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Deo so sardu*

Cattivi, avete fatto piangere Sofrino (chi mai lo coopterà più?).

* un ich bin ein Berliner isolano, se ho capito bene.

caporale | post di argomento altro pubblicato il 18 febbraio 2009 » 20 commenti
Finora ci sono 20 commenti. »
  1. utente anonimo pubblicato il 20 febbraio 2009 alle 06:17:

    ehi caporale a proposito di sofrino, questa cosa qui l’aveva mai letta? in realtà non è una novità. io l’ho trovata esilarante, chissà se è mai stata in qualche modo smentita dall’interessato.

    quando devo alzarmi molto presto mi vengono in mente ste cose, va a sapere perchè.

    sempre Suo,

    (svihnuhfvud)

  2. caporaleReyes pubblicato il 21 febbraio 2009 alle 08:19:

    svinhuhfvud: Rectoverso ricorda altri grandi fustigatori della blogosfera gné gné che periodicamente emergono, inconnuaubataillon, Marco Spada e BlogDiscount, etc. dopo un po’ si stufano, ma nel mezzo è sempre un piacere.

  3. utente anonimo pubblicato il 26 febbraio 2009 alle 17:07:

    Ma tu lo sapevi che “Ich bin ein Berliner” vuole dire “Sono un wuerstel Berlinese, o una Salsiccia Berlinese” e non come il ghost-writer pensava “Sono un Berlinese”? Deve essere lo stesso ghost-writer di Obama che ha deciso che l’auto è stata inventata da uno Statunitense e non da un tedesco. Come i Russi con Popov. Ah queste culture minoritarie e deteriori!

  4. caporaleReyes pubblicato il 27 febbraio 2009 alle 07:52:

    anonimo: non sapevo che dire “ich bin ein Berliner” vale più o meno “ich bin ein Hamburger” (sono di Amburgo), grazie. intanto che guardo su wikipedia “ich bin ein Roveretaner“, non si sa mai, se torni ci spieghi anche quella di Popov?

  5. utente anonimo pubblicato il 28 febbraio 2009 alle 08:51:

    Popov è il mitico inventore di tutto secondo le tesi dell’Enciclopedia Sovietica da Stalin fino a Breznev. La radio, l’orologio, l’auto ecc. sono state inventate da Popov. Non è una battuta, è una cosa seria. Loro l’hanno scritto per anni. E da noi oscuri piaggiatori, quelli che dicevano che l’Urss era il sogno della democrazia compiuta, ad andargli dietro. Gli stessi che in una Canzonissima di millanta anni fa, cercarono di sotterrare la Rai con Cartoline prò un’oscuro cantante Ucraino contro il Reuccio Villa! Anche questa è storia, non una leggenda metropolitana. L’osservazione sul Berliner non è mia, è di un mio collega tedesco che era con me assegnato a 3 anni di vacanze-lavoro o lavoro-vacanze in California tra l’87 e il 90 e che commentò con me la caduta del muro che stavamo vedendo in diretta TV. Nello stesso periodo osservavo la faccia di un altro collega Tedesco che in 4 anni di California si era affrettato a fabbricare 4 figli col passaporto blu USA (una sola figlia per me con lo stesso passaporto), un po’ deluso ora che la caduta del muro gli spalancava le porte della libertà senza dovere sfruttare le cittadinanza dei figli (in caso di pericolo). Per noi, grazie a Yalta e alla DC non è mai stato un rischio serio. Ma in Germania ed in Grecia che invece i “commies” ce li avevano proprio attaccati al culo, questo desiderio di doppie cittadinanze era molto sviluppato. Dopi i Colonnelli in Grecia era diventata ancora di più una esigenza. Tra i miei ex-colleghi Greci ho trovato che tutti erano riusciti a farsi mandare in assegnazione in USA o Canadà e tutti avevano prolificato figli con doppie cittadinanze. Papandreu riuscì a sfuggire ai colonnelli proprio grazie al passaporto blu (per parte di moglie mi pare).

    Ciao, Marcoscud

  6. caporaleReyes pubblicato il 28 febbraio 2009 alle 15:23:

    @Marcoscud: c’hai il difettuccio, a mia opinione, di essere un un po’ troppo pro-pdl, ma ne sai veramente tante … (oh, papandreu quello di oriana?)

