Argomento : politico

Hanno fondato il Pdl (che personalmente non sono sicurissimo se sia la sigla di Popolo della libertà o Partito della Libertà, ma questi sono dettagli) e, nell’arringare i delegati del nuovo partito, Berlusconi ha rivendicato l’eredità politica di Craxi.

I rapporti personali tra i due sono sempre stati ottimi e però, che vi devo dire, da fuori la sensazione è che per i craxiani l’adesione al nuovo partito sia strumentale e poco emozionale, soprattutto adesso che il ricordo delle monetine al Raphael va sfumando. L’impressione, in altre parole, è che, sotto la determinazione a contrastare comunisti e catto-comunisti, rimanga per chi ha creduto nella politica di Craxi un sentimento di vedovanza politica. E non solo perché, come si suol dire, “vent’anni si hanno solo una volta”, ma perché il Pdl è proprio un’altra cosa*.

* e sì, sarebbe interessante sapere come la vede marcoscud, craxiano di lungo corso.

34 Commenti

marcoscud

28 marzo 2009

I Socialisti NON hanno mai avuto così tanti ministri che contano come sotto l’ultimo Berlusconi. (Tremonti, Brunetta, Frattini, Sacconi e altri). Se ci mettiamo anche i sottosegretari sono in proporzione una marea rispetto agli ex-DC (Scaiola, Fitto, Alfano, Gelmini e altri) e ai Post Comunisti (Bondi). Anche la Lega non ha mai avuto così tanti ministri che contano, più una mano libera sulle Regioni del Nord (Lombardia esclusa). AN può solo considerarsi miracolata e qualcuno dei Ministri (Meloni) è pure molto brava. Dal punto di vista egoistico (Fini a parte) non vedo grandi scontenti. Gli altri, avessero avuto più coraggio nell’89, oggi non sarebbero spariti (o starebbero per). Guarda in Francia dove fra un po’ il Trozkista bravo e simpatico (un Renzi di sinistra) si sarà fagocitato il 15% di elettorato di Sinistra.

marcoscud

28 marzo 2009

Un fenomeno come il Blair in Inghilterra non è spiegabile se non in termini di: “E’ il naturale successore della Tatcher, ma il tutto rivisto in salsa socialdemocratica. Buttando a mare il vecchio Labour ideologizzato e il più disastroso e corporativo sindacato Europeo. L’unico sindacato rimasto leninista/stalinista fin dopo Gorbaciov”. Craxi a modo suo era il naturale successore di una DC troppo balcanizzata in correnti e capobastoni e di un PCI che non aveva mai avuto il coraggio di sganciarsi dalla zavorra mortale di un PCUS non molto meglio del vecchio Partito Nazista Hitleriano: Ideologizzato, Burocratizzato, anti individualista, sostenitore di uno stato assoluto padrone di tutto e di tutti, e fortissimamente anti-semita. Il PCI cullato nella “buffa” idea che loro erano più giusti, più intelligenti, più democratici, più quello che volete voi, ma che mai aveva tentato di dire qualcosa di autonomo se non parlare di una fantomatica terza via. Per anni avevo pensato che fosse un modo per parlare dei sessualmente-diversi, perché era tutto misterioso. Sotto l’idea di questa terza via (una specie di terzo mistero di Fatima) si nascondeva qualunque desiderio voi voleste, ma mi raccomando, neppure un solo particolare pratico, altrimenti tutto crolla. Ideologia pura uber alles.
Roba da far sembrare certi concilii Vaticani del passato come dei manuali del “fai da te”.
Se già all’epoca un certo ideologismo, poi totalmente sconfitto dalla Storia, era d’ingombro ad un tentativo di ammodernare un paese che era rimasto ingessato a modelli socio-culturali da fine seconda Guerra Mondiale, e per molti aspetti anche solo all’inizio del 1900, il tentativo di Craxi di sganciare la politica dal correlateralismo sindacale social-comunista, era secondo me “cosa buona e giusta”. Ma soprattutto Craxi tolse al PCI il diritto di veto, implicitamente assegnatogli nel 1948, in cambio di una tacita rinuncia alla via rivoluzionaria, che comunque sarebbe stata soffocata nel sangue come in Grecia, dicevo il diritto di veto su una certo tipo di leggi e su un certo rapporto col sindacato cosiddetto unitario. Il tentativo di Craxi è stato fermato non per via politica ma per via giudiziaria. Se voi aveste avuto a che fare con diverse amministrazioni comuniste in centro-sud, zona cassa del Mezzogiorno, come successe a mio padre che ci morì di crepacuore, non avreste trovato nessuna differenza con tanti racconti del periodo di mani-pulite. Ma la magistratura non ha voluto vedere. Le tre perfette scimmiette. Se questo post è terribilmente serio la colpa e del nostro ospite che l’ha esplicitamente richiesto.

