Ieri sera mi sono dimenticato le chiavi di casa in un posto dove avevano dato un concerto basato molto su musiche di Bach. Deve essere stato l’effetto del Bello, mi sono detto, che mi ha fatto scordare le brutture del mondo e le necessità più spicciole e borghesi, tipo quella di rientrare nella propria casa a una certa ora. Una specie di Sindrome di Stendahl, insomma.
Recuperate le chiavi, che erano state consegnate alla signorina all’entrata, stamattina mi sono concesso il miglior caffè della città. Le bariste mi conoscono, il titolare anche, due chiacchiere sul tè verde e sul tè nero, un avventore anziano con accento tedesco annuiva, saluti e via. Non ci è voluto poi molto per scoprire che al caffè avevo dimenticato le chiavi dello scooter.
Il Bello forse non c’entra, devo trovare un’altra spiegazione.


Ehm, posso suggerire? :)
meglio consultare prima l’oroscopo.
io suggerisco (senza chiedere il permesso :-)):
bisogno urgente di vacanze.
le bariste?
Fiammy: ma certo! :-)
acidosignore: eh, Peter Van Wood … cercando in rete, ho poi scoperto che potrebbe essere stato plagiato nientemeno che dai Coldplay (tipo Albano e Micheal Jackson, insomma).
marina: se è così, sono a rischio: per le vacanze vere devo aspettare dopo ferragosto.
mafalda: quelle che ti chiedono “desidera?”, tu dici “un caffè, prego” e ti arriva il caffè … come le chiameresti?
ahah! Intendevo dire che se non era stato il Bello di Bach potrebbero essere state le bariste a farti dimenticare le brutture del mondo e le necessità spicciole eccetera…;-)
un momento. ci sembra che manchi qualcosa.
ah, si’, ora non manca niente.
(Hillary è troppo onorata dal paragone e dall’uso dell’acronimo ammiccante, come dire il signore sì che se ne intende)
mafalda: accidenti, il caffè può schierare una barista di origine argentina dal capello corto molto notevole, ma sabato non c’era (non che le altre siano brutte, ma insomma) :-)
acidosignore: HRC?? (si sa, c’abbiamo un debole per le covers)
anche il suo approccio al vino tradisce una certa cultura Stars ‘n Stripes.
meglio dimenticare le chiavi al bar che sullo scooter… nella tua sbadataggine sei ancora saggio, vah.
(nessuno ha detto né lontanamento pensato alzheimer, vero?)
acidosignore: beh, povero Squonk, a pensarlo in mano a qualche sommelier mi dispiace per lui (in modo generico, savasandir).
momyone: non so se qualcuno l’abbia pensato, ma nessuno l’ha scritto. oh, commentatori gentili, qui :-)
cap: perchè mancavo io nessuno ha scritto nulla di cui poi pentirsi.
Nulla vale il mio volare a Reggio Calabria portandosi il PC ma lasciando a casa l’alimentatore.
Visita a MW e compratone uno universale.
Fatto il bis col PC da Milano a Magreglio, ma almeno in un viaggio precedente mi ero già portato su l’alimentatore universale. E ho potuto lavorare 5 giorni.
Da allora credo nel doppio di tutto.
Sta sera abbiamo scoperto con orrore che NON avevamo un cavaturaccioli, ma che ben 3 erano a Milano! Commenti acidi verso la moglie migliore del mondo del tipo: “Ma quando te l’ho detto di portarne su uno, mi hai risposto che già c’era”.
La coerenza non è un dono che il Signore ha dato all’altra metà del cielo!
Hai mai pensato di raddoppiare le chiavi e di metterle in posti diversi?
marcoscud: le chiavi sono già raddoppiate, mi scoccia però seminarle in giro per la città …
cap: sai la differenza tra Milano e Trento. Qui da noi ti verrebbe l’uzzolo di cambiare la serratura. Li non ci pensi neppure!