Argomento : calcio trento

Non si può continuare a parlare solo di politica, no?

Alla partita, lo spareggio per rimanere in serie D, domenica scorsa ci sono andato con mio figlio che ha lo stesso nome del centravanti. Bastava pareggiare, ma nel mio delirio da tifoso sognavo una vittoria, con gol del centravanti e tutto lo stadio a chiamarne il nome.

Il centravanti non ha segnato e nel finale la squadra ha subito due incredibili gol1. Il pargolo non l’ha presa a male, si è divertito per i cori scurrili dei tifosi e tornando a casa mi ha chiesto come è stato possibile perdere. Ho accennato in modo sconnesso al destino cinico e baro.

Trento 1921 – Montecchio 1 – 3

  1. l’anno prossimo si giocherà in Eccellenza, che non è solo l’appellativo con cui ci si dovrebbe rivolgere ai Ministri della Repubblica, ma anche una serie calcistica molto minore.

31 Commenti

marcoscud

10 giugno 2009

cap: mi ricordi un po’ il “Centravanti è stato ucciso all’alba” di Montalban.
Per un congruo tono di tristezza ti consiglio la visita a j1897 noto blog di Rubentini molto caro a gente come me Momyone.
Sulla porta del blog ti sconsigliano di entrare se non sei un acceso tifoso della Rubentus.
Mi ricordi un mio ex-collega IBM nativo di Ancona, che tiene al Milan e all’Ancona e al Centro-sinistra. In questo momento se il PD perde Ancona fa veramente filotto!

marcoscud

10 giugno 2009

Ovviamente era me e Momyone. Ma sei sicuro che parlare del Trento sia meglio che parlare di soliDario (da quando in un paesino provincia di Sondrio il PD ha avuto un solo voto: soliDario). A me dromeDario (visto tutto quello che riesce ad inghiottire, sembrava meglio).

acidosignore

10 giugno 2009

nooo, tuo figlio si chiama Bulbem?

caporale

10 giugno 2009

marcoscud: meglio il Trento, secondo me. però, non siamo tutti uguali

acidosignore: Bulbem?!

marcoscud

10 giugno 2009

cap: ho resistito a compiere un altro atto rischioso come lasciare un commento. Mi sono considerato già satollo di un “2×1″ trasformatosi poi in maniera inaspettata in un “3×1″.
Ogni tanto ho di questi raptus di lasciare commenti in posti dove passo per caso.
Con voi passare da Sirsquonk per caso è quasi impossibile.
Le ragioni del Professore le conosco (in parte), le tue un po’ meno, ma da quel poco che so di te, non mi sembri un umorale, per cui un certo segnale di critica (spesso confinante nel disprezzo) ha sicuramente le sue motivatissime origini.
Anch’io mi ricordavo un vostro diverso commento sul Pirata e la presbiopia.
Io personalmente, se dovessi scegliere un motivo per citare la Svezia, direi che grazie alla Svezia è stata eletta una Italiana in più. La moglie di un ministro.

marcoscud

10 giugno 2009

cap: ovviamente il “Centravanti è stato assasinato verso sera“.

marcoscud

11 giugno 2009

cap: e comunque, se voi foste vissuti 3 anni in mezzo a Nordici, di cui qualcuno anche Svedese, o stranieri di tutte le nazionalità possibili, avreste imparato che i Pisquani nelle barzellette del Nord sono sempre gli Svedesi. Persino i Danesi si sentono superiori.
Come i Belgi nelle barzellette Olandesi (e penso anche in quelle Francesi).
Come da noi i Tedeschi o gli Sfizzeri.
O i Bavaresi per tutti gli altri Tedeschi, o viceversa Tutti i Tedeschi per i Bavaresi.

