Frase: Io non ho delle soluzioni da proporre per l’industria di produzione dei contenuti, purtroppo, e non riesco che a essere pessimista. Pessimista senza catastrofismo, tuttavia, perché una buona consapevolezza dei processi in atto e delle problematiche da affrontare, insieme alla capacità di interpretare e padroneggiare l’organizzazione della conoscenza on line, anche partendo dalle poche e semplici nozioni che ho illustrato in questo volume, può servire come scialuppa di salvataggio o come bussola. (pag. 150)
Il parere (di un lettore dilettante): il titolo quasi punk non nasconde il vivace intento polemico di Metitieri, il libro però è prima di tutto un saggio sui problemi dell’informazione ai tempi di un’Internet diventata di massa. Vengono esaminate le ragioni del successo di Wikipedia e la crisi delle enciclopedie tradizionali, i possibili effetti distorsivi dei motori di ricerca e l’evoluzione negli archivi elettronici delle biblioteche, l’editoria scientifica open access e la parabola dei media tradizionali, stretti tra costi da ridurre e autorevolezza declinante. E poi, certo, la critica feroce ai blog e a meccanismi come lo scambio di link, per esempio, che nella vulgata avrebbero dovuto selezionare i contenuti migliori, mentre secondo l’autore sono serviti a far emergere una blogosfera piccina, egocentrica e superficialotta. Al di là della polemica contro quella blogsfera e i suoi guru (l’etichetta ci sarebbe: i pisquani), il saggio affronta un problema reale in modo documentato e analitico. Un testo attorno cui poter svolgere un programma di educazione civica nelle scuole.
Giudizio: distinto.


se ci pagassero ogni volta che usano il termine pisquano saremmo ben messi.
acidosignore: non seguo friendfeed e mi ero perso anche quella discussione. a questo punto direi che è ufficiale: squonk è un poveretto.
un poareto/poraccio che peraltro puo’ “bullarsi” (omaggio al pisquan jargon), di essere regolarmente linkato chez Caporale.
cap: acido: Non so se dei morti “nihili nisi bonum”, ma per fortuna dei vivi si può anche dire solo male. Ho avuto il coraggio di leggere fino in fondo Sir Squonk e l’unica parola che mi è venuta in mente è l’inglesissimo “waffle, waffle” (aria calda, e pure inutile). Se devo giudicare i morti dai vivi, Metitieri era un grand’uomo! Ma forse è la mia “weltanschaung” che mi frega sempre.
marcoscud: la metafora della cialda non è male, noi abbiamo sempre esitato tra l’aria fritta e la minestra riscaldata. un vero labronico direbbe “fava lessa”, un campano verace “cazz’ chin’ r’acqua”.
Metitieri era uno del mestiere,irritato dalla rapidità con cui i pisquani -una volta semplificato il sistema- si sono precipitati a sfogare in rete la loro mediocrità, prendendosi per poeti, scrittori, politologi e, in qualche caso, webbologi. E siccome era uno inkazzoso, andava spesso a far baruffa. Tra le sue vittime il suddetto Squonk, che di fatto non sarebbe tra i più fastidiosi, in quanto si limita a dire la sua e raccontare i fatti suoi. Solo che ogni tanto ricicciano fuori le origini sardignole, e allora il tipo si inalbera, generalmente perché non ha afferrato i termini della questione. The late Metitieri, che aveva l’abitudine di prendere a martellate le mosche, ci si ficcava dentro.
Detto quessto, come direbbe Stanis LaRochelle, “tutto questo è cosi’ italiano”.
acidosignore: savasandir!
marcoscud: in effetti, qualcosa in comune con Metitieri ce l’hai. come minimo una competenza specifica nell’informatica. cambiando discorso, non ti vedo più da Andrea Romano, il dibatitto politico ti ha stufato?
acidONE: per la verità anch’io avevo scritto “aria fritta” ma pensavo che fosse gergo solo mio e della mia generazione. Sono ripiegato sul più sicuro “aria calda”. Ci sarebbe, nel mio linguaggio un qualcosa di ancora più dispregiativo ed è; “Un ghiacciolo fatto di acqua del rubinetto con le caratteristiche organolettiche precipue dell’acqua del rubinetto: incolore, insapore, inodore e sopra gli 800 metri veramente gelata!”
cap: Zu Befehl Mein Führer!
