17 aprile 2009
Argomento : politico
La candidatura di Sergio Cofferati alle prossime europee è, a star bassi, controversa. Lo si può capire; se non altro per il brevissimo tempo trascorso da quando l’uomo aveva indicato nelle gioie della paternità adulta, da vivere assieme alla compagna genovese, la sua priorità di vita.
La scelta potrebbe avere invece una sua non disprezzabile razionalità: quella di ri-posizionare il Pd come partito del lavoro dipendente, dopo i non felici tentativi delle candidature Colaninno e Calearo con cui parlare ai ceti produttivi (che evidentemente avevano di meglio da fare che conversare con Veltroni e i suoi). Back to the basics, insomma, e, in mancanza di idee forti e innovative, almeno un po’ di chiarezza.


cap: su Cofferati ho mixed feelings. Mi sarebbe piaciuto come Sindaco di Destra di Milano! Meglio di suor Letizia ormai (Penati a parte) chiunque mi andrebbe bene. Mi sembra però uno dei tanti che arrivano fino ad un millimetro dal candidarsi per qualcosa di importante e poi autodecidono per un passo laterale, stile legge di Peter. Lo fece quando poteva fare bivaccare le proprie truppe nel comitato centrale del PDS, dopo la filippica girotondina di Nanni Ego Moretti, e la manifestazione oceanica dei 3.5 milioni (erano meno di 450.000 ma che vuoi mai che contino i numeri, l’unica verità che ci interessa è quella politica!). Io sono convinto che se avesse insistito per un secondo mandato a Bologna, avrebbe rivinto e che comunque sarebbe stato un migliore candidato e un miglior sindaco dello “spumarino pallido”, per dirla alla Guareschi, che è il candidato di Prodi (Conato di vomito, per Prodi non per il suo candidato). Che i politici dicano bugie mi pare ovvio e non è neppure condannabile, quando non è per negare qualche porcheria illegale fatta. Il fatto di avere detto voglio fare il papà e che poi si faccia ricandidare mi pare cosa minima. Più grave mi pare il fuoco di sbarramento di tutto il fronte DS del Nord-Ovest che lo vede come il fumo negli occhi. E magari hanno pure ragione loro se pensano di avere candidati più validi tra i locali. Molte di queste polemiche mi sembra che facciano il paio con l’effetto Lemmings che spingerebbe il PD ha suicidarsi col nuovo referendum se passa il quorum. Si comportano in ambito Europeo come se NON ci fossero le preferenze. Metti al primo posto chi vuoi e fai votare tutti i tuoi elettori dal secondo in poi e anche i catapultati per volere “divino” vengono allegramente trombati. O forse sono io che ho un concetto di democrazia dal basso che mal si concilia con le manovrine del PD prima del suicidio sacrificale di massa e la dissoluzione per incompatibilità totale di carattere. Certo che per risultare compatibile con Dario Fran devi, come minimo, essere una “oloturia”.
marcoscud: è stato un buon sindaco, da quello che ho capito, e come candidato è forse in grado di riprendere qualche votarello popolare finito alla lega (ci sono sempre stati “compagni che sbagliano”, del resto). per il resto ti devo dar ragione: ci sono le prederenze e decida il popolo sovrano.
cap: mi scuso per avere scritto un “articolo” più lungo di quello di AR, ma non so se ciò è dovuto alla mia presenza o a momenti tuoi di stanchezza, ma stai mettendo in rete dei post SERI, e non mi riesce di scrivere cose futili o finto-buffe. A me piacciono molto di più di quelli del cazzeggio ma…. Mi sono trattenuto su quello di Fabio Metitieri perchè non l’ho mai conosciuto, ma avrei potuto scrivere 50 pagine per dire quanto avesse ragione sul web e sull’autoreferenzialità onanistica della quasi totalità dei blogger! Forse è per questo che non mi sono mai azzardato ad aprire un blog: terrore delle mie seghe mentali e a quale limite assurdo riuscirei a portarle.
Non so se questo mi qualifichi come pisquan del mese! Superflippato avevamo già deciso che lo sono!
marcoscud: non me n’ero accorto, ho effettivamente scritto una fila di post seri. del pisquano, comunque, ti manca tutto.
cap: dall’alto della mia vecchiaia, a furia di sentirvi citare termini a cui, chissà perchè, attribuivo siognificati diversi da quelli che c’erano già nella mia gioventù, avevo preso una sonora cantonata sul “pisquano”. Termine già in voga prima del 68 e che per me è l’equivalente elegante del Pirla o del Jerk se lo vuoi anglicizzare. O del Coglionazzo se vogliamo metterla alla Brera (Quello degli abatini). O mi sbaglio? Se non mi sbaglio posso dire di essere superflippatissimo, bastardo dentro, ma non un pisquano (ma sai a volte tendo ad imbrodarmi).
marcoscud: dal punto di vista etimologico non ho nulla da aggiungere alla tue precisazioni. nella blogosfera “pisquani” sono bloggers superficialotti, e fin qui niente di male, che però se la tirano in modo incredibile. sono molto permalosi quando qualcuno avanza dei dubbi sulla grandezza delle loro analisi e/o esperimenti letterari.
cap: come mi è già capitato di dire a Beccantini sul suo blog (la Stampa): “A stare in mezzo a gente che la pensa come me, mi si restringe solo il cervello”. Quelle rare volte che mi hanno sorpreso ad essere superficiale, e si trattava di cose sportive relative all’Inter, ne ho fatto tesoro. Anche se la giustificazione era stata 3 anni in California e tagliato dalle principali sorgenti di informazioni e nell’89 Internet non esisteva realmente ancora. Mi sono comunque sentito un pirla e da quella volta cerco sempre di documentarmi. Per esempio, quando mi è successo di “sgridare” qualcuno su Panagulis, ho avuto per un brevissimo attimo il sospetto di avere toppato clamorosamente io. In questo caso Google mi ha restaurato l’autostima. Altrimenti avrei chiesto scusa! Mi sono sentito un sopravvissuto ieri parlando col figlio 24enne che aveva affittato e apprezzato un film sulla Bader Meinhof (di bassa lega secondo me). Gli ho detto: “non potrei mai vedere un brutto film di fantasia su un fatto e un’epoca che ho vissuto in diretta”. Mi sono sentito vecchio! E le volte che mi hanno fermato per controlli quando guidavo un Alfa GT Junior rossa (molto NAR o RAF), e anche se andavo a 40 all’ora.
Ma perché…qualcuno, a suo tempo, aveva creduto alla fola del bravo paparino stanco di far navigare il pupo tra Genova e Bologna????? ;-P
lilas: io mi presi del solito cinico Berluscones per avere solo detto oh oh oh, non è che questa è la versione “cinese” della volpe e l’uva? Eppure come sindaco di Destra a Milano, al posto di “suor” Letizia, non mi dispiacerebbe. Se vogliamo Cofferati è la versione poltico amministrativa del moderno “pisquan”. Che si offende appena qualcuno cerca di negare che lui sia meno che divino.
Lilas: ammetto che la fola mi era sembrata un po’ strana, però cambiare a così poca distanza non è il massimo, da un punto di vista estetico.
marcoscud: malignità per malignità, penso che l’opposizione a Cofferati negli ambienti diessini sia motivata anche dal timore che poi il Cinese prenda un fottio di voti, altro che pisquan.