2 marzo 2009
Argomento : blog - teoria e prassi
Il blog brodoprimordiale chiude. Un pisquano di meno*.
* SUCCESSIVA E PROBABILMENTE (il post si è scritto quasi da solo, dettato dall’urgenza di un tarlo personale e non immaginando assolutamente che avrebbe attirato l’attenzione che invece ha attirato) DOVEROSA SPIEGAZIONE: si fa riferimento a un lontano intervento del blogger cessante in cui, relativamente ad un blog che chiudeva al tempo per forza di un ricatto, dopo varie considerazioni spiegava: “di questa chiusura non me ne frega una ceppa”. C’abbiamo un brutto carattere, portiamo rancore.



amen
clap clap clap
sopravviveremo, appunto.
titoli di coda.
Spiace sempre.
Dan
i blog non dovrebbero chiudere. bisognerebbe dimenticarli aperti.
Questa caduta di stile non me l’aspettavo.
già!
rip
caduta di stile? a noi, veramente, sembra che Brodo sia sempre stato fedele alla linea fino all’ultimo.
(mica ti riferirai a Cap?)
Au suivant.
Cattivello, eh!
:-)
apelle
Inconnu, tu fai finta di non capire e io specularmente faccio finta di non capire che tu hai capito benissimo.
Ti dico quindi che Brodoprimordiale, a giudicare da quel poco che ho letto sul suo blog, anche a me non ispira particolare simpatia. Ma questo non mi fa sembrare meno incomprensibile il tono del post, di questo post, ed è ovvio che non ne faccio una questione di bon ton. Mi si potrà dire che c’è un pregresso che non conosco. E vabbè, e che sarà stato mai? Ci fosse stata una scazzottata, e nemmeno…
P.S. vale sempre l’ovvio principio che ognuno sul suo blog usa i toni che vuole, non è in discussione quello.
inconnu: grazie, grazie
momyone: eh sì, che altro vuoi fare?
macca: onestamente, a me dispiace se uno smette per ragioni di forza maggiore, ma se uno smette perché non gli va più … beh, ci può stare.
laflauta: sono d’accordo.
arsub: nessuno è perfetto. comunque, il titolo è una citazione: http://brodoprimordiale.net/archives/2004/02/29/sopravviveremo
metalla: come si suol dire (in inglese, alla pisquana), primordial soup is dead, long life primordial soup.
apelle: solo ogni tanto :-)
arsub, ti troviamo un po’ gesuitico. in fondo tu non ce l’hai nemmeno, un blog. noi che ce l’avevamo, e i pisquani li abbiamo scazzottati perdavvero, esprimiamo la massima solidarietà a Cap.
Egli, si sa, non è un cattivo ma nemmeno un buonista, e tantomeno un Voltaire in sedicesimo. Dall’alto della sua saggezza saldamente ancorata al terroir, Cap dichiara (senza se, senza ma e senza piccipucci) quello che noi sempre pensiamo e un tempo anche dicevamo.
exempli gratia: che Brodo è (era) un fighettone fanfarone;
che di Sofrino ci si ricorderà soprattutto per il sudoku e il football americano;
che Squonk è un bravo ragazzo, Squonk è un bravo ragazzo…
è l’unico su fb che non ha accettato la mia amicizia, io direi che è proprio un pisquano primordiale, ecco:)
Brodo è un mio amico. Anzi, Carlo è un mio amico.
Non solo a me spiace che chiuda (per problemi personali, ovvero per i cazzi suoi) il suo blog, ma mi urta vedere che chi lo critica in rete manco lo conosce. Sputtanamento puro, per invidia? per abitudine?
Che palle che siete. Nemmeno lo conoscete, e buttate in piazza merda così, per passare il tempo.
invidia de che? e sputtanamento di chi? aaaabellademamma, se uno scrive pisquanate in rete se le deve assumere. e poi mica abbiamo detto che è l’Anticristo, gli abbiamo dato del pisquano. Nel gergo dei blogger italici, la definizione è ormai terminus technicus, al pari di “geek” o “nerd”.
(che bello, proprio come ai vecchi tempi). fatevi sotto. E tu, Cap, smettila di lavorare e, se proprio non ti va di perdere tempo in rete, almeno prepara i prosecchini).
La questione del pisquano mi è nota (belladimamma dillo a tu’ sorella).
