Il blogger livefast non approva l’utilizzo del termine escort. Il motivo, sembra di capire, non è il fastidio per l’ennesimo superfluo inglesismo, tipo new town, in my humble opinion, family day, gay pride, stalking, trekking, business plan, etc, nel qual caso riceverebbe qui un virtuale applauso, ma il fastidio per l’edulcorazione della realtà. Pane al pane, insomma, e puttana alla escort.
Se è così l’applauso lo conserviamo per un’altra occasione, ché la schiettezza di chiamare “mongoloidi” i “down”, “panzoni” le “taglie forti” e “negri” quelli “di colore” non ci attira. E ben venga Patrizia D’Addario, escort.