WordPress ha avuto quattro diversi aggiornamenti in poco più di un mese. Per evitare la scritta “c’è una versione più recente, aggiornare”, che a me fa lo stesso effetto del bip bip quando non allacci le cinture di sicurezza, bisogna fare il backup e aggiornare. Cosa noiosa e, per l’utente tecnoscettico, anche un piccolo stress: e se tutto andasse, per così dire, a donnine allegre?
Ho così deciso di provare un altro software: Serendipity, il cui ultimo aggiornamento è stato predisposto nel gennaio di quest’anno. Sette lunghi mesi senza nemmeno un aggiornamento, una vera tentazione.
Dopo un veloce test, tra i PRO metterei:
- l’installazione davvero semplicissima, due videate e chiusa lì, a differenza di WordPress non occorre modificare nessun file php;
- la disponibilità di soli 40 template, a differenza dei 944 di WordPress (di cui però circa 900 assolutamente inguardabili), tutti dall’aria abbastanza severa e sobria;
- la disponibilità di molti meno plugin di WordPress, che è un altro modo di semplificare la vita all’utente (a occhio c’è comunque tutto il necessario).
Fra i CONTRA, indicherei invece:
- i problemi nell’importazione dei post da WordPress (ne importa tre per uno con date messe a capocchia), su cui, se va bene, bisogna lavorarci su.
Il risultato finale dell’esperimento è lo status quo, con la speranza di una futura flessione dello zelo degli sviluppatori WordPress.