Non è vero che non avessi più postato su A Romano. Avevo replicato qualche giorno fa ad un pisquano non più che ventenne che straparlava di Capitalismo e di Lotta Rivoluzionaria, commentando i post di noi dell’Asinistra e della Destra, sul film pallosissimo e inutilissimo sul CHE. Cazzate che neppure un allucinogeno come Ferrante sosterrebbe più nel 2009.
Ma “più che la pigrizia potè il senso del dovere, così leggermente titillato dal Cap”. Ho postato sugli ultimi 2 articoli: Politici Inglesi e Murdoch che dovrebbe acquistare in Italia. Non ti piaceranno ma tant’è, il nobile vessilo di http://www.caporalereyes.org sventola ancora sul blog di A Romano. Non è però che ti abbia letto molto più di me. Se proprio vogliamo essere sinceri. Prima accusa gli altri dei tuoi stessi difetti e poi ci penseremo!
La colpa però è vostra e della vostra ossessione sui Pisquans. Da un certo periodo infatti leggo prima l’articolo, poi aspetto che almeno uno posti, e “2 is meglio che one”, e poi almeno so che se gli altri hanno già sostenuto tesi simili alle mie, è inutile che mi aggiunga al coro. Il problema è che tutti fanno così e poi c’è il rush finale dell’ultimo giorno o del giorno dopo a mandare i propri contributi visto che ormai nessuno ha ancora detto nulla. Una volta aspettavo un giorno e poi in genere rompevo il ghiaccio! Ma ero più giovane di un anno!
marcoscud: mein führer … sei un provocatore! comunque già gli entusiasmi politici non sono alle stelle, se ci si mette il bel tempo è lo sbraco. tanto più che so che il vessillo lo fai sventolare tu. ;-)
cap: pensavo che leggendo il Riformista anche lì non sparassero a zero sulla CroceRossa (leggenDario) ma Caldarola scrive sia sul Giornale che sul Riformista. A Romano sai come è coi Pidddddini. Polito non è proprio un terzista. Pansa non lo è mai stato, anche se ora il pendolo si è spostato.
Non ce ne sono proprio di buone notizie per leggenDario. Mi sembra più odiato e disprezzato di Ranieri. Chissà se resistono fino a 5 giorni dopo le elezioni o come ha fatto la Rubentus lo licenziano 2 giorni prima.
Tanto per dare una Scossa (Copyright Secco).
marcoscud: il prossimo sarà un post di argomento simil-politico in cui ci potremmo “confrontare”, diciamo, qui siamo fuori tema.
cap: Con me, quando spari a zero su Rutelli, andrai sempre d’accordo.
Rutelli e Palombelli, l’unico caso di una famiglia dove l’intelligenza è andata tutta da una parte sola: quella femminile.
cap, hai ragione. stiamo andando perigliosamente off topic. questo posto è dedicato al Pisquanidealtypus. Chissà se quando parla gravemente degli “editori seri” (o tempora, o mores) si riferisce anche a Giuseppe Laterza.
marcoscud: ma il Riformista sta al giornalismo come Squonk sta al Web? no, per dire.
marcoCUD: su Rutelli e Palombelli siamo come fratelli.
acidosignore: un bel mistero. che si potrebbe risolvere se il Nostro partecipasse al dibattito.
cap: acidONE: Non ho la vostra conoscenza del Pisquonk e non sono in grado di apprezzare il vostro palese disprezzo.
Del paio di cose che ho letto, quella sulla FdL non è poi così tanto campata in aria. A parte il tono di supponenza e estrema superiorità (meritata?) che traspira dalle sue parole.
Tra le mammolette coinvolte in questo scambio non mi pare però che sia proprio l’unico.
acidONE: Ti ringrazio perchè almeno qui da Cap mi parli e mi scrivi. Usando magari il Plurale Majestatis ma va bene, probabilmente è meritato.
Ho visto che per entrare nel tuo blog, dove almeno saremmo un po’ più sullo stesso piano, devo essere invitato, o almeno devo essere noto al Signore del Blog. Come Splinder marcoscud esiste ed è noto, ma a te questo non basta.