Paese che vai, Pisquano che trovi.

caporale

11 giugno 2009

marcoscud: la possibilità di lasciare commenti è il bello del blog. sappi però che il precetto del buon pisquano è: don’t feed the troll, dove “troll” è chiunque lasci commenti che si discostano dal tono laudatorio-battutista richiesto dalla pisquanette (pisquan etiquette). pisquonk, boh, forse non è nemmeno una cattiva persona, forse “è tutta colpa della società”, certo una cosa come il suo ultimo saluto a Metitieri (“mi dispiace in modo generico, niente di che”) non mi era mai capitato di sentirla o di leggerla prima. Paese che vai, Pisquano che trovi toglie anche le ultime illusioni.

acidosignore

11 giugno 2009

Bulbem: ti vediamo impreparato, Cap.
Bulbem è il centravanti della squadra del cuore di Fantozzi

marcoscud

11 giugno 2009

cap: te l’avevo scritto anch’io ieri sera, ma il mio incoscio, rispettoso dei diritti di primogenitura di acidONE, ha dimenticato di premere Submit Comment: Ubi Major….

acidosignore

12 giugno 2009

Pisquan Minor.

caporale

12 giugno 2009

acidosignore: Bulbem me lo sono dimenticato. nemmeno distante dal vero, fra l’altro: Bez. Tutto bene sul monte Ararat?

marcoscud: eh sì, poi i tuoi ricordi internazionali ti hanno preso la mano e questa me l’hai risparmiata. buona giornata! :-)

marcoscud

12 giugno 2009

acidONE: sono andato a vedere sul Devoto Oli il significato di immenso! Ho seri dubbi su certe applicazioni molto coraggiose del vocabolo! Moooolto!

acidosignore

12 giugno 2009

povero Ungaretti, ridotto a un testimonial della panzetta da birra. quasi peggio di “Si sta come d’autunno/ sugli alberi tua moglie”

arsub

12 giugno 2009

Caporale, guarda che quanto a tono laudatorio-battutista, come lo definisci tu, questo blog non si discosta per nulla da quelli da cui vorrebbe prendere le distanze. Qui si dà di gomito e si lanciano strizzatine in misura anche superiore rispetto a quanto accade in media altrove, e basta essere soltanto un po’ fuori da certe logiche di appartenenza per rendersene conto. Ora, mentre da un lato, sia chiaro, io non trovo assolutamente nulla di disdicevole in tutto questo, dall’altro trovo quantomeno singolari certe pretese di verginità che emergono evidenti da quello che scrivi.
Anche sulla questione “don’t feed the troll” trovo debolissime le tue argomentazioni. Per spiegarmi, premetto che ogni forma di teorizzazione su usi e funzioni dei blog e più in generale del web mi annoia come nessun’altra cosa, il che equivale a dire che i libri dei vari Granieri, Metitieri & Co. non li leggerei nemmeno se mi pagassero (en passant, chissà cosa c’è tanto di grave, al di là di un’espressione sicuramente infelice, nel dire di una persona scomparsa le stesse cose che si pensavano quando quella persona era in vita). Molto banalmente ritengo che, escluse falsità e calunnie, ognuno nel suo spazio scrive quello gli pare, come gli pare e quando gli pare, e questo vale a maggior ragione dal momento che stiamo parlando di una forma di comunicazione a costo zero (soprattutto nel senso letterale del termine). Questa libertà pressoché totale, che mi pare l’unica soluzione al problema, ammesso che di problema si tratti, implica pure che se si riceve un commento critico si può decidere di interloquire, alimentando quindi il troll, ma altrettanto legittimamente si può decidere di non farlo. Sono libero o no di decidere in maniera autonoma cosa ignorare e cosa no, sono libero o no di non dar retta a chi non sopporto? Soprattutto – e questo è secondo me l’aspetto più importante – perché tu vieni da me partendo dal presupposto di sentirti imprescindibile? Detto in altri termini, caro Caporale, a me potrebbe anche dispiacere che tu decidessi di non rispondere a quello che sto scrivendo in questo momento, ma in ogni caso non potrei non riconoscerti il diritto di ignorarmi. O no? Qui invece qualcuno pensa di aver combattuto, e chissà, forse di stare ancora combattendo, la sua piccola guerra contro una presunta chiesa, e facendolo non si accorge che di chiesa ne ha eretto un’altra, con i suoi inutili dogmi, speculare e non meno pretenziosa di quanto ritiene possa essere l’altra. Quindi, Caporale, è paradossale che tu stia lì sempre a chiamarti fuori. Sei anche tu in servizio effettivo permanente, e non può essere un caso che a distanza di anni su certe questioni tu stia ancora a rimestare una minestra ormai abbondantemente irrancidita.