marcoscud

28 marzo 2009

Comunque il vostro Marcoscud che si è sciroppato 4 annetti da Sistemista presso la Fininvest (anni 84-87) non ha poi tutta questa simpatia per una marea di gente della cerchia interna del Berlusca. Certo che se guardo dall’altra parte mi vengono i conati di vomito, per cui al massimo, se un giorno decidessi di cambiare non potrei che astenermi.

caporale

28 marzo 2009

marcoscud: anche alla Fininvest, sei stato! sembri il numero 1 di Alan Ford … comunque, quando scrivi che non hai “tutta questa simpatia” per la cerchia interna del Berlusca confermi la mia sensazione. riguardo il mondo che ha girato attorno all’ex pci, se non altro dal punto di vista dei comportamenti elettorali, credo che il problema maggiore non sia tanto l’ideologia, che è un tantinello cambiata da come credi tu, ma di pratica politica. tipo l’inspiegabile (per molti) rifiuto di Bersani di partecipare alle primarie del 2007. il risultato è l’efficacia relativamente maggiore di un tipo come Franceschini rispetto a Veltroni, che pure degli ex figiciotti sembrava il più sveglio.
vabbè, senti, una curiosità: come uomo di centro-destra preferisci Carfagna o Prestigiacomo?

acidosignore

28 marzo 2009

cap: il ricordo delle monetine al Raphael sta forse sfumando. in compenso, a Gaza si ricordano bene Arraffat, il segretario del partito socialista palestinese.
pero’, che domande stai a fare quando c’è sempre in giro Bonazza Boniver?

mscud: capisco la tua antipatia nei confronti del pupazzo Five.

marcoscud

29 marzo 2009

cap: Per la verità io ho lavorato solo 35 anni in IBM, per cui mi sono beccato tutto il peggio: le banche IRI, la 3M, la Kraft, l’Alfa Romeo pre Fiat di Prodi, la GTE poi Siemens poi regalata da Prodi alla Siemens Germania, la Fiat, la Fininvest di cui prima, il San Paolo, la Cariplo, la Banca d’Italia, il Banco di Roma, l’Enel, l’Eni, la Sip. La creme della creme dell’inefficienza IRI o della cattiva gestione bancaria cattolica. Comunque in una ipotetica hit parade del businnes Italiano, penso di avere almeno visitato i primi 100 clienti della lista. Per periodi più o meno lunghi. Unici 3 anni felici (87-90) in California a fare un lavoro stupendo, ma poi come nella barzelletta: l’intervallo è finito potete di nuovo sedervi nella merda.
Ti risparmio anche il circa altro anno in giro per il mondo. A me è toccata Grecia, Israele e Cipro. A colleghi più sfigati la Turchia.
Su Bersani ti devo confessare che per me rappresenta un’immensa delusione. In lui ci avevo sperato e invece ora è spompato come e più di tanti altri. Una specie di macchietta alla Ferrini. Ma anni fa non era così.
Purtroppo devo dire che sono d’accordo con Polito del Riformista quando dice che l’unica che è riuscita a dire qualcosa di sinistra contro le stupide leggine, inefficaci e inapplicabili, ma tanto tendenti al becero razzismo, così care alla Lega, è stata: Alessandra Mussolini. Il PD ha fatto qualche versetto da madamina dell’800, lei con la firma dei 170 parlamentari PDL, ha probabilmente stoppato una deriva leghista che aveva il solo scopo di fare un’azione dinostrativa per puri motivi elettorali. A 66 anni se mi spieghi a cosa servono le ministre strafiga (o che tali si credono) te ne sarei grato perchè non me lo ricordo più!