Ma questo post è di pessimo gusto. Pessimo.
devo dire che non ho mai amato la critica semplicistica, non ragionata, del resto è cosa nota. lo scenario non cambia – i soliti pugili suonati che si aggirano sul ring cercando l’avversario alzando ogni tanto le braccia in segno di vittoria inseguiti dall’arbitro. in alternativa, imbarazzanti attention whores, immancabili flirt e/o litigi virtuali ormai autodeclassatisi a scaramucce pruriginose per quantità e qualità (e lo dico dolendomene). ma giacché so che la mia lectio su ‘brodo’ parrebbe troppo ardua e che persino i più dotati non scenderebbero nell’agone, dirò questo: dire male senza dire male, cioè quel dire/non dire, è come la cacca mostrata alla mamma dagli infanti (mama varda! veneto: mamma guarda!). si potrebbe anche sorridere se il tutto non fosse così tristemente visto e rivisto.
(btw, il teorema va invertito: è evidente che ignorare su feisbuc amicizie che amicizie non sono, è un punto a favore, per chiunque)
metalla: sono d’accordo :-)
laflauta: addai, si è stufato di tenere il blog, mi creda c’è di peggio nella vita. quanto all’invidia, se pensa così ha proprio una bassa opinione ha di me, sono un po’ offeso.
inconnu: alè!
btw, la fuffa chiama fuffa. e la mortazza resta mortazza, non importa quanto sottile sia la fetta (E.M. Cioran, in un momento di lucidità).
Sopravviveremo, Cap. Sempre che tu arrivi con le munizioni, l’ora dell’aperitivo è imminente.
adlimina: non so se per personale rincitrullimento o per flemma dei server splinderiani, ma il tuo commento lo vedo solo ora. bella, l’immagine dei pugili suonati. per il resto penso di aver detto male senza troppi giri di parole, ogni tanto è sano, credo.
inconnu: ma sì, sopravvisse primordial soup alla chiusura di altri blog, sopravviveremo noi alla chiusura del suo.
Tutto bene è quel che finisce bene.

Caro Caporale, se avessi messo il link che richiami al #12 in luogo di quello alla storia francamente irrilevante del Tamiflu tutto sarebbe stato più chiaro, almeno per uno come me che fino a tre anni fa nemmeno sapeva che cos’è un blog. Ormai capisco pure che nei rari casi in cui la cortesia e la disponibilità che assolutamente ti riconosco vengono meno, è molto probabile che ci sia sotto qualcosa da ricondursi più o meno esplicitamente alla diatriba, vecchia ormai di cinque anni (dico 5), tra i filo-Traina e gli anti-Traina. Non una di quelle cose di cui andrei particolarmente orgoglioso, per la verità. In questo senso il nodo ovviamente non è se Brodoprimordiale vada giudicato simpatico o antipatico, intelligente o cretino, o se si sia contenti o delusi della chiusura del suo blog (leggendo tutta questa roba io al suo posto mi farei crasse risate). Tutto si riassume nella frase, peraltro formalmente non impeccabile: “Se uno scrive pisquanate in rete se le deve assumere”. E magari accettare di buon grado l’insulto anche pesante, e magari anche in casa propria, da parte del primo ndùndero di passaggio, aggiungo io. E che vuoi commentare di fronte a una cosa del genere? Dico solo che da quelli che ritengo dicano cazzate io giro alla larga, piuttosto che sentirmi autorizzato a rompere continuamente loro le palle.
P.S.: ho promosso la parola “ndùndero” a termine tecnico, visto che siamo io e almeno sette o otto miei amici (non due) che la usiamo.
non sopravvivremo. condividere parzialmente ma senza riserva quello che scrive uno con cui ci si è detti qualunque cosa usando toni assai peggiori di questi (e vivaddio, aggiungo) mi fa pensare che no, non sopravvivremo. parlo di arsub, non fosse chiaro
“ndùndero”, perdonate l’invasione, ma cosa vuol dire? Devo andare a cercare gli altri 8 che ne conoscono il significato o avete aperto una pagina su wiki?
Scusate, ma che cavolo di argomentazione è: “uso questa parola perché siamo almeno in 8+1 a usarla?!”. Allora mia nipote di due anni che usa “gu gù” come almeno otto sue coetanee ha il diritto di essere universalmente compresa? Cos’è, una gara di neologismo estremo? Vado a piangere abbracciata al Devoto…
che poi a me il termine pisquano dà allegria, mica mi fa incazzare…
da piccoli ce lo dicevamo sempre, giocando:)))))
ps: ci tengo a precisare che non sono filo-nessuno, ho solo espresso una mia opinione, e vomunque è vero… Brodo non mi ha concesso amicizia, su fb:)
per adlimina: sono rari i casi di “amicizia” già costituita, su fb
Cap, perdona se a casa tua peccammo nella forma. E, visto che ci richiamano all’ordine (anzi all’ordo):
Exordium: Diffidate delle imitazioni.
