8 aprile 2010
Argomento : altro
In gioventù c’è stato chi vi ha accusato di “essere anaffettivo” e – non è bello da dire, ma – non avete mai davvero capito cosa volessero, quelle ex, quale alternativa vi proponessero.
Cresciuti, delle mille proposte della socialità online avete apprezzato soprattutto Farmville, alla facciaccia degli haters, dove si sta tra “neighbours” e non tra “friends” e “fertilising one’s crop” è il massimo dell’intimità. Chissà se è vero che tutto si tiene.


cap, ci vuol coraggio a lasciare la strada vecchia per la nuova.
Grande scuola di vita Farmville: tutto il giorno con i piedi nella cacca e convinti che questa sia la felicità.
E senza neppure la necessità che Minzolini ci faccia su un editoriale!
La Sindrome di Stoccolma perfetta!
Non stento a credere che poi, tornati ad affrontare la dura realtà quotidiana, votino tutti in massa Mr B o la Lega! ;-))
Io son fiera dei miei neighbours, li conosco (quasi) meglio dei vicini di casa veri – forse perché condividiamo i piedi a mollo nella cacca e le mucche che fanno ancora muuu e aspettiamo che ci diano il forno in cui cacciare tutti gli stramaledetti polli?!? Contando sul fatto che ho messo per la prima volta piede in casa del mio vicino di muro (reale) che ha traslocato qui 10 anni fa… (e solo perché il mio camino brucia il loro tetto) preferisco, alla definizione “anaffettiva” quella di “riservata”.