  7. utente anonimo pubblicato il 3 marzo 2009 alle 16:20:

    Io non sono pro PDL, sono essenzialmente anti PDsenzaL. Forse so troppo, o ho un tipo di meoria eidetica e ho 66 anni vissuti molto pienamente e sulle onde della storia d’Italia. Una cosa però NON farei mai: confondermi sul nome di una delle più belle figure martiri della Sinistra Europea: Panagulis (quello di Oriana, che mi sembra MOLTO riduttivo per tutti e 2: Panagulis e la Fallaci). Papandreu (o Panandreou) era solo un pasticcione, capo dell Unione di Centro (UDC sotto qualunque latitudine fa solo danni) a cui quando perse il potere succedettero i Colonnelli (Papadopulos il più famoso dei 3, quello che assunse fittiziamente la moglie come dattilografa, tanto per rubare uno stipendio in più; come vedi non solo i nostri assumono i parenti). Unica cosa buona di Papandreou fu quella di morire, vecchio e stanco una volta rilasciato dagli arresti domiciliari. I suoi funerali, con le più alte gerarchie della Chiesa Ortodossa in testa al corteo, furono l’occasione di una rivolta generalizzata verso un regime cialtrone ed inefficiente, già molto indebolito dall’occupazione da parte dei Turchi di più del 50% di Cipro, dopo che i pasticcioni dei Colonnelli erano riusciti a fallire l’attentato alla vita di Makarios. Makarios era il sommo capo della Chiesa ortodossa Cipriota, un bastardo incredibile favorevole alla pulizia etnica delle enclaves Turche a Cipro, ben ripagato dai Turchi che in quanto a bastardaggine non sono secondi a nessuno.

  8. utente anonimo pubblicato il 3 marzo 2009 alle 16:23:

    Mi sono ovviamente dimenticato la firma, dopo avere preso l’abitudine su altri blog dove la firma la metti in testa al tuo post. Scusami

    Marcoscud.

  9. utente anonimo pubblicato il 3 marzo 2009 alle 19:42:

    In effetti ripensandoci meglio non sono neppure anti PD-senzaL, ma solo anti catto-comunisti. Ho avuto il buon senso di salatre il post sulla Bindi, così evito di farmi mandare a fanculo. Però ero (ho votato Craxi per anni) e sono anti DC-di-sinistra. Anti DeMita, tanto per fare nomi di un famoso Filosofo della Magna Grecia (Copyright avvocato Agnelli). Una DC che aveva si e no il 9% dei voti ma voleva il 50,5% del potere, perchè come Dalema loro erano MEGLIO e PIU’ INTELLIGENTI. Come Donat Cattin per esempio. O il fu Andreatta. Come diceva Andreotti meglio i ladri degli Stupidi. I ladri almeno di notte dormono.

    Marcoscud

  10. caporaleReyes pubblicato il 3 marzo 2009 alle 19:46:

    Marcoscud: oh, gli anni Settanta in Grecia e a Cipro se li ricordano in pochi e si tendo a fare un po’ di confusione, grazie per le precisazioni … da parte mia sono sono invece un piccolo esperto dell’espropriazione di Kosovo e Metohija alla grande nazione serba, quando vuoi notizie sulla questioni, chiedi. ciao!

  11. caporaleReyes pubblicato il 4 marzo 2009 alle 07:55:

    Marcoscud: leggo adesso il commento #9. complimenti per la signorile noncuranza del post sulla Bindi, deve esserti costata un po’ di fatica, ma aiuta la serenità della discussione. per il resto, ognuno ha diritto alle sue opinioni, le mie, che ho 48 anni e i craxiani anni ottanta li ho visti, sono che i citati craxiani erano intellettualmente controcorrente e anche simpatici (in un paio di occasioni ho anche votato psi, pensa te), ma assolutamente irritanti quando esibivano e vantavano il mangiare a sbafo come segno di modernità e di superamento di una mentalità penitenziale e da “abatini”.

