6 marzo 2009
Argomento : contributi al dibattito
Simona, da sempre nel Nord Est, e Igor*, dopo aver visto Frankenstein jr. Ne conoscete altri?
EmiDDio per Marcoscud
Crystal, AmanTa e SamanDa per m.ang.,
Monique in Francia (fa rima con “fornique”) per momyone
Vetulonia per metalla
Irea per vitarosa
Bianca Polvere, ovviamente, per biancax
BruTTo, che in prossimità delle idi di marzo casca a fagiolo, per inconnu
* il solito aneddoto autobiografico da blogger: il maestro di fagotto di mio figlio si chiama Igor, e ogni volta è un impegno star seri.


Certamente, mia moglie che fa la maestra elementare ha avuto anni fa una bimba che si chiamava Rosa. Rosa? Che cosa mai avra di strano ’sto nome? Il nome nulla, peccato che il cognome era Culetto, e all’appello Culetto Rosa non era il massimo. Aveva anche uno che si chiamava Filippo Filippetti, che sarà anche un toscanismo, ma in quel caso era proprio nomen omen. Bimbetto filiforme, leggermente effeminato e molto timido.
Mi dimentico sempre la firma. Allora ne ho trovato un altro: Emiddio. Emidio lo potevo anche accettare come un quasi (s)emidio. Ma Emiddio meno. Peccato che 2 mesi fa gli abbia prestato “Eutanasia della Sinistra” di Barenghi e lui mi ha detto che era bello ma troppo difficile e non me lo ha ancora reso. Fa il Cobas alle poste, per cui riesco anche a capire che Barenghi per lui sia anche troppo ma per la mia libreria è un libro perfetto.
Marcoscud
Crystal, giuro, e Diletta,Amanta (con la t) e Samanda con la d.
ecc.ecc.
saluti
m.ang
beh, potrei iniziare con la figliuola del calciator-Totti: Chanel… (avevo un amico Emiddio, grande giornalista, però della generazione prima della nostra), altri nomi “alla Verdone” che da noi fan o parrucchiera – anzi sciampista – o sòccola (con la esse sibilata): Samantah (acca finale), Sabbrina (minimo due b), DebboraH (sempre acca aspirata).
Poi, mai accoppiare due sorelle con Grazia e Graziella… che finiranno tutti per chiedere dov’è la terza, Grazieal…
Anche Gina e Pina (ormai desueti, peraltro) in lombardia son divenuti più che nomi “classificazioni”: una gina è una scemotta (vale anche al maschile, Gino), pentre le “pine” son di solito più carucce ma altrettanto di facili costumi.
Non mi viene in mente altro, ma ce ne sarebbe.
Dimenticavo, in Francia, Monique non si usa più… che la rima con “fornicare” è troppo facile. (chiamarsi Monica e vivere per un anno con 5 francesi… sigh).
lupo ululà e castello ululì ;-)
Vetulonia, se mia madre non si fosse imposta con tutta se stessa :)
Marcoscud: beh, per Rosa Culetto, poverina, la colpa è soprattutto del cognome, tengo buono Emiddio.
m.ang: Amanta con la t e Samanda con la d, in effetti, sarebbero da vietare.
momy: grazie del contributo internazionale e sprovincializzante (sono un gentiluomo e non le chiedo come è andata con i 5 francesi)
mafalda: Aigor! ;-)
metalla: la mamma una santa donna, direi.
Ho rischiato di chiamarmi IREA (con l’accento sulla i), come mia nonna. Oggi come oggi, credo che non esista nessuna donna con questo nome.
Se poi ti vuoi divertire, prova a leggere questi: http://www.nomix.it/nomibizzarri.php
Allora io ho conosciuto un Kevin Cosner e una Bianca Polvere (che non sono io). Ma ’sti genitori pensarci un po’ di più, no?
