Archivio del mesefebbraio 2009
Beppino tua sorella
Mi ha formato una cultura dove l’entrare in confidenza è regolato da complessi rituali, tipo l’utilizzo del diminutivo. Sarà per questo che leggere e sentir dire “Beppino”, per il signor Englaro, mi dà ogni volta un fastidio notevole.
Per cui, se mai dovessi cadere in coma vegetativo, vegliate e fulminate qualunque sconosciuto si riferisca a me come Giorgino o Giorgetto, o anche caporalino o caporaletto. Che non si azzardino.
All’assemblea condominiale
Il momento più delicato è stato alla fine, quando mi sono avvicinato per salutare la condomina forever single, quella che guida come un uomo, che nei giorni del trasloco dovevo fare una telefonata, il telefonino l’avrei comprato tre anni dopo, ho suonato e m’ha fatto entrare, poi mi ha offerto una birra, era luglio, ed abbiamo parlato del più e del meno.
Da quel giorno, di base, ognuno la sua vita.
L’ho vista invecchiata.
Cose da fare, prima o poi

Viviane Castro sfila a San Paolo. Photo courtesy of Curierùn
Partecipare a un Carnevale brasiliano.
Ché poi ci è voluto del tempo, ma adesso mi pare di aver capito che per divertirsi tra sfilate e mascherate bisogna essere o bambini, in grado di affrontare con naturalezza la sottile crudeltà dell’a Carnevale ogni scherzo vale, oppure cresciutelli, ammorbiditi dai piccoli e grandi rovesci che la vita ha provveduto a rifilare e magari anche istruiti dall’esempio dei bambini di cui sopra con cui nel frattempo si è tornati in contatto per paternità e ziità varie. A me, per esempio, come festa è cominciato a piacere che non è tantissimo.
Dov’eravamo rimasti?

Image courtesy of Camera dei deputati
Immaginate se i partecipanti alle primarie non avessero ascoltato i “consigli” degli apparati e non avessero dato retta agli incredibili peana pro candidato-praticamente-unico che riempivano i giornali, immaginate se avessero deciso di pensare con la propria testa, immaginate se avessero votato una donna, come succede in Europa, una grintosa, non buonista, col coraggio, l’altruismo e la fantasia di sfidare un risultato già segnato, immaginate se avessero messo la preferenza per una con una piattaforma di sinistra, anche se, sì, da giovane era stata nella Democrazia Cristiana e non nella Figiccì, immaginate se avessero scelto un buon ministro che aveva dimostrato, sul serio e non nelle chiacchere di salotto, autonomia dalle gerarchie vaticane.
Bene, se fosse successo, sarebbe andata un po’ meglio, ne sono sicuro*.
* poi, per un po’, la politica la si lascia stare, promesso.
Deo so sardu*
Cattivi, avete fatto piangere Sofrino (chi mai lo coopterà più?).
* un ich bin ein Berliner isolano, se ho capito bene.