  12. utente anonimo pubblicato il 5 marzo 2009 alle 01:46:

    Dopo avere saltato il post sulla Bindi non ci riuscivo proprio a dormire la notte e allora, a costo di farmi mandare a fanculo (accento sulla a) mi devo “sgravare”. In passato avrei usato l’unica, ma veramnete l’unica, frase di Sgarbi che abbia mai condiviso che diceva sulla Bindi “Che era più bella che intelligente”. Ovviamente ora che ha cominciato a curarsi un po’ di più e che non sembra più la controfigura della “domma scimmia”, ora che si fa la barba tutti i giorni e la ceretta alle gambe 2 volte al giorno, bisogna passare oltre. In una rivisitazione degli anni del terrorismo ho decispo che la Bindi rappresenti il segnale del fallimento delle “sedicenti” Brigate Rosse. Un gruppo “sedicente rivoluzionario” che uccide un santuomo come Vittorio Bachelet e lascia in vita la sua assistente, tale Bindi Rosy, ha proprio sbagliato tutto. Quanto ci avrebbe guadagnato l’Italia se avessero scambiato le vittime? Il che è ovviamente una battutaccia ma anche un commosso ricordo di un uomo e di una famiglia veramente esemplari. E non perchè dei morti “nihil nisi bonum” ma proprio perchè era una famiglia fantastica. Ora posso andare a dormire. Tornando su 2 post tuoi fa, quello che concludi citando la nazione Serba, mi fa pensare che non dovresti essere un grande fan di Massimo Dalema. MD l’unico politico Italiano che ha dichiarato guerra ad un paese amico senza neppure passareattraverso un voto parlamentare preventivo. Ma sai, lui è più intelligente, è più tutto quello che vuoi. Sulla Serbia ho mixed feelings. Sono sicuro che in quella zona non ci siano nè vittime (100% innocenti) nè carnefici (100% colpevoli). Calcola quanti Serbi i Croati (Ustascia) di Ante Pavelic si siano fatti fuori (milioni) durante la guerra e capirai tante cose degli ultimi anni. L’unica cosa che non ho mai capito bene è perchè i Serbi abbiano deciso di togliere al Kosovo tutte quelle ampie autonomie che Tito aveva loro garantito per anni. Sulla zona avevo molte idee ben ferme e decise ma dopo avere parlato per anni col personale Romeno dell’Hotel di Cervia dove andavo al mare, mi sono un po’ ricreduto. Più che altro ho tenuto aperta la mente ad una opinione alternativa. I miei amici Romeni avevano una venerazione per Milosevic, Serbo ed Ortodosso. Dicevano che non capivano tutto l’accanimento contro di lui a fronte del fatto che avesse solo fatto il minimo del proprio dovere: aveva ucciso più musulmani che poteva. Cosa buona, giusta e saggia. Dicevano loro. Mi sono ricordato di avere formato i miei anni giovanili “abbeverandomi” alla saggezza del “Ponte sulla Drina” del Premio Nobel Ivo Andric. Grande premio nobel. Mica tutti i premi Nobel per la letteratura vengono assegnati dopo un potente trip di acido lisergico. E’ vero che si chiama “Mistero Buffo” ma a distanza di anni non ci è ancora stato spiegato il mistero.

    Marcoscud (detto il bastardello).

  13. caporaleReyes pubblicato il 5 marzo 2009 alle 12:44:

    Marcoscud: ci hai preso, non sono un grande fan di massimo d’alema. passa ancora, se vuoi, e buona giornata

  14. inconnuaubataillon pubblicato il 5 marzo 2009 alle 18:27:

    neanche noi, ma intanto siamo diventati fan di Marcoscud

  15. utente anonimo pubblicato il 6 marzo 2009 alle 08:00:

    Ragassi mi spiegate un paio di dubbi? Io qui ci sono arrivato perchè postando su A Romano trovavo ogni tanto il nome del blog. Mi sono sempre chiesto se questo fosse una comoda scusa per evitare di lasciare l’e-mail. Poi ho notato che la mi tendenza a scrivere articoli di giornale on-line si differenziava dalla quasi totalità dei post altrui fatti massimo di 4 righe. Va be che io sono per conto mio qualcosa più che logorroico, ma sono pure molto veloce nello scrivere. Ieri rispondendo ad una mail generata da una pubblicazione di una mia lettera su Italians, ho scritto 4 videate di risposta in 20 minuti. Mi ha sorpreso avere ricevuto una risposta coerente dopo neppure 20 minuti, da qualcuna che oltre che avere letto, aveva pure capito e risposto a tono e in maniera molto coordinata. Vista la storia universitaria di qualcuna ho capito poi il perchè. A volte ho l’impressione che gli altri stiano mandando SMS ed io sia l’unico che sta usando una tastiera. Twitter e 144 caratteri? Altro dubbio amletico è rappresentato dai nick. Il mio è facile, è l’eroico USERNAME di 35 anni di battaglie anche internazionali (3 anni in California) in almeno 4 lingue, e parecchi dialetti. Ma mi chiedevo per esempio il perchè di “Sconosciutoalbattaglione”. A me chissà perchè viene invece in mente, ogni volta che incontro “inconnu” proprio un suo opposto. Il ricordo di uno così ben conosciuto al battaglione che dopo la sua eroica morte alla battaglia di Pavia lo celebra con amore con una famosa canzoncina: “Messieur de La Palisse, che era ben vivo 15 minuti prima di essere morto”. Tramandando per sempre il nome, anche nobile, di uno che non è rimasto famoso per essere morto per il suo re (il bischero di tutto è perduto tranne l’onore) nella succitata battaglia, ma che è invece passato alla storia come il re dell’ovvio. Se leggete la sua storia merita ben di più che essere ricordato solo per “lapalissiano”.