Non è una lamentela, ma almeno una minima spiegazione del perchè cerco di rimanere sempre a livello semi-cazzeggio o faccio affermazioni che potrebbero andare bene pour epater le bourgeois.
Mi è venuto però il sospetto che a sentirti dare del Bourgeois tu ti possa offendere.
Considerazioni sul Riformista ci porterebbero ancora più off-topic.
marcoscud: noi siamo des petits bourgeois. e nàn c’è niente di peggio che un piccoloborghese snob e blasé.
il nostro blog, fino a poco tempo fa, era chiuso aperto. ora è aperto chiuso. ti apriamo cosi’ ti fai un’idea, ma non mettere commenti perché non li leggerebbe neanche l’unico lettore.
acidONE: Ci ho provato ma non mi riconosce. Lasciamo perdere. Se vuoi dirmi qualcosa fuori dal blog di Cap, è facilissimo raggiungermi su GMAIL.
Cercando acidosignore, ho trovato una discussione con Pisquonk a proposito del Manifesto. Sono dovuto andare a leggere la data: 2006 per convincermi che non stavate discutendo dell’Altro.
Eppure gli argomenti erano gli stessi: fatti o opinioni, Birra light o doppio malto, ops questo non c’entrava con l’informazione.
in effetti non era il 1848
M’è venuta un po’ di nostalgia a sentir parlare del povero Fabio.
Per il resto site troppo cervellotici, fatico a seguirvi.
Ma vi amo ugualmente, sulla fiducia.
spiritum: su acidONE e marcoscud sfondi porte aperte, ma il povero CAP a me sembra molto lineare nel suo buonismo para-veltroniano. Pensa che trova persino non male leggenDario Franceschini! Tant’è che sometimes deve rileggerci un paio di volte per capire di cosa stiamo parlando.
Ho la sensazione che CAP debba super-usare Wikipedia solo per vedere se lo stiamo prendendo in giro o no. E pensa che tutto mi sembra tranne che un novizio.
Ma a me acidONE (ONE è in onore di Mourinho) piace perchè tra tutti quelli che ho incontrato (in genere solo letto) nel mare magnum della blogosfera è l’unico Cag..zo peggiore di me. Cosa che pensavo assolutamente impossibile. Siamo quasi a livello 4ta legge della termodinamica!
perché non hai conosciuto Metitieri
acidONE: in IBM (e un po’ anche in Olivetti) ne ho conosciuti ben di peggio (sto facendo comparazioni virtuali basandomi sulle vostre dichiarazioni).
acidONE: comunque per un 25% di sangue toscano qual son io, Cag..zo è un grande Complimento!
ecco un esempio di Cac…zo (con la c). credit: Enrico Baj
http://www.anarca-bolo.ch/a-rivista/311/img/dossier18baj_cacacazzo.jpg
acidONE: un giorno ho spiegato a Marina M che nitpicker al posto di Cag..zo era più bello, più elegante e forse anche più preciso. Però l’ho sempre e solo visto usare per problematiche linguistico-lessicali.
Bella però l’immagine di uno che va a cercare tra le minuzie e le freguglie e ti contesta su quelle (e non è una allusione a leggenDario).
stiamo andando sul cervellotico. meglio parlare del tempo, che fa tanto British
marcoscud: Cag…zzo in effetti lascia trasparire un’asciutta simpatia per il destinatario …
acidosignore: what a lovely day!
spiritum: il libro è interessante, colpisce secondo me il giusto quelli che anch’io considero venditori di fumo, un peccato che il veccho Fabio se ne sia andato così presto.
acidONE: ho scoperto in te la prima crepa, ti ho visto vistosamente arrossire. Anche gli Dei hanno i loro limiti?
Domani è il giorno più caldo di questa striscia estiva. Perchè tutti si incaxxano quando citi una verità incontrovertibile: “Non ci sono più le mezze stagioni“? Incaxxano è sufficientemente British?
Il grande inganno dei Blog…
E intanto siamo tutti qui.
Daniele: beh, il blog a me piace, ma non mi disturba, anzi il contrario, se qualcuno ne mette in mostra i limiti.