Orizzonti di gloria
Tramite leonardo vengo a sapere della proposta di kekkoz: rendere omaggio a Stanley Kubrick nel decimo anniversario della sua scomparsa, il 7 marzo.
Ora, il 7 marzo è passato e qui non si è esattamente cinefili, ma Kubrick è speciale. Full Metal Jacket, Barry Lyndon, il dottor Stranamore, perfino lo straniante Eyes Wide Shut, sono tutti film che non lasciano indifferenti. Se però ne devo scegliere uno, il capolavoro assoluto, quello che tutti dovrebbero vedere, cito Orizzonti di gloria, con il grande Kirk Douglas che si sbatte per salvare la vita di tre soldati, fallisce e non viene capito; fallisce perché non viene capito. E se devo scegliere due scene indimenticabili, una sola non sono capace, scelgo quella dell’esecuzione, con la barella che viene alzata sul palo, in modo che i tiratori possano prendere la mira, e quella della tedesca, la nemica, che viene fatta cantare per i soldati francesi che lentamente passano dallo scherno alla simpatia. Se non l’avete mai visto, davvero, vi siete persi qualcosa.
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Chiedi a @inconnu in che anno l’hanno mai proiettato in Francia?Non molto prima della “battaglia di Algeri” di Pontecorvo che sarà stata proiettata da non più di 10 anni. E poi dicono che siamo noi che censuriamo. Noi ci limitiamo a cancellare qualche personaggio vestito da Fassista nel film “Casablanca”.
Marcoscud
Purtroppo per il mio ricordo del film di guerra più bello, a parte “Bastogne”, c’è sempre “Niente di nuovo sul fronte occidentale” con la scena finale del fiore e del colpo del cecchino.
Marcoscud
Lo sapevi che quella tedesca divenne la moglie di Kubrick, vero?
Comunque qui trovi un po’ di roba.
stenelo: ma no, se l’è sposata! grazie della dritta, che non conoscevo.
Ma certo, è Christiane Harlan, nipote del regista Veit, seconda o terza e comunque ultima moglie (la prima o la seconda si suicidò, sono pigro, non verifico). Pittrice della domenica: i quadri a casa Harford in “Eyes Wide Shut” sono suoi. Da quando è morto il marito, spara balle a fini commerciali (il montaggio di “Eyes Wide Shut” era definitivo, da tempo S.K. pensava di limitarsi a produrre “A.I.” e di lasciare la regia a Spielberg, menate del genere). Ah, e poi insiste molto sul fatto che Kubrick amava i cani e i gatti. Per renderlo “umano”, no? E vabbe’.
Suo fratello, Jan, fu l’uomo ombra di S.K. per quasi tutto il periodo londinese.
P.S.: Se vuoi, qui puoi leggerti la voce “Three Dogs” del film in questione.
stenelo: beh, come attrice, a memoria, era convincente. grazie per le informazioni!