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Un dolore violato

C’è questo, il nuovo Paolo Giordano, dicono, che fa il supplente in un liceo e in una classe, a un anno di distanza, trova ancora i riverberi dell’emozione per una compagna portata via dalla leucemia. Devono essere riverberi forti, toccano anche lui e vuole scriverci un libro. Le prime versioni, i compagni di classe le rileggono, inizialmente tutto fila liscio anche con la famiglia della ragazza. Ma quando parte il battage, i primi articoli sui giornali, le indiscrezioni che cominciano a circolare – la casa editrice è Mondadori, mica una di Rovereto -, la madre esprime forte disagio, fa sapere che la cosa la fa stare molto male.

Niente, tutto qua, non c’è una morale particolare, non c’è chi ha ragione e chi ha torto, ma il blog è anche un po’ un archivio e questa storia volevo appuntarmela.

caporale | post di argomento altro pubblicato il 3 febbraio 2010 » 3 commenti
Finora ci sono 3 commenti. »
  1. acidosignore pubblicato il 4 febbraio 2010 alle 13:47:

    ullallà, questa è difficile. ‘spetta, dicevi Paolo Giordano? quello della solitudine dei pisquani primi? vabbé, è un po’ tirata per i capelli, lo sappiamo.

  2. supergiovane pubblicato il 4 febbraio 2010 alle 15:47:

    recensito l’ipad… con un po’ di ritardo. Come dire… ogni tuo desiderio è un ordine :-)

  3. marcoscud pubblicato il 4 febbraio 2010 alle 17:11:

    acidONE: Mental masturbation tutte ma quella della mezz’ora prima del primo collega è una grande idea. Non per nulla l’ho usata fino a che NON ho smesso di fare i turni!