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Se amate molto i gatti non leggete questo post

Se invece provate sentimenti di vaga irritazione di fronte a un certo fanatismo gattofilo1, apprezzerete il sostegno al conduttore TV Bigazzi espresso da un blogger di qui.

  1. che sta prendendo piede anche in luoghi insospettabili, tipo il sito del Corrierone.
caporale | post di argomento blog - teoria e prassi pubblicato il 20 febbraio 2010 » 7 commenti
Finora ci sono 7 commenti. »
  1. momyone pubblicato il 20 febbraio 2010 alle 21:35:

    Sono un po’ di giorni che ci diciamo che in questo stano Paese (ancora maiuscolo per scommessa – o per abitudine) le cose vanno alla rovescia, da un lato ci si presenta alle elezioni nel nome di un regionalismo, di un attaccamento alle radici storiche e bla bla bla e dall’altro chi durante i tempi in cui è nata per davvero la nostra piccola-grande nazione era un povero cristo e mangiava gatto o topo o qualsiasi altra cosa viene fatto fuori nel nome di una nuova – e moderna – via.
    Temo che nulla abbiano i gatti in salmì o con le olive a che vedere con la ciccia vera, quella dalla quale nemmeno l’orrendo sarto dell’Antonella nazionale  può deviare l’attenzione… dicevo? Sì, la ciccia vera non è né di gatto né di coniglio… ma un po’ puzza. Se la tenessero almeno tre giorni nel fiume forse sarebbe meno peggio.

  2. acidosignore pubblicato il 21 febbraio 2010 alle 22:22:

    Spiritum che dice? (leggete tutto il link)

  3. marcoscud pubblicato il 21 febbraio 2010 alle 23:24:

    acidONE:Vuoi dire che è riuscito a spacciare lo stesso post a 3 anni di distanza l’uno dall’altro? O c’è qualche errore nella mia comprensione?

    Il bello è che è un post ragionevole!
     O almeno lo è per me. Coincide con la visione che ho avuto io in 35 anni della Big Corporeiscion e dei Customer. E senza neppure dovere fare un braim storming! E’ così!
    Anche io in un certo qual modo ho fatto Direct Marketing, ma di seconda linea o da linea zero: prima ancora che si pensasse di dovere vendere qualcosa, io già studiavo il campo!

    Se l’unico legame con il post di Cap (i gatti e chi li mangia) è l’accenno di Squonk a Vicentini Magnagatti tu devi essere, anzi sei, meglio di Google nell’indicizzare l’opera omnia del Tuo Intellettuale di riferimento!

    Come padrone di cani e ex-detrattore di gatti, dopo averne conosciuta per 2 anni una, ho cambiato idea di 180% sui gatti ma non su Bigazzi. Ho 2 motivi validi per considerare questo post oltre che inutile pure offensivo ;-)) 

  4. caporale pubblicato il 23 febbraio 2010 alle 07:25:

    momyone: magnagatti anche tu? ;-)

    acidosignore: Spiritum, da quando ha l’iPhone, chi lo vede più …

    marcoscud: beh, a Squonk quel che è di Squonk, non direi che ha spacciato un post vecchio, ma che l’ha rivenduto precisando la data di scadenza, ad alcuni consumatori va bene così.

  5. marcoscud pubblicato il 23 febbraio 2010 alle 09:54:

    cap:Pensa che mi sono venuti in mente almeno 4 Thread buffi su Brunetta e questo articolo sulla data di scadenza. Ma come sempre, nell’abbondanza, ti capita di non sapere scegliere e ho fatto come l’Asino di Buridano. No non sono morto di fame, ma non ho scelto! ;-))

  6. marcoscud pubblicato il 23 febbraio 2010 alle 09:57:

    cap:A giudicare dalle chiusure per legge di molti ristoranti della Lombardia (dove al posto di lepre mangiavi gatti), io da solo ne ho conosciuti almeno 3, TUTTI abbiamo, prima o dopo, mangiato gatti. A meno di non esasere vegetariano! ;-))

    Sempre meglio di quei ristoranti della Costa Romagnola che nei tempi eroici del Turismo Tetesco facevano il ragout col KiteKat! ;-))

  7. momyone pubblicato il 23 febbraio 2010 alle 14:38:

    tutti un cormo! Io non mangio coniglio (perché son troppo cariiiini)  ergo non ho mai assaggiato né Silvestro né Garfield. (solo per puntualizzare, non facciam di tutti gli arrosti un gatto! oh)