Argomento : altro

Domani, oltre che martedì grasso, è il 21/02/2012, un numero che non cambia1 sia che lo si legga da cima a fondo oppure da fondo a cima. Ormai il gioco mi ha preso la mano: sarà un giorno speciale? Stiamo a vedere.

COM’È ANDATA (AGGIORNAMENTO DEL 22/02/2012)
Clima mite, cielo terso, per la prima volta in pausa pranzo ho lasciato il giaccone in ufficio, una giornata di lavoro abbastanza normale. A differenza degli altri anni non mi sono preso il pomeriggio libero per martedì grasso, ho però anticipato il rientro di un ora, incrociando sul tram qualche adolescente in maschera, un paio erano coperte di coriandoli. Risposta alla mail della compagna di liceo ritrovata in rete, su LinkedIn, dopo la maturità se n’era andata nella Milano to drink, il lavoro l’ha poi portata nel Regno Unito e in Svizzera. “Ebbene sì, cara D., non solo ho trovato lavoro e messo su casa in Trentino, ma non mi sono praticamente mai mosso di qui. Se sia stata una fortuna, però, non te lo so dire.”
Sul piano pubblico la notizia principale è stata l’approvazione a Bruxelles di un piano di sostegno alla Grecia. In Italia c’è stata la messa online di redditi e patrimoni dei membri del governo. In serata a Ballarò a un certo punto Sacconi ha interrotto Floris che aveva interrotto Finocchiaro, “la lasci dire”. E Finocchiaro ha detto che il governo Berlusconi all’inizio ha dato segnali lassisti nei confronti dell’evazione fiscale, per poi tornare sui suoi passi in un secondo momento con un atteggiamento più rigoroso. Forse, ho pensato, il governo Monti è il meglio che ci possiamo aspettare.
Poco prima delle 23 mi sono messo a letto, ché il giorno prima avevo fatto tardi.

  1. va ben, non negli Stati Uniti dove mettono prima il mese poi il giorno e l’anno: 02/21/2012.
Argomento : me la segno

Alla sua domanda (perché non volete parlare del comunismo?) rispondo, caro Gloria, che le biblioteche e le librerie sono piene di libri sulle sue malefatte e che i giorni della memoria, contrariamente all’opinione corrente, non servono necessariamente a costruire un futuro migliore.

Sergio Romano, Corriere della Sera, 1 febbraio 2012, pag. 43

Ci sono molti motivi per cui una domenica nebbiosa va considerata una benedizione. Per esempio, per chi non ha un iPad, c’è il piacere di sfogliare i giornali vecchi, per vedere se nella fretta dei giorni di lavoro non s’è perso qualcosa, prima di metterli nel bidoncino giallo della carta.

Argomento : politico

Pare che i segretari dei partiti della coalizione informale che sostiene l’attuale governo abbiano concordato sulle linee di massima di una riforma della Costituzione: riduzione del numero dei parlamentari, superamento del bicameralismo perfetto, maggiori poteri al Presidente del Consiglio, introduzione della sfiducia costruttiva. Sono temi su cui si discute da anni, anche in commissioni bicamerali formate alla bisogna, senza mai arrivare a niente. Forse è la volta buona.

Ce lo auguriamo, riproponendo nell’occasione un vecchio chiodo fisso: l’abolizione dei parlamentari in rappresentanza degli italiani all’estero.

Argomento : addii

Prima non era così, ma noi baby boomers siamo cresciuti a latte e musica pop. Effetto dei transistors, credo, con radio – e musica – dappertutto, non più il mobilone con i valvoloni di una volta che lasciava, almeno nel mio milieu, una vitalità ormai perduta alla musica popolare e ai canti tradizionali.

Ricordo la domenica che ero rimasto senza miscela nella Vespa e, dopo aver spinto per un tot di chilometri, avevo finalmente trovato un distributore aperto: c’era una radio che suonava a tutto volume Girls just want to have fun. Da allora sentire quella canzone mi mette sempre allegria. Lo stesso vale anche per I wanna dance with somebody, senza nemmeno bisogno di restare a secco. Witney Houston ha poi fatto molto altro, nella musica pop, e le sue difficoltà erano conosciute anche da chi non ha un interesse particolare per le pagine degli spettacoli. Per me però era rimasta quella che aveva voglia di ballare, non mi sarei mai aspettato che sarebbe potuta morir giovane.

Immagine anteprima YouTube
Argomento : politico

Il nonno se n’era partito con la famiglia da Riva del Garda, non lontano da Rovereto, preferendo il viaggio in bastimento e gli Appalachi al desolato Trentino di allora. Papà venne su nel New Deal e una borsa di studio all’università sotto casa gli permise di diventare psichiatra per reduci di guerra. Lui invece, il primo della schiatta a nascere negli States1, dopo gli studi in legge l’ha buttata in politica. Alti e bassi, ultimamente più bassi che alti, una piattaforma da social conservative vagamente statalista2 un po’ fuori moda, trombato alle ultime elezioni per il Senato, una figlia nata tre anni fa con una brutta malattia genetica, fino alla decisione di correre per la Presidenza.

Rick Santorum all’inizio non se lo filava nessuno, nemmeno l’esperto del Post, per dire. Mai prendere sottogamba quelli del basso Trentino. Vince di un pelo nello Iowa e poi tiene botta  in qualche modo in riva all’Atlantico, New Hampshire, South Carolina, Florida, mentre il campo dei concorrenti si sfoltisce e il danaroso ed appoggiatissimo Romney prende il largo. I giochi sembrano fatti, ma, appena il circo delle primarie prende le country roads del continente, piazza un piccolo cappotto: Colorado, Missouri e Minnesota. An unexpected trifecta, scrive il New York Times. Fuoco di paglia? Vallo a sapé. Però, se ai repubblicani non dovesse proprio andar giù un candidato paraculato e con una religione un po’ così3, rischiamo di vedere un nominee quasi roveretano.

  1. i cugini di Riva ricordano ancora lo sbigottimento per quel parente dirazzato che beveva Coca Cola ghiacciata.
  2. un melange tra Tremonti e Buttiglione, se abbiamo capito bene.
  3. anche la famiglia Romney ha una storia di emigrazione: il papà di Mitt nacque in Messico, quando avevano sconfinato per evitare a una legge federale che vietava la poligamia.
Argomento : blog - teoria e prassi

Ieri sera sono stato su Splinder, ho trovato una piccola folla di nostalgici e di imbranati tecnologici (qualcuno non era riuscito a salvare il suo blog) che scriveva in post e commenti quanto era stato bello. Non era così vivace da un pezzo, credo1, e mi sono unito alla rumba salutando sconosciuti e postando sul mio vecchio blog un video YouTube2.

Sono stato lì fin dopo mezzanotte, aspettavo il black out che non veniva, poi mi sono detto chissà dove sono i server, chissà in quale fuso, qua si fa tardi, e sono andato a dormire. Stamattina mi sono ricordato di perdere la verginità, un blog di cui avevo scritto una volta poi rapidamente perso di vista. Che fine avrà fatto? Non lo saprò mai.

  1. c’ero passato tempo fa e, tra molto spam, sembravano in attività solo blog di tifosi del Lanerossi Vicenza e di probabili teenagers con template in stile manga stranamente fuori da Facebook.
  2. Vasco Rossi a Sanremo che cantava vita spericolata; sì, insomma, quella di “un giorno ci incontreremo al Roxy Bar”, mi pareva adeguata al momento.