31 marzo 2009
Argomento : altro
Diciassette – e che il numero portasse un po’ sfiga si sospettava da tempo – anni dopo, Mario Chiesa torna dentro.
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Diciassette – e che il numero portasse un po’ sfiga si sospettava da tempo – anni dopo, Mario Chiesa torna dentro.
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Quando non sai fare altro che quello, continuerai a farlo, Wanna Marchi, Mario Chiesa, Beppe Grillo, Antonio Di Pietro, Dario Fo e mistero Buffo, e dulcis in fundo il Velista di Gallipoli, che invece di diventare “red” di vergogna, fa lo spacciatore di idee usate e poco credibili (a Roma le chiamano “sole”, in USA le chiamano “lemon”). Fa anche il sostenitore di una fase costituente in cui lui è ovviamente il presidente della Bicamerale e in cui farà concessioni al Berlusca da urlo. Forse sarebbe meglio per tutti che qualcuno gli regalasse un cabinato da 12 ospiti e che lui si ritirasse a fare il giro del mondo alla ricerca dell’Hezbolla genuino.
il lupo perde il pelo. e marcoscud non perde il vizio di dire “si’ quello fa cosi’ ma guardate quell’altro che fa cosà”. di qui a “er più pulito cià la rogna” il passo è breve.
senza la minima simpatia per il Velista, ma qui siamo off topic. anzi, come direbbe l’altro idolo di mscud, “che ci azzecca”?
E un pò di chi se ne frega me lo concedi.
Infastidisce che si reiteri e non si stia in galera fino a quando non si riprende la ragione.
Ammesso e non concesso che uno ce l’abbia.
Daniele: finchè in Italia ti danno 4-5 anni per concussione, di cui 3 abbuonati per indulto, 1 per attenuanti generiche, c’è da dire che è miracoloso che si facciano anche solo pochi mesi di galera. Anzi neppure quelli, perchè sicuramente verranno mandati ai lavori sociali o altre ammenicoli inventati per gli amici degli amici. Fossimo in USA dove ti becchi 15/20 anni di cui 8 senza parola e poi ogni 2 anni sei eleggibile per la parola, magari non staremmo a dispiacerci che il Mariuolo non si sia nel frattempo “suicidato”. Lo si potrebbe sempre “suicidarlo”. A quando il Divo Giulio ha smesso di fare offrire caffè, la popolazione carceraria è esplosa oltre il limite sopportabile.
acido: mi hai proprio frainteso. Ti concedo il vizio di dire si però… In questo caso ho citato solo una serie di nomi di gente che si ripete all’infinito. Non tutti delinquono o hanno comportamenti socialmente condannabili. Dario Fo non mi sembra che sia nulla di penalmente rilevante. Posso solo ozsservare che ormai sembra un “guitto” che imita un cattivo attore che imita un comico che 30 anni fa mi piaceva moltissimo, anche se il 90% di quello che faceva era “Mistero Buffo” e in Gramelot. Ho citato solo gente che tende a reitaerare i propri comportamenti, oltre la normale media di noi “merdacce”. Il Velista, sotto questo punto di vista ci sta benissimo. Mai detto che fosse uno con la rogna. Da più giovane mi aveva molto entusiasmato, da più vecchio mi ha molto deluso, ma sempre normalissimo è.
voto alla pezza a colore: 12/20 (e ci stai bene). “mi hai proprio frainteso” lo dice all’infinito il Nano. forse quello avrebbe potuto equilibrare la tua lista.
in ogni caso, Max Nadier stavolta non prendeva tangenti, bensi’ la pagava.
(la “parola” sarebbe la libertà vigilata)
marcoscud: oh, tutto vero, però a occhio e a giudizio strettamente personale, con il velista però ci metti un plus di cattiveria.
Daniele: eh, ragione …
acidosignore: e se fosse che il Nostro per il malaffare non c’è tagliato? si faceva pagare e, per via di una moglie gelosa, si dice, l’hanno beccato; ci ha riprovato in veste di pagatore ed è finita uguale.