  16. caporaleReyes pubblicato il 6 marzo 2009 alle 15:53:

    Marcoscud: per lasciarla, la mail, da Romano la lascio, è che poi il sito fa vedere solo l’indirizzo del blog. sul dubbio 2, cioè lo sconosciuto al battaglione, bisogna chiedere a lui, in genereale nella scelta del nick si va molto a gusto che, com’è noto, non disputandum est.

  17. utente anonimo pubblicato il 6 marzo 2009 alle 21:39:

    Inconnuaubatallion: se leggi il #15 vedrai che ora dalla Rosi Bindy sono passato a non potere più dormire se non conosco la ragione del tuo nick. Abbi pietà di un vecchietto!

    Ciao Marcoscud

  18. utente anonimo pubblicato il 6 marzo 2009 alle 21:41:

    caporale: perchè non mi rispondi sul dubbio: io troppo prolisso, voi troppo concisi. Magari sto calpestando coi miei piedacci le aiuole di un pallido club delle ortensie, gestito da simpatiche vecchie signore ed io mi muovo come un elefante (extra-large) in un negozio di cristallerie.

    marcoscud

  19. utente anonimo pubblicato il 6 marzo 2009 alle 21:55:

    x tutti quelli che vogliono rispondere: il giorno che mi annoiavo di più ho cominciato a lasciare post sui giornali on-line. Ho cominciato col Corriere e poi col Giornale. Quando ho cominciato io sul Giornale la situazione era come ora su questo blog. Il limite massimo era 3000 ed io scrivevo circa 2998/2999 (nei giorni felici 3000) caratteri. Gli altri, come voi, solo 4 righe. Nel giro di 15 giorni il limite è stato abbassato a 2000. In effetti era quasi ridicolo prima: il mio post era più lungo dell’articolo. Me ne sono lamentato e nella stessa settimana è stato abbassato a 1500. Ho cominciato a mandare lettere a Beppe Severgnini su Italians. Anche li i caratteri erano 3000. Me ne hanno pubblicate da allora 15, ma i caratteri sono scesi a 2000 che sono tantissimi per la stragrande maggioranza della gente ma pochi per me (a volte tendenti a quasi sempre). Allora ho cominciato a partecipare al blog di Roberto Beccantini sulla Stampa dove ho scoperto al terzo post come allungare il brodo. Poi su quello di A Romano che ha il pregio di pubblicarti subito. Ne ho scoperto un altro sul Giornale: il blog di Taliani, che ti controlla e poi in genere pubblica. Basta non mettere parolacce. Ce n’è uno sul Corriere.Milanese che ti pubblica cose lunghissime ma te le censura. Toglie qualunque critica che lui reputa vagamente destrorsa. Anche se non lo è. Ho abbandonato. Qui mi era sembrato un simpatica prateria, come A Romano, ma forse sono un po’ fuori atmosfera, fuori posto. A voi la facile sentenza.

    Marcoscud (noto sul blog di Beccantini come il Professorino o il “cahgacazzo” da quelli che non mi amano moltissimo.)

  20. inconnuaubataillon pubblicato il 6 marzo 2009 alle 22:40:

    marcoscud: dal 2003 a 2004 abbiamo bloggato con inizialecognome. poi, per le vicende della pseudovitavirtuale, siamo rinati fenici e contenti, e pulcinellescamente anonimi. siccome viviamo oltralpe, fai duepiùdue e dormi tranquillo. che del resto oggi non blogghiamo più, ma ci presentiamo puntuali all’aperitivo (e talvolta al grappino mattutino) con Cap.