marcoscud

29 marzo 2009

acidONE: non puoi giudicare i Palestinesi secondo criteri occidentali. Chi non ruba o non si approfitta della posizione è per loro un debole o quantomeno uno sciocco. E Dio non vuole bene agli sciocchi. Più di Arraffat ha rubato la moglie che se ne è andata via col 50% del tesoro dell’OLP che era di svariati miliardi di dollari. Svariati!
Sullo psiconano devo dirmi d’accordo con una frase di Churchil (rivisitata): “Il PDL è il male assoluto se si escludono tutti gli altri”

marcoscud

29 marzo 2009

cap: mi sono appena ricordato della più grande delusione di quella parte: Cofferati. Sembrava la soluzione di tutto ed è finito a fare il Sindaco più a destra (legge e ordine) di tutto lo schieramento parlamentare (persino peggio di Verona o Treviso, che è un bel dire). Ad un mio conoscente di Bologna, noto estremista a destra della destra della destra dei NAR, scrissi che per avere un bel sindaco “fassista” bisognava cercarlo nella sinistra. Mi diede del bastardo ma dovette convenire che c’era del vero nel mio argomento!

marcoscud

29 marzo 2009

cap: comunque, per non fare sembrare la mia non risposta sulle ministre strafighe, come una fuga davanti alle mie responsabilità, potrei citarti quel proverbio lombardo (non proprio da prime time) che dice, parlando del pallore di una delle due: “F… smorta, F… forta”. Vox populi? Ovviamente questa me la potevo risparmiare, ma dopo le solite 2 ore giornaliere di ospedale a vegliare mia suocera più di là che di quà, anche un’uscita così grossier me la si può perdonare. Secondo la teoria che spezzare un post in 4 sembra meno pesante della realtà ora avrei finito!
Mi è venuto in mente solo dopo che il pistolotto iniziale avrei potuto mandartelo via e-mail e lasciare a te l’onere di pubblicare un minimo riassunto (la short version del Cap).

marcoscud

29 marzo 2009

Tratto da un articolo di oggi (ieri) di F Facci sul Giornale: “Esercitazione per l’esame di giornalismo. Il candidato consideri le seguenti frasi scritte o pronunciate prima del 27 marzo 1994. Curzio Maltese: «Berlusconi ricorda il salottino di rappresentanza di Guido Angeli, il profeta di Aiazzone. I toni sono da tema scolastico da quarta elementare». Eugenio Scalfari: «Ieri mattina il Grande Fratello era là, finalmente si era materializzato, si era incarnato, corrispondeva ai desideri repressi dei suoi fans, alla loro voglia di esibire i muscoli, abrogare la ragione, di sostituire la tolleranza con l’arroganza del potere». Giampaolo Pansa: «Vincerà l’alleanza progressista. Berlusconi può anche combattere per un pugno di parlamentari che tutelino gli interessi Fininvest, e il missino Fini non è così pazzo da immaginarsi alla conquista del governo». Ernesto Galli della Loggia: «Spira da Berlusconi politico qualcosa che ha il sapore finto della plastica e ha la cadenza rigida, automatica della clonazione messa a punto in laboratorio». Vincenzo Visco: «Berlusconi è pressoché fallito». Gianni Vattimo: «C’è un abisso tra la passione dell’avvocato Agnelli per la Juventus e il legame organico del Cavaliere con l’immagine del Milan». Cesare Pavese: «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Ciò posto, il candidato ha due ore di tempo per individuare l’unico tra i suddetti analisti che a oggi abbia rinunciato a pontificare”. Come non dirsi d’accordo con un socialista craxiano come Facci?