acido: ovviamente hai ragione tu visto che nella comunicazione vige la regola che, la prima volta che due si parlano e l’altro non capisce o capisce un messaggio diverso, la colpa è SEMPRE al 100% del primo che parlava (o scriveva). Sinceramente di tutti i post miei, il meno politico, a parte il velista, era proprio questo. Citavo solo alla rinfusa una serie di personaggi a cui si possono imputare comportamenti compulsivi. Anche Paolini, quello dei preservativi, lo è. E’ anche tante altre cose ma in una lista di compulsivi seriali ci starebbe bene. Berlusconi è tante cose, belle brutte, bruttissime, ma non è ripetitivo, tranne quando dice di essere anticomunista. Chiesa, mi sembra il più “Romeno” di questi personaggi. Uno che ha capito che comunque quello che pagherà sarà molto inferiore a quello che ha potuto mettere via, e che non sapendo fare altro, continuerà a delinquere, alla faccia di un sistema giudiziario lassista e cretino. Come fanno un sacco di Romeni, che a casa loro si guarderebbero bene di fare cose che li porterebbero in galera per anni e senza libertà provvisoria o arresti domiciliari, e da noi non si fanno neppure scrupolo di lasciare tracce evidenti o di agire a volto scoperto. Come mi diceva quell’amico Romeno, bravissima persona e lavoratore indefesso da tantissimi anni in Italia: “Voi Italiani siete CRETINI”. Mi è scocciato ma aveva ragione da vendere. Pensa un Chiesa dentro sul serio fino a che non sgancia tutti soldi e tutte le multe (minimo 15 anni) e poi pensa a Madoff che una volta ammessa la truffa è stato messo in galera senza possibilità di uscire (bail-out). E anche quando hai pagato una forte cauzione perchè te l’hanno concesso, se ti sottrai all’arresto o evadi dalla tua “giurisdizione”, un bounty-killer ha diritto di vita o di morte su di te. Cosa che la polizia non ha.
cap: col velista ci metto lo stesso livore che ho per il trattorista con laurea. Si tratta di speranze e amore deluso di quando ero più giovane e più facilmente imbrogliabile. Quando qualcuno ti ha dato molte speranze e alla fine scopri che hai riposto delle speranze nella persona sbagliata, la reazione verso quella persona passa facilmente all’odio. Di appuntamenti seri persi con la storia il Velista è piuttosto “onusto”. L’ingroppatore di pecore molisane ha purtroppo svelato una vena da piccolo magliaro che fino ad ora ha imbrogliato tutti quelli con cui ha avuto a che fare. In politica dal seggio in Mugello in poi è stato un metterglielo in quel posto a tutti, tranne i famigli sui. E sempre per motivi economici. Tipico degli ex-poveri, arricchiti a spese degli altri.
acido: grazie per la correzione (la parola), ma nella mia mente obnubilita da troppi romanzi gialli in lingua originale, la libertà vigilata diventa la parola. Le regole là sono molto più stringenti che da noi. Il responsabile della tua “libertà” ha dei diritti su di te molto drastici e se ti vuole male ti rispedisce dietro le sbarre con un semplice tratto di penna. Qui da noi è proprio l’inverso, chi dovrebbe tenerti dentro perchè gravemente pericoloso, tende a metterti fuori senza veri motivi. Da quando ho scoperto che è un compito affidato a ex-avvocati per motivi onorari, ho capito anche perchè tanti pericolosi “mostri” vengono rilasciati liberi di fare altre vittime con una facilità degna del paese di Bengodi.
acido: Ralph Nadier? O Ralph Nader? Grossissima differenza.
nel “Topolino” (storie italiane) dei
dal Corrierone di oggi, intercettazione telefonica del Chiesa: “Qui dobbiamo rubare a tutta manetta, altrimenti non rientriamo più”
nei primi anni 60, Max Nadier e Al Popone erano due tirapiedi di Gambadilegno. Ma questo è un mondo incantato, dove Manetta non prende la mazzetta.
forse, pero’, i fuletti precorrono la realtà.
chissà che ne pensa il lupo Pugacioff.
acido: gli ultimi fumetti seri (Pratt a parte) di cui mi sono interessato da lettore erano scritti in Francese ed erano quelli di Asterix (ancora con tutti e 2 gli autori). Se no torniamo ai mitici tempi di Linus.
Visto il nome Bombarda pensavo che si trattasse di roba tipo i Bassotti Bros. Mi sono ritrovato racconti di eventi a me notissimi anche se non quelli in oggetto dell’articolo. A me è capitato di tenere edizioni su edizioni presso ditte più serie o enti statali e/o parastatali, ma sempre di ciofeche assurde pagate col contributo Europeo. La ciofeca non stava nel corso, stava nei partecipanti a cui non fregava nulla, che imbrogliavano sulle presenze, e tanti altri fatti. Che qualche volta si trattasse di cose molto fasulle sembrava anche a noi, ma formalmente era tutto ineccepibile. Ho ricordi di horror stories di corsi tenuti a Ivrea presso l’Olivetti, di mesi e mesi di corsi di formazione tecnica, con anche degli ispettori UE che a sorpresa venivano a controllare firme e presenze. Ma poi i ragazzi giocavano a carte sui PC interconnessi, manco facendo finta di ascoltarti. Se dai grandi clienti stato e privati ti sposti sui piccoli privati e sugli enti locali, sei sicuro che tutto è una SOLA. Perchè? Perchè questo è nella loro natura!