In realtà facevamo il tifo per lui perché era testimonial, anche se allora la parola non si usava, dei Roy Ski, quelli fabbricati a Rovereto1. Stile arrembante, carattere gioviale, mai paura, lo chiamavano cavallo pazzo e anche senza grandi risultati chi seguiva lo sci in quegli anni lo ricorderà senz’altro. E se nell’après-ski Gustav Thoeni ha portato avanti l’hotel di famiglia, lui, ex sudtirolese povero, si era inventato imprenditore in un mercato che prima non esisteva: l’affitto di attrezzatura sportiva su larga scala.
Erwin Stricker è morto ieri a soli 60 anni, davvero troppo giovane.
- la fabbrica poi chiuse nel ’79. ↩

