Non c’è niente da fare. Le schiere berlusconiane sono tenute assieme dai soldi, tanti soldi, e dalla convinzione di aver fidelizzato il proprio elettorato in modo definitivo. I soldi non sono un problema, se mai qualcuno schioderà Berlusconi saranno gli elettori milanesi. Se gli faranno mancare il consenso, e solo a Milano potrà accadere, solo lì l’elettorato di opinione ha peso e allo stesso tempo un rilievo nazionale, i soldi non basteranno.
Milano, una città che non amo e in cui mi fermo il meno possibile, è l’unica speranza.


Ecco, appunto. Ce lo teniamo per sempre.
Non c’è nessuna città Italiana, e sicuramente al Nord, in cui il Piddi valga meno che a Milano. Vale il famoso “minus quam …”. Dammi una bandiera e un candidato per cui lavorare e io sarò con lui. Appunto, neppure la famosa Lanterna di Diogene a milano lo troverebbe. Ti rendi conto? Candidato Sindaco per il Piddi: Pisapia. Una persona stimatissima ma che otterrebbe meno voti degli abitanti di MezzoLombardo. :(
Milano da bere, Pisquanopoli.
elena: penso anch’io che finirà così. sperare però non costa nulla.
marcoscud: se lo leggi bene vedrai che l’argomento del post non è il pidì.
acidosginore: un posto dove, cerca cerca, alla fine una conversescion vien sempre fuori
Se lo leggi bene il mio commento non è sul Piddi.
Se lo leggi bene il mio commento è quello di uno che era in piazza per i Funerali delle vittime di Piazza Fontana.
Se lo leggi bene il mio commento è quello di un ex-fan del Pool di Mani Pulite, un ex-fan di Di pietro, un ex-fan della Boccassini, un ex-fan di Craxi, un ex-fan di La Malfa, un ex-fan di Pannella un ex-fan del movimento referendario e di Mario Segni, persino un ex-fan di Gianfranco Fini quando mi sembrava che stesse coraggiosamente cercando un cambiamento.
Siamo stati in piazza a urlare bravo sempre a gente che aveva poi altri interessi di suo o a commemorare povera gente che è stata tradita poi da tutti e che a tanti anni dal fatto non ha ancora trovata giustizia.
Su tutto ciò, su tutti questi fatti, c’è una sola costante che ci piace ancora di meno di tutto quanto detto prima: Le omelie domenicali di Barbapapà Eugenio Scalfari su Repubblica.
Come la canzone che dice “La mamma, la gioventù ed il primo amore” io sono rimasto, dopo avere perso e mamma e gioventù, come un P…. col primo amore.
acidosignore il giro che mi hai portato a leggere di Squonk per caso me lo sono fatto pure io a piedi un paio di volte.
Ciascuno di noi poi è portato ad osservare cose diverse.
Una differnza col suo di giro, a parte l’averlo fatto in senso inverso, è stata che di quel giro mi sono portato a casa 400/500 foto. Qualcuna persino notevole.
Che nessuno, tantomeno io, rivedrà mai.
Ma che ho tanto amato nel momento che le scattavo.
Chiedendo scusa per lo sfogo, come al solito troppo lungo, di una cosa posso però essere fiero, di tutti questi anni:
Non sono mai andato in piazza per il CaiNano. MAI. Nè per nessuno della sua corte dei miracoli.
e alle prossime elezioni vota e fai votare PSQI.