Dopo una severa selezione in cui sono stati scartati temi come “politica: meglio il posto fisso o meglio precari a vita?”, “società: Aida Yespica ubriaca, sarà stata balla triste o balla allegra?”, “filosofia: roveretani, c’è speranza?” e altri ancora, l’argomento che si propone oggi ai lettori, anche se forse non del tutto vergine, è uno di quelli centrali nella condizione di cittadini digitali.
[C'è solo una risposta a disposizione, come spesso nella vita si tratta di scegliere il meno peggio]
Il blog è morto?
- no, è più vivo che mai, offre stralci di vita vissuta e punti di vista alternativi e divertenti (55%, 6 Voti)
- sì, l'ha spiazzato la giocosa facilità di contatto di Facebook (27%, 3 Voti)
- sì, l'ha esautorato l'effervescente simpatia degli scambi su Friendfeed (9%, 1 Voti)
- sì, e niente alibi: il dilettantismo del blog ha strasfracellato i marroni di suo (9%, 1 Voti)
- sì, l'ha reso obsoleto la sintesi espressiva dei messaggi di Twitter (0%, 0 Voti)
Totale: 11