marcoscud

12 giugno 2009

arsub: se lo fai per uno nostra piccola discussione, finita alla pari mi sembrava, su Sirsquonk, sinceramente mi sento colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio.
Se invece continui una tua personale (e come tale giustissima) tenzone col padrone di questo blog, beh io mi ritiro in reverente silenzio di fronte ad un ennesima puntata dei: Duellanti.

Io d’altronde non sono neppure un professore universitario a qualunque titolo di nessuna università in Italia o all’Estero. Non sono neppure laureato!

Onore al merito, ho trovato uno dal post più lungo dei miei tipici post lunghi.

marcoscud

12 giugno 2009

arsub: non entro nel merito, ma ti assicuro che, visto che sono già arrivato a metà di un libro, eccezionale veramente, come: “Qualcuno era Comunista di Luca Telese, editore Sperling@Kupfer, ho finalmente avuto, col tuo post, un esempio chiarissimo di quello che l’autore chiama: Prosa Ingraiana.

Devo ancora capire se Telese lo considera un insulto, una presa in giro (ma non mi pare) o una semplice catalogazione di uno stile un po’ particolare (nel senso di peculiar).
Telese ovviamente.

caporale

12 giugno 2009

marcoscud: gli accademici, quando litigano, sono kattivissimi. ma anche tu non scherzi, quando c’è di mezzo il trattorista o il povero leggenDario, per questo hai diritto come minimo ad una laurea honoris causa.

arsub: oh, su “pretese verginità” e altro abbiamo discusso tante di quelle volte che direi può bastare, ognuno rimanga della sua opinione. solo un appunto: che, quando uno tira le cuoia e non te ne frega niente, la cosa da fare è starsene zitti, evitando di far sapere al mondo quanto ti sia indifferente che il de cuius sia schiattato, anzi sotto sotto di più, è una regola base della vita sociale. la sua violazione, almeno per me, è atroce. che tu non la consideri “tanto grave” mi dispiace. per te.

marcoscud

12 giugno 2009

cap: E pensa che a te arriva solo un decimo delle cattiverie che penso di scrivere sul Trattorista con laurea, di cui ho scoperto oggi un meraviglioso nuovo nick: Il congiuntivista, o di dromeDario.

Vedrai che cosa ti arriverà addosso quando avrò finito di leggere il libro di Telese, così caldamente consigliato da A Romano. Ti consiglio pure io di leggerlo! Ti spiegherà in pieno la crisi odierna del PD.
Per me è coma la Manna perchè copre avvenimenti fatti e tante cose che io NON ho vissuto in quanto felicemente in California dall’87 al Settembre 1990. Potrei dare il punto di vista di chi vide in USA la Caduta del Muro e la Repressione in Piazza in Cina. Ma mi servirebbe un blog e sai la mia orticaria nel solo pensiero di aprirne uno.
Quello di Telese è il primo libro da anni che secondo me supera 2 libri a me carissimi: Compagni di scuola di Romano stesso e Venerati Maestri di Berselli.
PS Chissà perchè in prima battuta il libro di A Romano mi esce dalla “penna” come “
Compagni di Pranzo.

arsub

12 giugno 2009

Caporale, vabbè, non importa, abbiamo perso tempo. Come altre volte nella sostanza non rispondi (e qual è la differenza rispetto al “don’t feed the troll?”). Piuttosto preferisci attaccarti ad un inciso, scrivendo cose sulle quali avrei comunque molto da dire. In ogni caso non darti pena per me.
(Marcoscud, no, non hai nessuna colpa, ho scritto solo sull’onda della lettura del commento precedente del titolare).