I nomi spesso sono buffi solo se considerati in ambito regionale. Nomibizzarri è solo puntato sui cognomi o sull’abbinamento dei nomi coi cognomi come il mio “Culetto Rosa”. Coi nomi legati ai mestieri si farebbe un passo molto più lungo. Il massimo è successo a noi quando è morto mio fratello nel 94. Il dipendente comunale che venne a controllare a casa il decesso si chiamava Mezza Salma. Non ho avuto il coraggio di chiedergli se lavorasse solo Part Time? Sembra fare il bis col frate che alla fine della messa in suffragio di mio padre, appena giunto a Milano via trasporto da Roma dove era morto, invitò a pregare sul “qui presente…. cadavere” visto che si era dimenticato il nome. In casa mia c’è l’usanza, forse un po’ americana, di festeggiare ai funerali (dopo) con una cena (o un pranzo) e di pensare che a parlare di morte si allunga la vita.
Marcoscud
(Se dopo queste funeree note non cambiate post e ne inserite uno più bello, siete proprio pronti a tutto)
OT dettato dal Mezza Salma. Anni addietro, per farsi cremare a Milano era necessario essere tesserati dell’associazione “cremazione”. Io ero l’addetta familiare al rinnovo annuale delle tessere (essendo, probabilmente la meno superstizionsa), ma quel giorno, sulla porta degli uffici trovai il cartello “chiuso per lutto”…
OT/bis: Caporale, due dei 5 francesi erano gay, gli altri bruttissimi. Mai stata fortunata, già.
nella Bassa veronese c’è un tipo che di nome fa Brutto. Il padre avrebbe voluto chiamarlo Bruto, ma l’impiegato terrone dell’Anagrafe si è detto “ah, questi veneti che non sanno pronunciare le doppie”.
Uno dei primi ricordi della mia vita, nei primissimi anni del dopoguerra, è una litigata grandissima che mia madre fece col controllore del treno, nulla di più di un mezzo carro bestiame, che le volle fare una multa. Viaggiavamo con mio fratello che avendo neppure 2 anni non aveva il biglietto. Il controllore volle vedere i documenti e visto che sulla carta d’identità di mia madre c’era scritto Luca S. FIGLIA, e Luca non era proprio una bimba, disse che viaggiavamo senza documenti che provassero la reale età del bimbo. Chissà che documento ci vuole per dimostrare che un bimbo di neppure 2 anni è superminorenne? Il che dimostra 2 cose: che dai ad uno stronzo un bottone d’oro da controllore e lui si sentirà come un generale. E che l’ignoranza di chi lavora all’anagrafe è superiore alla sua stupidità. Fa il paio con Peppone (Dal Don Camillo) che protesta contro i sopprusi verso S.(anta) Babila V.(ergine) e quando scopre che V. sta per Vescovo, lascia perdere la lotta per i diritti delle vergini. Visto che anch’io sono di Milano, sono sempre stato l’incaricato del rinnovo del tesserino cremazione per mia madre.
Marcoscud
Qualche scusante per il coglione del #15 è che come una volta usava in Lombardia, mio fratello si chiamava Luca Maria. Io mi chiamo Marco Maria. A tanti Gian Maria, Enrico Maria sembra normale perchè coincide con nomi di attori o altro famosi. Ma la radice è la stessa. Al giorno d’oggi essendo diminuiti gli “autoctoni” a tutto vantaggio dei “comunitari Italiani” (che sarebbero i migranti-senza-ritorno del Meridione, Maria è e sempre più verrà sostituita da Pio (da Petralcina). che non è proprio lo stesso. Aveva molto più senso quella di quella cittadina del Piemonte, nota riserva di caccia del Savoia regnante dell’epoca, che per resndere indistinguibile chi era di “nobili lombi originato” si erano prefissato tutti il cognome con Re (esempio il povero Re-Cecconi).
Marcoscud
P.S. Che vantaggio ci sarebbe ora a chiamarsi Marco Maria? Se in una pratica scrivo Marco Maria S, il Cod.Fisc. generato è molto diverso dal mio. E chi poi mi ritrova in un controllo incrociato?
è veroooo! A volte arriva ancora qualcuno a chiedere dov’è Santa Babila!!! Per i non Milanesi: trattasi non solo di una chiesa bellissima ma di una piazza nel centro della Capitale lombarda. E Babila, per l’appunto, l’era un om!
