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Tre films

[In febbraio qui si sono visti ben tre film, che per le abitudini correnti è un discreto record. In mancanza di idee migliori ci si scrive un post.]

L’uomo che verrà: recitato in dialetto emiliano, ma dopo due minuti non lo si nota già più, descrive nove mesi della vita di una famiglia di contadini dell’Appennino che tenta di barcamenarsi con la bussola della propria etica rurale nei giorni della lotta tra partigiani e nazi-fascisti. Da vedere solo se ci si sente emotivamente robusti.

Avatar: gli effetti funzionano ottimamente, tanto da lasciare l’impressione che tra qualche anno i film saranno tutti girati in 3D; la storia parte alla grande, ma perde un po’ di tensione, almeno per i non appassionati del genere, nei momenti dell’apprendistato di vita aliena da parte dell’avatar, regge comunque bene le quasi tre ore di visione. Se poi il film è o no, come è stato detto, un capolavoro, ognuno lo decida per sé.

Il concerto: una favola per grandi e piccini, una storia di Sconfitta (ingiusta) e Riscatto (possibile): un direttore d’orchestra brutalmente messo da parte in epoca brezneviana vede la possibilità di tornare a dirigere un concerto tren’anni dopo. Bello credere alle favole, per qualche ora, brutto, almeno per i più duri, non poter dare la colpa degli occhi lucidi al fumo, ché da anni nei cinema non si fuma più, o a qualche allergia, ché siamo ancora in inverno.

caporale | post di argomento altro pubblicato il 7 marzo 2010 » 4 commenti
Finora ci sono 4 commenti. »
  1. marcoscud pubblicato il 8 marzo 2010 alle 15:04:

    Mi hai messo voglia di vedere il terzo. Su Avatar avevo già due pareri favorevoli su 2 in famiglia. Il primo, come anche tutto il filone dei campi di concentramento, lo devo evitare per totale incompatibilità emotiva, ben più forte degli occhi lucidi!

  2. apelle pubblicato il 8 marzo 2010 alle 15:07:

    Avatar l’ho visto. Ma gli effetti non mi hanno stupito più di tanto. Ho dato la colpa al mio essere ciecato…:-)

  3. supergiovane pubblicato il 8 marzo 2010 alle 18:53:

    Ho visto AVATAR e IL CONCERTO e sono pienamente d’accordo con le tue recensioni, quindi per la proprietà transitiva sono d’accordissimo anche per L’UOMO CHE VERRA’!

  4. caporale pubblicato il 9 marzo 2010 alle 07:21:

    marcoscud: ottimo.

    apelle: o magari è perché effetti speciali ce n’hai davanti agli occhi tutti i giorni, vallo a sapé.

    supergiovane: w la proprietà transitiva!