Argomento : me la segno

Trattasi, secondo un collega, di una particolare nuance delle hennè particolarmente diffusa tra le signore nella seconda metà dei loro quaranta.

[Il passagggio della "festa delle donne" stimola, in alcuni, pensieri improntati a un certo maschilismo.]

Argomento : altro

[In febbraio qui si sono visti ben tre film, che per le abitudini correnti è un discreto record. In mancanza di idee migliori ci si scrive un post.]

L’uomo che verrà: recitato in dialetto emiliano, ma dopo due minuti non lo si nota già più, descrive nove mesi della vita di una famiglia di contadini dell’Appennino che tenta di barcamenarsi con la bussola della propria etica rurale nei giorni della lotta tra partigiani e nazi-fascisti. Da vedere solo se ci si sente emotivamente robusti.

Avatar: gli effetti funzionano ottimamente, tanto da lasciare l’impressione che tra qualche anno i film saranno tutti girati in 3D; la storia parte alla grande, ma perde un po’ di tensione, almeno per i non appassionati del genere, nei momenti dell’apprendistato di vita aliena da parte dell’avatar, regge comunque bene le quasi tre ore di visione. Se poi il film è o no, come è stato detto, un capolavoro, ognuno lo decida per sé.

Il concerto: una favola per grandi e piccini, una storia di Sconfitta (ingiusta) e Riscatto (possibile): un direttore d’orchestra brutalmente messo da parte in epoca brezneviana vede la possibilità di tornare a dirigere un concerto tren’anni dopo. Bello credere alle favole, per qualche ora, brutto, almeno per i più duri, non poter dare la colpa degli occhi lucidi al fumo, ché da anni nei cinema non si fuma più, o a qualche allergia, ché siamo ancora in inverno.

Argomento : politico

Così come del resto nessuno di quel partito ha sentito bisogno di chiedere scusa agli italiani per il pasticcio creato, per la fibrillazione in cui è stato gettato l’intero dibattito politico, e per aver costretto alla fine il Presidente della Repubblica ad avallare un orribile decreto tappabuchi pur di non privare di qualunque significato politico il prossimo appuntamento elettorale e di non lasciar precipitare nel ridicolo l’immagine del Paese più di quanto già ci sia.

Ernesto Galli della Loggia
sul Corriere di oggi

Argomento : sì il dibattito sì

La Consulta è di sinistra e Napolitano sapete da che parte sta. Non mi interessa quello che dice.

Così sei mesi fa. Adesso pare che Berlusconi conti sul Quirinale1 per aggiustare il caos liste.

Domanda: cosa rispondereste a uno che, dopo essere stato molto sgarbato, vi viene a chiedere un aiutino?

  1. più che sull’alleato celtico, che avrà anche un qi basso, ma le liste le sa presentare e a naso sembrerebbe piuttosto tiepido sulla questione.
Argomento : politico

Allora, era l’autunno del 2008, si stavano preparando le elezioni per consiglio e governatore della Provincia Autonoma di Trento e l’UDC del luogo, dopo quel che di solito si definisce lungo e travagliato dibattito, era passata dalla coalizione di centro destra a quella di centro sinistra. Al momento di presentare la lista il segretario provinciale, un giovane avvocato, aveva però commesso degli errori procedurali, firme non autenticate, documenti presentati in ritardo, cose così. Iniziò una furibonda battaglia legale, vennero pronunciate sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, e alla fine la lista venne esclusa. Nonostante la forzata assenza del nuovo alleato, vinse comunque il centro sinistra, ma questo è un dettaglio. Sei mesi dopo si tennero le elezioni comunali di Trento (il sindaco era stato eletto consigliere provinciale). E lì chi si rivede?

Il giovane avvocato segretario UDC. Nella lista del PDL.

[Questa che vi ho raccontato è una storia di provincia, magari nella Capitale le storie hanno logiche diverse. Però, se mi chiedete un'opinione sulla presentazione della lista PDL alle elezioni regionali del Lazio, la mia è che c'è stata una fronda interna. Da chi verso chi non so, ma fronda interna.]