narratio
Di storie francamente irrilevanti, Mr Soup ne ha raccontate a iosa. Quali che siano le ragioni del suo addio, una volta privo di Uòlter egli ha perso il senso della sua vita di blogger.
propositio
arsub, sta’ bonino. tanto, tu in scena non ci vai. e smettila di scagliar sassi, non sei abbastanza veloce a nascondere la mano. ovvero, aggiornati e passa ai Qassem.
confirmatio
brodi si nasce, pisquani si diventa. per non dir dei pisquani stanchi, che scoraggerebbero anche lo ‘ndùndero (attento al copyright, guaglio’) più zelante.
confutatio
Cap, mal facesti a tirar fuori dalla soffitta della malga il ritratto del vecchio zio Acido, che tanto è emigrato e nel mondoblog ci passa solo per l’aperitivo. i poveri di spirito ci romanzano sopra, e prima o poi proporranno qualche Teoria del Complotto.
peroratio
non tutti possono permettersi di parlare del Nulla (E.M. Cioran, al terzo grappino).
tutto il resto è filosofia.
arsub: che ti devo dire, letto che il soup chiudeva il post si è praticamente scritto da solo. non lo so se è una cosa di cui andare orgoglioso o no, so che nella vita reale spesso di fronte all’arroganza e alla supponenza spesso si è in qualche modo tenuti all’indifferenza di cui dici tu, al girare alla larga, nel blog mi sono concesso il lusso di un atteggiamento più viscerale. ché, poi, a meno che non si rimangi la decisione, o adesso o mai più, no?
adlimina: sopravviveremo.
momyone: mah, a me “indundero” o “indundera” suona molto lumbard, non chiedermi il significato, però.
metalla: pisquano, in effetti, suona bene e si adatta alla grande al fenomeno.
metalla, io non chiedo un’amicizia su facebook con chi non conosco, tantomeno se so che questo non sa nemmeno vagamente chi io sia. E autentici sconosciuti li ignoro senza problemi. Soprattutto se su facebook ci stanno foto e note personali, non mi va di non sapere (nei limiti del possibile) chi diamine si fa i cazzi miei.
Detto questo… ribadisco, mi sembrate delle casalinghe annoiate che spettegolano sulla vicina single del primo piano. Che poi, quando la incontrano in ascensore, siete capaci di fargli pure le moine e i sorrisi.
E mo’ basta, mi avete annoiata.
alé, siamo riusciti a eguagliare Brodo. son soddisfazioni.
p.s.: quando le casalinghe annoiate annoiano, si tratta solo di noia, o anche di paranoia? vallo a sapé.
breve aneddoto: carlo sini mi invita a cena per stasera (per i meno attrezzati cercare su google). accetto e vado. lo ascolto estatica per un paio d’ore tra un bicchiere di vino e l’altro. convenevoli di rito, lui paga il conto. saluti. domattina mi alzo e scrivo un pezzo raccontando l’evento. in cui dico, toh, che di spinoza sini non ha capito un ette. lui. io. mi fermo qui per carità di patria, state bene
laflauta: insomma, non le siamo piaciuti. cercheremo di sopravvivere anche a questo.
inconnu: eguagliare mr soup non è cosa da poco.
adlimina: buona cena!
Mr Soup: perdinci, passa qui svariate volte a vedere come butta (a meno che non sia stato un collega con l’accesso internet della ditta) e non lascia nemmeno un saluto, un fanculo, un qualcosa … lasci perdere le timidezze e dica anche lei la sua, che più bestie ci sono, meglio è.
ammetto il bacio al pisquano, ma non concepisco il post sul lebbroso (E.M. Cioran, in pieno marasma)
Inconnu, di Qassam tempo fa ne ho sprecati fin troppi con te, e direi quindi che non ne vale più la pena. Ti lascio alle tue megalomanie da normalizzatore frustrato.
Momyone, ‘ndundero è termine campano locale che sta ad indicare uno che definiremmo un fesso, un cazzone, uno che sotto sotto ha anche un po’ di presunzione, ma è fondamentalmente innocuo (Caporale, si scrive rigorosamente senza la “i” iniziale e la “e” e la “o” sono quasi da non pronunciarsi). Nel promuoverlo a termine tecnico mi sono limitato ad applicare il criterio di cui al #16, frase finale. [Non prendermi però troppo sul serio anche questa volta :-) ]
Adlimina, come in altri casi mi rimane il dubbio di non aver capito tutto. Ma quel “condividere parzialmente senza riserva” non può che farmi piacere, malgrado la giustapposizione del “parzialmente” e del “senza riserva” mi ricordi il ben noto “sono completamente d’accordo a metà” (mi perdonerai il riferimento culturale basso).