acidosignore

29 marzo 2009

scud: “Chi non ruba o non si approfitta della posizione è per loro un debole o quantomeno uno sciocc”. Mi sembra di averlo visto scritto sulla facciata di una villa a Hammamet

marcoscud

29 marzo 2009

acido: in Italia il destino dei Socialisti, anche degli ex strani alla Mussolini, sembra quello di morire male e maledetti dai Comunisti, ma comunque poveri. Ti è mai capitato di conoscere qualche “progressista” che quando si candida al comune c’ha le pezze al culo e solo dopo i primi 4 anni (eletto sia di maggioranza che di opposizione) possiede minimo 4 case? Pensa al Trattorista con laurea, ingroppatore di pecore Molisane! Beh sono tutti quelli che ho conosciuto io! L’unico PD che conosco che aveva e ha i soldi (era l’unico che conoscevo sulla lista di Visco) è ed era una brava persona sin dall’inizio, ma non è un “progressista”.
Come avrebbe detto qualcuno all’invito ad entrare nei Socialisti: “No grazie, sono già ricco di mio”.

acidosignore

29 marzo 2009

mica parli di Cicchitto?

caporale

29 marzo 2009

non per fare il terzista, ma se la buttiamo sul fatto che dall’altra parte si fa politica per fare affari non si va lontano: campioni di questa specialità se ne trovano dappertutto (ahinoi).

marcoscud

29 marzo 2009

cap: per la verità la descrizione ancora più precisa della politica è quella di Formica (quella TDC del ragioniere Pugliese, definizione di un suo non ammiratore) che disse “La politica è sangue e merda”. Un insieme di Churchil e Di Pietro. La parte scatologica a chi è dovuta, la lascio immaginare a te.

marcoscud

29 marzo 2009

Vecchia barzelletta Sovietica. Il compagno Breznev accompagna il Compagno Presidente della Bulgaria a visitare la sua Dacia. Una cosa bellissima, alla Donald Trump. Il Compagno Bulgaro chiede a Breznev come abbia fatto. Lui apre la finestra, larga come la parete, gli indica una diga in lontananza e dice: “I compagni lavoratori della diga, nei tempi morti della costruzione della diga, usando materiale avanzato, in segno di rispetto mi hanno dato una mano ad edificare la mia Dacia”. Anni dopo la visita si inverte ed il Compagno Breznev va a trovare il Bulgaro nella sua dacia di campagna. Una cosa fantagalattica. Con un po’ di invidia Breznev chiede all’altro; “Ma come hai fatto?”. Il Bulgaro apre la finestra e punta col dito verso l’orizzonte dicendo: “Vedi la diga?”. “Quale diga?” ribatte Breznev. “Ecco appunto” conclude il Bulgaro. Stessa differenza tra le tangenti al Nord (con costruzione opere) e al Sud che sono solo soldi che finiscono nelle tasche del Bassolino di turno, senza nulla facere!

marcoscud

29 marzo 2009

Nuova barzelletta Russa, giusto di un giro fà. Putin una notte ha un sogno agitato. Lo spettro della crisi ora si è abbattuto pesantemente anche sulla Russia e lui non sa cosa fare. Sogna e nel sogno gli compare Stalin. Putin chiede al Piccolo Padre cosa avrebbe fatto lui. Stalin gli suggerisce di fare arrestare, condannare e fucilare per alto tradimento tutti i suoi ministri e poi di fare grandi lavori sulle mura del Cremlino e di dipingerle di BLU. Putin ci pensa un po’ e poi chiede all’ombra di Stalin: “Ma perchè BLU?”. E Stalin di rimando: “Ci avrei scommesso che aresti obbiettato su questo punto!”.

marcoscud

29 marzo 2009

acido: mi pare fosse Cacciari. Leggenda metropolitana lo attribuirebbe in primis a De Micheli, ma il seguito non è coerente con l’aneddoto.

acidosignore

29 marzo 2009

mscud: svicola pure, ma il problema del discorso politico in Italia è che tutto si riduce a critiche effimere, dimenticando ovvero sdoganando la Storia. senza i nani e le ballerine di quando c’era Lui oggi non avremmo la Carfagna.
ed è inutile tirar fuori i difetti degli altri, che fa tanto “er più pulito cià la rogna”.
noi anarchici di destra, di questi argomenti ce ne facciamo un baffo.

