Archivio del mesemarzo 2010
Su e giù 5/X
Fan quello che gli pare, pretendono, sempre, di aver ragione, in televisione si sente solo la loro voce. Quando uno trascende al ristorante con un loro uomo simbolo, ti alzi in piedi e applaudi.
SU: Massimiliano Fuksas.
Per il problema del doppio incarico, ministro e sindaco, aveva trovato la soluzione: un vice a Roma e due a Venezia. I suoi concittadini non sono sembrati convinti.
GIÙ: Renato Brunetta.
3 a 1
I grillini, i non grillini, la curia romana … quando si perde non si deve cercar scuse: la partitissima è finita male, gol della bandiera segnato da Vendola su palla tagliata da Pierferdy.
A parziale consolazione s’è segnato qualcosa nei campi periferici1.
PENSIERI MATTUTINI:
- è ufficiale: non valeva la pena di fare approvare il decreto della vergogna per riammettere la lista Pdl nel Lazio;
- forse Bonino sarebbe stata una migliore amministratrice di Polverini, non lo sapremo mai, da un punto di vista politico generale però la sua mancata elezione apre maggiori spazi di manovra per il PD;
- sotto sotto sarebbe stata la giornata di Casini, in Piemonte però i grillini, nuova configurazione del vecchio qualunquismo italico, oltre che a Mercedes Bresso hanno rovinato la festa anche a lui;
- la Lega aumenta il proprio peso elettorale, sarà interessante seguire gli sviluppi.
- con tutto il rispetto per Liguria, Marche e Lucania, beninteso. ↩
Chi vince e chi perde
Domenica e lunedì gli elettori di 13 regioni italiane sceglieranno chi li governerà nei prossimi cinque anni. E per i cittadini delle singole regioni la cosa si chiude – o meglio: si apre – lì. Commentatori pagati allo scopo e perdigiono di varia risma cercheranno però di leggere nei risultati indicazioni politiche nazionali: chi ha perso e chi ha vinto?
Salvarsi dal fiume di parole che ci aspetta, in fondo, è semplice. Detto che in Lombardia e Veneto, da una parte, e in Emilia, Umbria e Toscana, dall’altra, il risultato è segnato a priori, alla grossa vince chi si porta a casa1 il maggior numero delle regioni rimanenti. Non tutte le regioni hanno però la stessa ampiezza, gli stessi abitanti, lo stesso peso economico e politico. Quindi una cosa sarà vincere le elezioni, sempre là dove la vittoria in questione è una notizia, in una di quelle grandi2, un’altra vincere in una delle medio-piccole3.
La mail di Steve
Su manteblog ho letto che Steve Jobs risponde alle mail degli utenti. Certo bisogna scrivere una mail significativa1, immagino, e poi ci saranno giorni in cui il Nostro è più impegnato e giorni meno e le probabilità cambiano. Ma, insomma, mai dire mai.
Appena saputo della cosa ho cercato di immaginarmi l’emozione che può dare, a un fan, una mail del grande Steve. Deve essere come tornare bambini, mi sono detto, quando arrivavano i regali di Natale, oppure facevi gol.
Subito dopo mi sono trovato a chiedermi chi, con una mail, potrebbe dare la stessa emozione a me. Ci sto pensando ancora e non mi è venuto in mente nessuno.
- nel caso in questione si trattava di un dettaglio tecnico sul come leggere ebook sull’iPad, una domanda che uno fuori da quella cultura non si sognerebbe mai nemmeno di pensare, ma lì dentro dev’essere importante. ↩
Idee per un nuovo film catastrofico
Il cattivo, invece di minacciare l’umanità con la solita bomba atomica, che non se ne può più, riesce a entrare nel software dei Tom Tom, Garmin e simili inserendo istruzioni volutamente sbagliate.
Se non gli si dà uno sproposito di soldi, tanti tanti, a un certo bivio situato in una qualche location lombardo veneta la voce dice “svolta a destra!”, invece che suggerire, come sarebbe corretto, “svolta a sinistra!” oppure “avanti dritto per cinquecento metri”, mettendo a repentaglio le vite di centinaia di migliaia di addetti del terziario avanzato automuniti.