Argomento : blog - teoria e prassi

Alla fine quel “qualcosa in più” che i blog possono dare a chi sa apprezzarlo, parlo di blog medi, naturalmente, è la possibilità di entrare in altre vite e altre storie. Un diario lasciato aperto su una pagina. Dicendo quel che si può dire, alludendo o tacendo quando è il caso.

Sono di questo genere i blog che leggo ancora con regolarità, e sono di questo genere i due tre abbandonati o chiusi che più rimpiango. Le discussioni sulla grande politica e sulle grandi questioni vanno bene finché servono a fare un po’ di luce sulla vita o sulla storia di chi scrive. Se pretendono il centro della scena, ci sono luoghi e strumenti più adatti.

6 Commenti

13 novembre 2009

Sono d’ accordo con te! Anch’ io, che teoricamente avrei più tempo, mi acorgo di cliccare solo su quei pochi blog che raccontano....
Tipo trama di sceneggiato  a puntate, per intenderci. ;-)
Anzi, c’ era una che seguivo ( e seguo) sempre, che mi faceva impazzire, perché ti raccontava tutto, della casa e del lavoro e, veramente, tante volte entravi da lei, giusto per vedere com’era andata a finire col capufficio o con la vicina di pianerottolo….
Trovavo poi affascinanti le storie ambientate all’ estero, in realtà differenti, raccontate da “italiane”…e qui mi sa che siamo rimasti orfani entrambi! ;-) ( Se non erro leggevi anche tu Sonechka, vero?)

marcoscud

13 novembre 2009

cap: lilas:Concordo stranamente con tutti e 2.
Il bello è che girando (tanto tempo libero, forse troppo) per blog ti accorgi che i migliori sono quelli delle donne.

Sia graficamente che per contenuto ognuno di questi blog mi lascia uscire con la sensazione di non avere sprecato il mio tempo. Forse sarà perchè in genere sono  verbosi come lo sono io. Ma mai inutilmente verbosi come tendo ad essere io.

Anche quando inseguo Kilometriche descrizioni (fotografie incluse) di menu (in genere torte), specie di “Tutte le torte minuto per minuto” (Ops scusa lilas).
Torte, che vista la mia totale incompetenza culinaria, non saprei mai fare.
Culinaria per me ha come unico significato la descrizione di meravigliose fanciulle stese sulla spiaggia romagnola a prendere il sole.

Ce n’è uno, di questi blog, che per me è forse il migliore (o meglio, quello che più mi ha colpito come assolutamente eccezionale): è il blog di Azalea su Splinder (azalearossa1958).
Non ci sono arrivato via Caporale (che infatti non ce l’ha tra i link) ma attraverso una delle tante ”fanciulle” con blog degno di visita.

Su Azalea, tempo fa, ho trovata una Kilometrica descrizione dei problemi della scuola elementare.
Li ho letti alla “moglie migliore del mondo“.
Mi ha detto che raramente aveva letto una cosa così completa e scritta bene.
Lei avrebbe potuto aggiungere giusto un paio di cosette, ma le cose basilari c’erano tutte!

La grafica poi, a parte uno stile un po’ floreal-Winix, è di ottima qualità.
Visitare per credere.
Oggi c’è un post sui muri e muretti che le sarà costato giorni!

caporale

13 novembre 2009

Lilas: eh sì, leggevo anch’io sonechka, un bel blog che un po’ mi manca.

marcoscud: dopo il tuo commento ispirato una visitina ad azalea è d’obbligo, direi.

13 novembre 2009

Concordo in pieno.

14 novembre 2009

Ovviamente passerò da Azalea! ;-)

A proposito di descrizioni scolastico/ familiari , a parte quelle di Maf che, purtroppo, ora è un po’ presa, evidentemente, per me restano da antologia, certi resoconti di Falsomagro che, dopo aver reso privato il suo blog, adesso, da più  di un anno, purtroppo non scrive più!
Peccato, era un chimico ( amante della buona cucina) della zona di Ivrea ( mi pare).
Le descrizioni della sua famiglia ( in particolare il padre e la sorella) erano scritte con un umorismo degno davvero di Jerome K Jerome!!!!
Veramente indimenticabile un resoconto del suo Istituto ( torinese) nel giorno dell’ Open Day ai genitori ( ancora rido!) ;-D

16 novembre 2009

(per questo ti leggo)