marcoscud

29 marzo 2009

acido: cos’è un nano o una ballerina? In termini del giorno d’oggi? Un Baricco, uomo di cultura e anche piuttosto in gamba, sprecato in operette minimaliste di peso infimo anzi pressochè nullo, che dice (l’ho sentito con i miei “occhi”) “Con uno come Veltroni, io il Minculpop (Ministro cultura popolare) lo rimetterei in auge”. Una discorso così cosa è? In una scala da 1 a 10, quanto Berlusconiano è? 11? 12?
O la Ministra dello sport con l’infradito e i balli a Malindi nella Villa di Briatore (Faccela vedere! Faccela toccare!), la Melandrina cosa è? Una nana o una ballerina? Grave non è essersi divertita con amici e conoscenti, grave è essersene vergognati ed avere negato anche l’evidenza. Manco avesse rubato a qualcuno. Chi è senza Carfagna scagli la prima pietra!

acidosignore

29 marzo 2009

mscud, non svicolare. gli amici tuoi hanno aperto le danze, e tutti gli altri ci son cascati dentro. guarda che qui sfondi porte aperte, e concordo con José Saramago quando propone di votare la disobbedienza civile per uscire dal padule dove svolazzano, sempre alla solita altezza, i paduli.
Baricco, Veltrone, Malandrina, Dalemone, tutti elementi detestabili e da noi detestati.

Ma Chi ha aperto le porte a nani e ballerine?

mi è sempre piaciuta la destra canaglia che spara a zero e vomita fiele contro l’establishment. ma da quando sono usciti dalle fogne, hanno perso ogni punto di riferimento.

oggi li copiano i “Riformisti”. bah.

marcoscud

29 marzo 2009

cap: OK passo anche perchè tu di me sai moltissimo e io di te so solo che non ti piace il velista, ma a parte questo non so neppure in cosa credi. Ammesso che tu creda in qualcosa! Forse neppure tu lo sai. Chiudendo sui “Nani e sulle ballerine”, chissà perchè quando sento questa frase mi vengono in mente alcune scene di “Salon Kitty” del pornografo per nulla timido Tinto Brass. Quella in cui c’è una “signorina” nana e altre.

caporale

29 marzo 2009

marcoscud: in cosa credo … bel domandone. in sintesi, comunque, credo nella necessità di un minimo di giustizia sociale e di funzione regolatrice dello stato (scuola pubblica, sanità pubblica, piani regolatori, quelle sane vecchie cose là) da attuare con attenzione all’efficienza (pur non essendo un suo fan, riconosco che Brunetta una sua porca utilità sociale la ha, se solo ci fosse uno che avesse la stessa grinta per combattere l’evasione …).

caporale

29 marzo 2009

vai, mi accontenterei che ci fosse uno a combattere l’evasione fiscale anche con la metà della grinta di Brunetta.

marcoscud

29 marzo 2009

cap: grazie per la risposta onesta, sono le stesse cose in cui credo io!
C’è un mah, ed è che il mio subconscio mi ha fatto fare la domanda giusta alla persona sbagliata. Non che tu sia sbagliato, per carità, il fatto è che nella mia mente avevo indirizzato il post ad acidONE, ma la mia mano ha scritto CAP! Era con lui che si era iniziato il tormentino “nani e ballerine”. La ballerina sia io che lui tutto sommato la immaginavamo come la Malandrina. Quella che da ministro dello spettacolo, mentre a Milano c’era la prima della Scala con Ciampi in prima file, se n’era andata (con le infradito ai piedini) a mangiare fagioli con le cotiche o coda di rospo alla vacinara allo sloow food. Se tutti i nani fossero come Brunetta che paese migliore e diverso sarebbe l’Italia. Che le uniche battute su di lui siano solo sulla statura fisica la dice lunga sulla vuotaggine del cervello di gentucola come il Velista o il rappresentante di casalinghe e pensionati che si sente un grande sindacalista rivoluzionario ed invece è solo una gran testa di cazzo! E pure autoreferenziale.

