo ;-)))

5 gennaio 2009

Mai sentita questa canzone. Non sento canzoni.

Poi per deformazione professionale tendo ad evitare i problemi psicologici-intimistico-esistenziali. Non saprei che dire…

5 gennaio 2009

Scusa se mi intrometto ma ho trovato veramente irresistibile questo post. Se questo è il “cazzeggio” di cui parli nel video augurale, io adoro il “cazzeggio”, alla faccia di feisbuc. (e mi riprometto di rileggermi i precedenti…)

6 gennaio 2009

lilas, mafalda: battiato un po’ mi piace, un po’ (quando esagera a fare il “mistico”) no. di sicuro ha una sua personalità e capacità di sorprendere, come quando ha cantato una versione particolare di “il cielo in una stanza” (sono un appassionato di cover, si è capito?).

metalla: vero! sicuramente il proponente lavora in uno studio associato, oltre allo psicologo c’è anche il chirurgo plastico ;-)

potossolo: eh già, dovevo immaginarmelo, anche i carozzieri si distinguono per essere sempre alla guida di automobili ammaccate. grazie lo stesso.

Mo2: benvenuta e buona lettura, allora. :-)

6 gennaio 2009

le cover di battiato sono bellissime. Prova a sentire i due album intitolati fleur. Una di quelle che preferisco perché adoro la canzone è la cover di “impressioni di settembre” della PFM.

14 gennaio 2009

ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha-ha!

ha-ha-ha!

:D

14 gennaio 2009

mafalda: è vero!

ilanio: mi inchino.