Il Maria aggiunto dopo i nomi maschili è bellissimo, secondo me. Anche se il mio amico Alfredo-Maria storce un po’ il naso. Dov’è che aggiungono Anton, invece? Lazio? AntonGiulio, AntonLuca…
Penso Lazio ma forse dovrebbe essere Padova, dove il Santo (per antonomasia, nessuno dice mai Santantonio) è oltre che il Santo più potente del mondo anche la ditta più grossa e potente del Padovano, ben oltre Padre (ora San) Pio. Mia moglie non è portata al culto dei Santi, ma “Santantonio facci trovare un parcheggio” è una delle sue preferite. Non ci crederete ma funziona!
Marcoscud
E poi anche il nome più normale (in Italiano) diventa tragicamente “misleading” in Inglese. L’esempio è proprio il mio maggiore (24), che chiamandosi col secondo nome più diffuso in Italia: Andrea (Primo è Marco) non dovrebbe avere problemi. Quando siamo arrivati in California per 3 anni di soggiorno, lui aveva meno di 3 anni, era biondo cenere, coi riccioli (quasi boccoli) e aveva preso tutto dalla madre. Era talmente bello che ci chiedevano sempre, dopo avere sentito Andrea, se era un maschio o una femmina. Solo popoli ignoranti (il che include anche oltralpe) possono decidere di usare un nome come Andrea, la cui radice greca Andros sta proprio come il Vir dei latini, maschio con un coso così, anche, se non addirittura solo, pe le donne. L’ignoranza di ritorno però a volte è ancora più grande. Dana che è un nome USA maschile usato come femminile. Sydney (Sheldon) che se non sbaglio è un uomo, pensato come femminuccia. Ecc. Ecc. Forse tutto sommato sono meglio le Palmira e Palmiro. Persino EiaEia (Da Eia Eia alallà) o Benito avevano un senso. Romano mi ha sempre saputo di “facitore dell’Impero Fassista”. Il mio top, e l’ho veramente conosciuta, è una fanciulla che si chiamava “Finimola”. 7ma o 8tava femmina, il padre Toscano e leggermente incazzato, oltre che anarchico, volle lasciare un messaggio per i posteri. Lei usava il secondo nome!
Marcoscud
anche questo è misleading?
In Italiano creerebbe confusione o darebbe adito al dubbio o li spingerebbe all’errore, in Americano “misleading” va bene. In Francese come viene? On peut se tromper? Ma una bella parola sola?
Marcoscud
Ma un brutto nome frutto di un errore dell’ufficiale dell’anagrafe come quello di Condoleeza Rice dove lo trovate? Il padre melomane voleva che si chiamasse “Con dolcezza” e guarda un po’ che cosa ha ottenuto. Anche se questa leggenda metropolitana mi sembra proprio strana, perchè mi ricordo ancora che una delle cose USA successive a quella di avere tagliato il cordone ombelicale di mia figlia è stato di avere fornito, giusto fuori dalla sala travaglio/parto, a precisa domanda i nomi da dare e me li ha fatti scrivere e firmare: Federica Alice! Ma forse in California eravamo troppo evoluti rispetto agli altri stati. C’è sempre qualcuno che si sente più Milanese degli altri “terroni”.
Marcoscud
vitarosa: se solo scambiavano la r con la k diventava un nome trendissimo. il sito nomix comunque non l’avevo mai visto, accienti, quanti sono!
biancax: a Bianca Polvere il cartello di Medellini non avrà mai fatto mancare il panettone e lo spumante natalizio, scommetto.
momyone: Babila l’era n’om, come il russo Vania, anche se ho sentito dire che ci sono delle Vanie molto femminili …
inconnu: very misleading.
Marcoscud: sicuro che in California ti sei fermano solo 3 anni?