marcoscud

29 marzo 2009

cap: non è che ti sto traviando e dal cazzeggio siamo tragicamente passati non so se alla Kultura, ma sicuramente alla serietà? Pensa che non avrei nemmeno mandato un singolo post a questo argomento se tu non mi avessi sfrucugliato il velependulo con una richiesta diretta in copertina. Posso dire ai miei figli che sono pronto a morire dopo cotanto onore? Su quello frivolo era più facile, anche se un po’ più greve, mandare contributi, e per i miei standard persino corti. Sai che l’Italiano da bar non è molto diverso dall’Inglese: pallone e gnocca e parolone grosse. Magari beviamo di meno. O come spiegai alla mia segretaria USA, l’Italiano non coniuga mai il divertimento con una ciucca epocale in genere finita con una vomitata pazzesca ed un’emicrania da ricovero. Noi il divertimento lo coniughiamo in genere col sesso e suoi derivati. Lì il mal di testa ti viene se non concludi, non se bevi troppo!

30 marzo 2009

Dopo lo sdoganamento surrettizio delle velleità della “destra” xenofoba per il mezzo di AN, dopo l’esaltazione delle rivendicazioni dell’operoso Nord demandato purtroppo solo alle volgari invettive dell’invereconda Lega, dopo l’apertura dell’opposizione alla figura di Berlusconi ed il venire meno della sua demonizzazione politico mediatica, ora si rilancia definitivamente la figura dello “statista” Craxi.
C’è di che essere perplessi.
In linea di massima ed almeno in parte, il tutto potrebbe risultare per certi versi anche un bene, fonte di riconciliazione civile e frutto di una politica finalmente “matura”, se fosse però accompagnato da una revisione critica dei trascorsi ed una dichiarazione programmatica di nuovi intenti efficaci e di interesse generale.
Per capirci non è un male rivalutare storicamente “gli italiani brava gente” se però si adotta una critica seria al nostro operato collettivo ad esempio con riguardo alle leggi razziali, sulle repressioni nelle colonie “dell’impero” …
Purtroppo ho l’impressione che il tutto però si riduca mestamente al fatto che in un periodo di grande crisi (economica, politica e di valori) le persone sono sempre più “deboli” e strumentalizzabili, per cui ci si può aspettare solo che qualcuno se ne approfitti per dominare gli eventi a proprio favore (Hitler, Mussolini, Pol Pot, Stalin etc …).
Insomma quando uno è più forte, ha il consenso e gli altri (colpa loro) non si possono opporre, di solito ci si giocano tutte le briscole, si smazza il banco e si raccoglie tutto lasciando agli altri solo le briciole.
In alternativa uno può emergere ed assurgere ad essere “migliore” diventando un vero Statista. Questo, sempre che si abbia ancora la voglia o la forza di sperare nella Santa Provvidenza.
Nel dubbio, in cotanto “etico” contesto, mi interrogo sul mio futuro … bere non bevo più, il calcio Trento mi deprime sempre peggio, l’ostentazione macista dell’interesse per la gnocca non mi interessa … mi sa che in questo mondo ho poco in comune con gli altri esseri umani.
Continuerò pertanto a dissertare amabilmente di stagioni agricole con il mio Gatto.

marcoscud

30 marzo 2009

yeti: in un mondo dove ormai siamo vicini a fare Santo, a furor di popolo, Stalin (grosse pressioni sulla chiesa Ortodossa) e anche da noi in Italia ormai c’è gente (Canfora del Corrierone e un altro carneade) che dice apertamente che i meriti del Piccolo Padre siano stati immensamente più importanti delle piccole pecche veniali (che vuoi che siano una decina di milioni di connazionali, quasi tutti fedeli sudditi e compagni di provata fede) non me la prenderei troppo con la tardiva beatificazione di Craxi. Come figura politica del 900 mi sembra sia stato piuttosto notevole. Che ricevesse soldi per il partito? Sicuramente si! Che differenza c’era con tutti gli altri degli altri partiti? Che è l’unico ad averlo ammesso apertamente parlando si costi della politica. Invece di negare anche l’evidenza come hanno fatto tutti gli altri, qualcuno iperprotetto da una magistratura che dire collusa e dire pochissimo.
Se andassimo a vedere le figure dei padri nobili della patria (Cavour e soprattutto un Mazzini ipermantenuto dalle donne) non è che troveremmo figure di una purezza cristallina.

marcoscud

30 marzo 2009

yeti: ma il tuo gatto al mattino, quando secondo lui è l’ora, viene sul letto e comincia ad “impastare il pane” su di te? Se si sei decisamente una figura materna per lui. Se no, mi sa che anche lui comincia ad essere in disaccordo con te.