caporale

12 giugno 2009

marcoscud: pietà, mi basta il 10%.

arsub: non è che non rispondo, ho risposto mi pare decine di volte, è che ogni risposta diversa da “sì, lo ammetto, sono pisquano anch’io, anzi un po’ peggio perché ho pretese di verginità” per te è non data. che ci posso fare? la differenza rispetto al don’t feed the troll è nei fatti, nel senso che, anche adesso come due commenti fa, “i am feeding a (pisquanily definable as) troll”. la questione del rispetto verso la morte e i morti, infine, tu la ritieni un inciso, e pretendi che anch’io la ritenga un inciso, per me, ripeto, è una questione base.

acidosignore

12 giugno 2009

e’ tornato, e’ tornato, lo sapevamo che non avrebbe resistito a lungo. presto, mettete allo spiedo il vitello grasso. che poi si ride.

arsub

12 giugno 2009

Caporale, sul primo punto mi sa che hai ragione, io vorrei che tu dicessi più o meno quello che hai scritto (a meno del “pisquano”, visto che qui dentro i giudizi di valore li lascio volentieri a te).
Sul secondo, “il rispetto verso la morte e i morti”, che per te sarebbe una “questione di base” e per me no, mi astengo da ogni commento inevitabilmente ovvio.

caporale

13 giugno 2009

arsub: probabilmente diamo significati diversi alle parole, personalmente, di fronte a parole come quelle di Pisquonk, mi aspetto che una persona che abbia a cuore il rispetto per i defunti commenti con “che schifo!” o simili. se uno invece minimizza, come hai fatto tu, esprime un atteggiamento diverso, non definibile, per i canoni che sono abituato ad impiegare, rispettoso della memoria del morto. non c’è mica tanto da aggiungere.

acidosignore

13 giugno 2009

una cosa la aggiungeremmo volentieri, ma cap è un uomo d’onore, e poi non c’è nessuno come lui per esprimere con parole ferme ma cortesi quello che noi avremmo espresso alla russa: Похуй, разъёба!

marcoscud

14 giugno 2009

cap: se leggi cosa ho detto su A Romano del libro di Telese, magari viene voglia anche a te di leggerlo!

marcoscud

14 giugno 2009

cap: Parlavo con un mio amico che ora insegna Letteratura Italiana Antica nel Molise.
E’ un grande esperto di Dante e ascoltare una delle sue lezioni sui canti più noti dell’Inferno ti sembra quasi che Dante scrivesse nel tuo Italiano quotidiano.
Altro che un Pisquano alla Benigni.
Gli riportavo la tua battuta sugli Akkademici che sono Kattivissimi.

Lui mi raccontava di cattiverie orribili che aveva subito qui a Milano da gente che manco conosceva. Prima che vincesse il concorso per il Molise.
Cose del livello che hanno spinto il nostro amico acidONE verso (anche) il Monte Arararat.

Ragioni? Dava degli esami sotto un Professore che loro odiavano.
Gli ho detto che in ambiente accademico, come nel vecchio PCI di Togliatti, vale il criterio dell’attacco al Minor per colpire il Major. Ha riso (amaro)e ha detto che forse ho ragione.

acidosignore

14 giugno 2009

ehilà. tornati dal lago Sevan, abbiamo cercato un po’ di buonumore. troppa grazia, sant’Antonio.

acidosignore

14 giugno 2009

il link era questo: http://www.blogsquonk.it/?p=3104#comments
divertimento assicurato per tutta la famiglia

caporale

14 giugno 2009

marco: in effetti, se ne sentono talmente tante, sulle baruffe tra accademici, che è diventato un luogo comune.

acidosignore: accidenti, non l’ho seguito, magari un’altra volta, ma vedo che è stato un dibattitone!

marcoscud

14 giugno 2009

acidONE: Hai almeno notato che sia qui che là, più del 50% del divertimento dipende sempre dalle mie povere dita e dalla mia innata (e ben nota) stringatezza di pensiero e di scritti)?