Argomento : ascolti

In esclusiva per i lettori del presente blog, la traduzione degli interventi in dialetto dei Bastard Sons of Dioniso in “Uomini col borsello” di Elio e le Storie Tese. Per una volta, la regola “scrivi di quello che sai” viene qui rispettata.

verso il 45° secondo, Federico: “che se te bino, che no te me voti, te scavezo en quatro tochi e fago su luganeghe …” [se ti prendo a non votarmi ti spezzo in quattro e ti riduco in tanti di quei particolari salamini alla cacciatora tipici delle vallate trentine]

alla fine del 2° minuto, Jacopo: “oi, ti popa che te sei da sola, faghe veder a tuti che te sei na bela fiola” [piccola - "popa", letteralmente "bambina", è di difficile resa in italiano - che sei da sola, fallo vedere a tutti che sei bella]

Michele, di seguito: “son chi chipà arent a na bedola, me son rudolà do foie, asiete ala sviola” [sono qui sdraiato a fianco di una betulla, mi sono arrotolato due foglie, preparati alla suonata con strumenti ad arco - emerge il prepotente amore per la musica del valligiano]

Jacopo, ancora: “[incomprensibile] brave e bone, ma mi son en brodegon” [... brave e buone, ma io non sono quel che si dice un perfettino]

Federico, chiude: “sen qua coi Elii, scavezadi, e ne fen en trombon” [siamo qui con gli Elii, molto provati nel fisico e nello spirito, e adesso ci facciamo un trombone - ancora l'amore per la musica, probabilmente]

Buon ascolto.

Argomento : sì il dibattito sì

La domanda che ci si pone, relativamente al momento della trasmissione televisiva della domenica pomeriggio (diffuso, fra i tanti, in questo post) in cui la conduttrice appare sgomenta di fronte a una battuta del mago Silvan sul presidente del consiglio dei ministri, è:

il suddetto mago Silvan, al secolo Aldo Savoldello, classe 1935, un mito infantile per mia sorella che s’era fatta regalare a Natale la scatola con i suoi trucchi, e gli amici di famiglia per quell’inverno almeno una volta dovettero fare gli spettatori, avrà osato tanto in modo deliberato, da frondista convinto, o per ingenuità senile?

Argomento : politico

La candidatura di Sergio Cofferati alle prossime europee è, a star bassi, controversa. Lo si può capire; se non altro per il brevissimo tempo trascorso da quando l’uomo aveva indicato nelle gioie della paternità adulta, da vivere assieme alla compagna genovese, la sua priorità di vita.

La scelta potrebbe avere invece una sua non disprezzabile razionalità: quella di ri-posizionare il Pd come partito del lavoro dipendente, dopo i non felici tentativi delle candidature Colaninno e Calearo con cui parlare ai ceti produttivi (che evidentemente avevano di meglio da fare che conversare con Veltroni e i suoi). Back to the basics, insomma, e, in mancanza di idee forti e innovative, almeno un po’ di chiarezza.

Argomento : blog - teoria e prassi

Fabio Metitieri l’ho conosciuto di striscio. L’anno scorso ci siamo trovati su posizioni più o meno vicine commentando uno di quelli che lui definiva V.i.b. (Very important bloggher), m’aveva scritto una mail, avevo risposto e si era chiusa lì. Era un geek e batteva come un fabbro sull’essere il blog, secondo lui, intrinsecamente egocentrico e corruttore del vero spirito collaborativo dell’Internet dei primordi, quella dei newsgroup e delle mailing list. Ha fatto in tempo a pubblicare da Laterza, tra i frizzi e i lazzi della blogosfera pon pon, un libro intitolato “Il grande inganno del Web 2.0“.
Ieri è morto d’infarto. Mi dispiace.

Argomento : altro

Mantova
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Forse ci siete tutti già stati1, ma se per caso qualcuno non ha visitato il Palazzo Ducale di Mantova, lo faccia, trovi l’occasione. Rinascimento a nastro, senza risparmio, bello che si stenta a crederlo.

  1. d’altronde anche chi scrive in precedenza è stato sul punto di entrare un paio di volte: nei primi anni Novanta con l’allora fidanzata si decise sul posto che l’arte non era la priorità del momento; dieci anni dopo, genitore di due bambini ancora piccoli, si deviò prudentemente verso i giardini all’italiana