Sicuro, dal 1 Settembre 1987 al 30 Agosto 1990. Anzi per la precisione da buon Italiano ho cominciato col 3 di Settembre (festa Nazionale è il Labor Day (il loro 1 Maggio). Mi telefonarono in albergo: “Non venire domani, guarda che è festa”. Risposta: “Non mi era neppure passato per la testa”. Diciamo che ho cominciato con la prima puntata dei Simpson. Il 1 Maggio 1989 è nata mia figlia, al Good Samaritan Hospital di San Josè, detto “Good Sam” per gli amici. Si vede la struttura su Google Hearth. Dopo averla conosciuta ho capito perchè “Mayday” oltre che 1° Maggio sta per “richiesta d’aiuto aerea internazionale”. Inconnu dovrebbe sapere che deriva dalla 1° guerra mondiale: Dal “m’aider” dei piloti Francesi al “mayday” degli Inglesi. Dicevo di mia figlia, ho ancora una foto di lei che col ditino alzato e la bocca aperta che “arringa” la famiglia. Aveva meno di una settimana. Siamo tornati dopo un mese che era iniziata la 1° Guerra del Golfo, fine Agosto 1990. Qualche collega riservista era stato pre-allertato per essere mandato al fronte. In mezzo ci fu il grande terremoto di Loma Prieta, quello che “sego’” un pezzo di Bay Bridge. Io ero a Tokio a vederlo sulla CNN in diretta e la moglie e i figli a Milano. Per telefono da Tokio seppi dai miei vicini di casa che la casa era ancora su ma la mia macchina era molto rovinata. Tornato scopersi che il rovinato per loro erano i miei abituali gibolli e graffi che mi ero ben guardato di sistemare da anni. Ci ho perso 2 lampadine, 2 tazzine da te e 3 piattini, ed il film “3 men and a baby” che non so come scomparve dietro l’Hifi e lo dovetti ricomprare. Ricomparve quando facemmo il trasloco finale. C’è nessuno che vuole una Cassetta NTSC in lingua originale di “3 men and a baby”?
E il nome mi resta sempre nella penna.
Un giorno mi dovrò decidere a registrarmi come utente normale.
Marcoscud
marcoscud: il remake di Trois hommes et un couffin? Ah no, la globalizzazione avrà anche dei lati positivi, ma questo proprio no.
Spiritosone! In realtà io mi sarei dovuta chiamre proprio Bianca, ma cozzava terribilmente con il cognome e i miei hanno optato per un altro nome. Che tra parentesi non mi fa impazzire.
mica sei Francesca Neri?
non confermo e non smentisco
scusa se ne approfitto, Caporale, ma devo usare il tuo spazio commenti per dichiararmi ad inconnuaubataillon. Ho commesso un errore fatale sono andata a vedere il suo blog e zac! colpo di fulmine.
@inconnuaubataillon
mi sono innamorata di te.
Stasera lascio Claudio e domani mattina mi trasferisco da te.
splendido, avvertiamo il sommelier
Inconnu: Guarda che avendo visto, in lingua originale: “3 men and a baby” almeno 250 volte, e poi avendo visto in varie lingue l’originale Francese, abbiamo trovato che tra i 2 c’era la stessa differenza che c’è tra lo zabajone e quella cosa per cui è stato tramandato ai posteri Cambronne. E questo è stato uno degli argomenti di discussione con la mia collega Nathalie Mousquin, Marsigliese e fiera Socialista, oltre che madre single. L’altro argomento di discussione è stato che in 3 anni di USA l’unica frase chiaramente razzista ricevuta è venuta proprio da lei che essendo stata “trombata” in tutti i sensi dal suo ultimo amore un Italiano, ce l’aveva col mondo e con l’Italia e con gli Italiani in genere. Le ho ricordato un paio di vecchi proverbi Milanesi sul contributo Francese alla storia d’Italia e della civiltà. A parte avere ucciso la più antica Repubblica del mondo: quella Veneta, valeva per loro il vecchio detto Milanese: “Libertè, Egalitè… mi in carossa e ti a pè”. Ti traduco il finale: “Io in carrozza e tu a piedi” alla faccia della Fraternitè. O anche quella di valore meno localistica che rispondeva a Napoleone che diceva: “Tout les Italiennes sont de Voleurs (sono almeno 50 anni che non scrivo in Francese)” e la risposta è stata “No sire, non tutti ma Bonaparte si”. Il giudizio sull’originale Francese del 3 uomini e una culla, cosina da poco e molto Francese (per noi ampio sinonimo di noioso da morire), è unanime e slegato da connotazioni nazionalistiche visto che a parte la Betancourt, Zizou e La première dame Carla, a noi della Francia piace tutto, persino il presidente “bling, bling” Sarko.
Marcoscud
Marcoscud: psst, lasciamoli soli, ’sti due …
inconnu, biancax: io e Marcoscud abbiamo un impegno, ci si vede!