30 marzo 2009

Marcoscud: ti rispondo volentieri alimentando il tuo OFF TOPIC (il Caporale non ce ne vorrà). Purtroppo sono mesi che la mattina mi sveglio prima io di lui (ho pensieri che per fortuna lui non ha) e quando lui si sveglia arriva da me in soggiorno, si siede, mi guarda e mi fa un MIAO secco !!!!
Allora capisco che è pronto, mi alzo dal divano gli apro la porta e lo faccio uscire.
Il nostro rapporto (14 anni) ormai si è evoluto, non fa più la “pasta” con me (di più con la mia compagna), noi facciamo a craniate in faccia “muso muso”.

marcoscud

30 marzo 2009

yeti: anchio con lei, a craniate. E si lascia persino dare baci sul muso! Il pane lo fa con mia moglie e lo fa anche più volte al giorno, e con una partecipazione per cui non ci sono dubbi su chi sia per lei la “mamma”. La mia è una siamese quasi pura, salvata da una figlia troppo di buon cuore, da una orrenda fine pianificata dai soliti “montanini” Lombardi (Comasco), frutti mal riusciti di paesini con solo 2 cognomi, e con un impoverimento genetico e cerebrale che può andare bene solo per votare Lega, o ammazzare i gatti in modo cruento. Se al supermercato hai mia visto le scatole con l’erba gatta, la fotografia della siamese color caramello che c’è sulla confezione è l’immagine sputata della mia. Calcolando che sono un amante di cani e che cerco, nell’ambito del possibile, di difendere la mia bastardina da quella stronza della gatta, mi sembra di avere fatto dei passi da gigante verso i gatti. Come dice la nostra veterinaria il gatto è un cane con 3 marce in più. Ma per la mia cagnetta il capobranco sono sempre io! Ciascuno ha la Carfagna che si merita.

31 marzo 2009

Marcoscud: il mio gatto Yeti lo puoi vedere sul mio blog (è un gatto d’angora turco bianco a pelo lungo con un occhio verde ed uno blu).
Il mio precedente (Satana) era un persiano pelo medio completamente nero, salvato da un veterinario da morte certa (i gatti neri alcuni decerebrati li prendono a fucilate …); infatti gli ha ricostruito un’anca maciullata dai pallini da caccia. Purtroppo è vissuto un solo anno con me (poi si è ammalato di una forma aggressiva di leucemia felina), ma CHE ANNO !!!! Un grande Satana, un anno da LEONE.
(Scusa Caporale, ma ogni scarrafone è bello a papà suo).

marcoscud

31 marzo 2009

yeti: noi non avevamo mai avuto un gatto prima. Quando la nostra folle ha deciso di volare giù dal balcone di casa, per la seconda volta, rispetto alla prima era diventata più brava e non si è fatta nulla. E’ successo in piena notte e nessuno se ne accorse. Quando al mattino ci siamo dovuti arrendere al fatto che non c’era più in casa, la famiglia è letteralmente impazzita. I figli a fare il giro del quartiere guardando sotto tutte le auto per vedere se c’era il corpicino. La moglie in tutte le portinerie del quartiere. Quando io, l’informatico di casa, ho deciso di creare un foglietto con su una bella foto (ed i numeri di telefono di casa), qualcuno del mio stesso condominio mi ha telefonato dicendo che l’aveva trovata mogia mogia davanti al portone verso le 2 di mattina e se l’era portata in casa dove ce n’erano già altri 3. Da allora, anche se mi hanno giurato che i gatti non hanno memoria di queste cose, e tendono a ripetere gli stessi errori, a noi sembra che lei stia più attenta. Vedremo ‘st’estate con le finestre spalancate e i 3 balconi invitanti.

marcoscud

31 marzo 2009

Fortunatamente è solo un secondo piano, per cui ampiamente nelle possibilità di una gatta sana ed atletica: a Settembre avrà 2 anni.