Non il social network, ma quello che fra me e me ormai chiamo Twitter perché parla da solo.
L’avevo perso di vista, del resto lo incontro che sta sempre camminando, chissà quanti chilometri fa al giorno, e forse non è del quartiere come pensavo in un primo momento. L’altra sera stavo salendo a piedi una via verso casa, era buio e l’ho sentito e riconosciuto che era ancora a una certa distanza, come al solito ce l’aveva con qualcosa. Sia io che Twitter abbiamo un buon passo, non c’è voluto molto per arrivare a distinguere le parole, un tema nuovo affrontato col solito piglio: le autonomie speciali.
L’autonomia speciale, sì …. bisogna essere un asino per avere l’autonomia speciale …. sei un somaro e ti danno l’autonomia speciale! Un so-ma-ro, hai capito?
[s'è fermato, proseguivo, breve pausa]
BIGOL!!!
[l'ho sentito riprendere il cammino in direzione contraria alla mia, ho avuto l'impressone che fosse soddisfatto del suo twit]


e lui, come lo chiami?
Si vede che giri poco. Io che attraverso ogni mattina un paio di quartieri e un altro paio nel pomeriggio, ne incontro almeno 4 o 5. E ora sono pure capace di distinguerli. 1) I matti 2) I telefonatori folli con auricolare 3) Quelli che tu chiami Twitter (che sono una sottospecie dei pazzi o un sovrainsieme dei telefonatori) 4) Il CaiNano che parla, parla e ormai non se lo strainkula più nessuno (12,30 i bambini sono ancora via da casa), beh questo per fortuna non lo incontro se non in blogosfera.
Intanto ho dovuto chiedere a Google che significa BIGOL :-)
I Bigoli? Ma ovviamente un tipo di pasta. :))))))))
Poi se vuoi anche tra i Noddici ci sono differenze semantiche lessicali:
a) Milano ti darebbero del BIGUL b) Trentino (non so in Veneto) del BIGOL. P.S. I bigoli sono veramente un tipo di pasta.
per restare in tema, ecco un po’ di umorismo politically correct.