Archivio del meseottobre 2009
Ritrovarsi
Ieri a X Factor1 Morgan esibiva grande complicità con Asia Argento (con sorpresa di mia figlia: ma davvero sono separati?).
Oggi la notizia che anche Christian De Sica e Massimo Boldi si sono ritrovati. Che sia il nuovo spirito del tempo?
- a proposito, non se ne sente più parlare, è passato di moda? ↩
La crisi vista da Silvio
Ripetuto che personalmente non ho un’idea precisa di quanto pesante sia la crisi, presento ai pregiati lettori un pout pourri di dichiarazioni del Presidente del Consiglio.
24 marzo: Abbiamo tutte le condizioni per guardare al futuro con fiducia.
9 maggio: Crisi non è finita, ma il peggio è alle spalle.
3 luglio: Crisi? Non c’è più niente da temere.
10 agosto: Crisi? Stiamo meglio degli altri.
8 settembre: Crisi economica: segnali convergenti di ripresa.
29 ottobre: Iniziata la ripresa.
Coma, colera, peste
Nel numero di oggi del Giornale di famiglia, Marcello Veneziani, fra ricordi fanciulleschi1 e vanterie di previsioni centrate2, trova modo di scrivere della sinistra che ha “il colera”, è “in coma” e anche “appestata”. Niente meno.
Di Veneziani qui non si sa praticamente niente; lo si è visto qualche volta in tv, presentato come filosofo-opinionista, e tanto era bastato. ‘sta prosa da gruppo ultras però un po’ di curiosità la mette.
Giocare d’anticipo
È stato un momento di debolezza, ma ve lo dico subito, ché poi magari mi filmano e mi ricattano.
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Buona domenica
La partecipazione alle primarie del Partito Democratico è stata più elevata del previsto. Molte persone in coda, domani si conosceranno i risultati.
Poi c’è il caso Marrazzo. Il centro-destra attacca: minaccia azioni legali contro l’autosospensione, che sarebbe contraria alla legge, chiede dimissioni subito e il voto a gennaio anziché a marzo. C’è chiaramente la volontà di tenere alta la tensione per mettere in difficoltà il centro-sinistra1. Una strategia molto probabilmente controproducente.
- e ci sono i riflessi condizionati del pensiero macho-destrista: Marcello Veneziani, per esempio, sul quotidiano di famiglia chiede se sia permesso preferire di “essere governato da un donnaiolo incontinente piuttosto che da un abituale frequentatore di trans”. La risposta è data per scontata ed è dato per scontato che tutti la pensino allo stesso modo: che per metà del Paese non ci sia grande differenza tra un puttaniere e un abituale frequentatore di trans non viene neppure immaginato. ↩