Caporale, non ho assolutamente nulla contro gli atteggiamenti viscerali, figuriamoci, in particolare se si sente di dover reagire a comportamenti odiosi. Ma al di là della tua “doverosa spiegazione”, più che con l’aggredito a me pare che tu stia dalla parte dell’aggressore (uso questi termini in senso lato, ovviamente, né, altrettanto ovviamente, voglio riferirmi alla parte finale della storia, quella che tu hai chiamato “ricatto”, i cui termini mi sono comunque del tutto sconosciuti). Questo lo avverto a maggior ragione dopo aver letto il post di Brodoprimordiale che ora hai ufficialmente segnalato, fino al punto che non ho grosse difficoltà a comprendere la posizione che in quel post era stata espressa, essendone state spiegate efficacemente le ragioni.
arsub: senti, al di là delle patenti di aggressore e aggredito, che ognuno da sempre assegna a chi vuole (chi erano, gli aggressori, i cowboys o gli indiani? i serbi, gli albanesi o la nato?), e alla fine della fiera sono pretesti per menare di più e con più convinzione (se sei aggressore ti posso menare, il gott della correttezza politica è senza dubbio mit uns), o anche codici linguistici con cui un esterno definisce una propria scelta di campo che però sarà avvenuta prima di individuare l’aggressore e l’aggredito, il mio punto di vista è questo: esprimi soddisfazione o comunque l’opinione che giustizia è stata fatta quando chiude un blog nemico? bene, qualcun’altro farà lo stesso quando chiuderai tu. punto.
il fatto è che non ha mai aperto. per paura che gli dessero del pisquano. mica stupido.
Caporà, dai, qualche situazione in cui le due figure di aggressore e aggredito, per continuare a usare queste categorie, sono più o meno individuabili ci sarà pure, o no? Se
venisse uno a romperti sistematicamente le scatole sul tuo blog, dandoti magari anche del coglione, ti si potrebbe negare il diritto di reagire anche male? Suvvia…
arsub, lascia perdere. va bene che certe cose, dette da uno come te, non sono un insulto. ma lasciaci passare a questioni di più ampio calibro pisquanico.
ecco, ad esempio checcidice il guardone Mr. Soup, checci?
arsub: a parte casi eccezionali, no. “aggressore” e “aggredito” sono costruzioni che si basano su un tempo 0 fissato non oggettivamente, ma convenzionalmente fra chi condivide la medesima costruzione dei fatti, il punto in cui tutto è cominciato e in cui, quella che per gli altri è “aggressione”, per gli uni è legittima difesa (se non ti piacciono i miei esempi di prima, pensa a gaza e israele). l’eccezione è il pazzo che aggredisce di brutto, ma è appunto un’eccezione. dal mio punto di vista è più intellettualmente onesto dire “sono filo-palestinese” o “sono filo-israeliano” piuttosto che questo o quello è l’aggressore (questa seconda opzione però funziona meglio nella propaganda, per compattare simpatizzanti e/o fronte interno).
inconnu: dubito che avremo il parere di mr soup, è passato almeno quattro volte mercoledì, almeno due giovedì e poi, vallo a sapé, anche qualche altra volta, ma mai un commento. peccato, perché mi piacerebbe sapere se il suo post “sopravviveremo” lo riscriverebbe uguale.
Caporale, ma certo, sono d’accordo con te, la realtà è (quasi) sempre complicata e mi vanno benissimo anche tutti gli esempi che hai fatto (ti dico in più che i tuoi post sulla questione serba mi hanno almeno in parte indotto a rivedere il giudizio che mi era fatto in precedenza). Ma qui siamo su tutto un altro piano, quello francamente miserando delle beghe tra blogger, e ti assicuro che almeno in quella in cui qualche tempo fa ho scelto di farmi coinvolgere pur non avendo un blog (credo che tu sappia a cosa mi riferisco, niente a che vedere con Squonk, Brodoprimordiale, ecc. ecc.) un istante zero c’era eccome. L’istante in cui appunto uno se ne sta per i fatti suoi e arriva un altro che si atteggia vanamente a Grande Sacerdote della Rete a tentare ripetutamente di prenderti per il culo dall’alto di una presunta superiorità intellettuale.
Comunque, Caporale, sappi che anche se ancora una volta su questa piccola, piccolissima vicenda si rimane ognuno sulle proprie posizioni, in ogni caso io apprezzo la tua disponibilità alla discussione. E che mi si disintegri il computer se mi viene di parlarne anche per una sola volta ancora.