Argomento : addii

Non avevo il mito di Enzo Bearzot. Allenatore federale, quando ancora vigeva una tacita separazione delle carriere con gli allenatori di club; con Pablito che la metteva dentro anche per sbaglio, gli sciagurati brasiliani contro, gli argentini a cui bisognava far pagare il furto di quattro anni prima, ci pensò Gentile, qualcuno doveva pur fare quello sporco lavoro e la terna arbitrale non ebbe di che obiettare, continuo a pensare che il mister non sia stato decisivo.

Però il clima di quel mondiale dell’82 bisogna averlo vissuto per capirlo1.

  1. In onore dell’impresa, un vecchio post” concludevo, copiando poi tal quale il post medesimo. A qualche giorno di distanza (26/12/10) mi pare un aggiunta superflua, si trattava di ricordare un uomo noto per una certa asciuttezza, in fondo, e chi vuole può seguire il link.
Argomento : addii

Ieri è mancato Tommaso Padoa Schioppa.

Aveva vissuto molto all’estero e forse per questo, nell’Italia dei demagoghi, del familismo amorale e dell’evasione fiscale, era capace di dichiarazioni controcorrente e di buon senso come quella con cui lo ricordiamo.

Argomento : politico

Il comitato Affari Legali e Diritti Umani del’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) ha approvato il rapporto del senatore svizzero Dick Marty che contiene indicazioni concrete e convergenti sul traffico di organi espiantati a civili serbi e albanesi non allineati dai guerriglieri indipendentisti durante e dopo1 i bombardamenti umanitari. L’attuale premier kosovaro Thaci, l’uomo degli americani e degli altri supporter dell’indipendenza, viene indicato come il centro di un gruppo criminale senza scrupoli. La notizia ha avuto una buona eco sulla stampa internazionale, a partire dall’anteprima data dal Guardian.

Il coraggioso lavoro del senatore svizzero non restituirà le vittime ai propri cari, chissà anche se le indagini chieste dal comitato del PACE si faranno mai, ma appare comunque straordinario che stia finalmente emergendo una volontà di fare luce su questi crimini e che qualche crepa inizi ad aprirsi nell’immagine del Kosovo costruita e diffusa per giustificare l’intervento NATO e che rimane tuttora prevalente. Più di tutto sarebbe bello che almeno uno degli “umanitari” che hanno fatto carriera o anche solo trovato un ruolo sulla frottola del Kosovo “riconciliato” (quando è solo ripulito etnicamente, a parte il nord e qualche sparuta enclave), almeno uno degli organizzatori o relatori dei tanti convegni celebrativi, almeno uno dei politici occidentali che hanno tagliato nastri e stretto mani sporchissime, almeno uno dei volonterosi compilatori di articoli o libri reticenti, falsi e consolatori, almeno uno di quelli che hanno lucrato su una pace mediatizzata e senza giustizia per una volta si vergogni.

  1. quando il Kosovo era un protettorato ONU retto da Bernard Kouchner.
Argomento : politico

Ormai s’è raggiunta una certa età e di coordinamenti, rassemblements, patti di consultazione e quant’altro se ne sono visti a bizzeffe. Anche di tentativi di Nuovo Centro. Quelli del Polo della Nazione, riunitisi il giorno dopo che poco sorprendemente il governo ha superato la mozione di sfiducia, faranno la stessa fine?

È possibile: nel gruppo ci sono posizioni differenti su molte questioni, anche il nome è provvisorio, i protagonisti non sembrano avere le caratteristiche per scatenare gli entusiasmi, sono ex tutto fra cui brillano due co-fondatori dei principali schieramenti tra loro avversi alle ultime elezioni, figurarsi.

Mai dire mai, però, in giro c’è stanchezza per le promesse non mantenute da un po’ tutt’e due i poli, rappresentare i delusi non sarebbe un risultato da poco. Le elezioni politiche, chiamate a gran voce da Berlusconi e Bossi durante l’estate, dovrebbero essere un po’ meno vicine, l’impressione è che il governo abbia vinto soprattutto sulla comprensibile resistenza di molti parlamentari alla minaccia di una prossima campagna elettorale. Ma in primavera c’è il voto nelle grandi città, Torino, Milano, Bologna, Napoli. Le prospettive del terzo polo si misureranno in quell’occasione.

Argomento : vita

Otto mesi dall’ultimo passaggio al centro fondo. Neve compatta, un po’ ghiacciata, cielo pulito, un paio di gradi sotto, ma quasi niente vento.

Al bar hanno cambiato una barista, quella nuova è mora, per il resto la solita gente, qualcuno saluta, il piacere di rivedersi. Dopo le prime pattinate, otto mesi che sembrano non essere mai esistiti.

Argomento : altro

Julianne Moore figura nell’ultimo calendario Pirelli e la racconta, per così dire, ancora molto bene.

È del 3 dicembre ’60, Julianne, e come tutti i nati in quel giorno oggi ne compie cinquanta. Un’età importante; con un po’ di fortuna ci si può arrivare bene, meglio di quanto si sarebbe pensato da giovani, quando sembrava un traguardo lontano.