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Fare il turista a Londra
DA CONSIGLIARE AGLI AMICI:
- l’osservatorio astronomico di Greenwich, per come hanno studiato bene i gingilli interattivi sia nella parte astronomica che in quella cronologica, per l’emozione di essere in un posto particolare (anche se dentro ti spiegheranno che la questione dei meridiani è nata per l’esigenza molto razionale di dar sicurezza ai traffici mercantili), per la bella vista su Canary Wharf e, last but not least, per essere vicino a un grande pub, l’Admiral Hardy (for everything, thank you!);
- il cimitero di Highgate con la tomba di Carlo Marx dove gli estimatori lasciano bigliettini, auricolari di lettori mp3, una sigaretta, mazzi di fiori; poco distante c’è anche la tomba dello scrittori Douglas Adams, lì l’usanza è di piantare in terra una biro, e ci sono tombe di sconosciuti che valgono un romanzo, come quella di una famiglia dove il figlio è morto in Mesopotamia nel 1924, after four years of service, e il padre, di cui non si dice nulla, ad Highgate cinque mesi dopo;
- Wimbledon, devi traversare tutta Londra, mettere in conto un paio d’ore di metro tra andata e ritorno, trovare i biglietti non è semplicissimo, però ne vale la pena; tra un set e l’altro abbiamo scansato i gettonatissimi banchetti delle fragole con panna per certi salsicciotti (duchys) che abbiamo scoperto perdere il confronto con i teutonici – ma basta andare in Sudtirolo – Bratwurst, ma, vabbè, s’era lì per altro;
- il passaggio pedonale di Abbey Road, quello finito sulla copertina dell’omonimo LP dei fab four: beatlesiani di ogni dove arrivano fin lì per farsi fotografare al momento di attraversarlo, con scorno dei nervosissimi automobilisti londinesi che ogni volta non sai se si fermano o stirano il beatlesiano di turno;
- Speakers’ Corner: ad Hyde Park alle 11 della domenica, abbiamo trovato un World Federalist, un musulmano che parlava di tematiche sociali e uno che la buttava su Jesus; come ha notato sorpresa mia figlia, i parlatori ci credono davvero;
- i parchi: tantissimi, ognuno con il suo carattere (Hyde Park per chi cura la forma fisica, Kensington Garden multietnico, St James turistico, Hampstead Heath che pare di non stare più in città, …), tenuti bene, ché il Comune ci deve spendere un pacco di sterline; i londinesi hanno anche i loro difetti, sia chiaro1, ma che mettano mano al borsellino per mantenere ‘sta meraviglia fa loro onore.
COSÌ COSÌ:
- Camden Town: tutto qua?
- il Tower Bridge, sarà che quando siamo usciti un’inglese, sentito l’accento, ci ha chiesto di dove eravamo e, dopo la risposta, ci ha dato il risultato di Italia-Slovacchia, aveva un’aria molto divertita (“it could be worse, it could have been France!“), ma la vista più bella di Londra si vede a livello Tamigi, non da lassù;
- il centro-centro: ragazzo di provincia, la prima volta a Londra mi ero praticamente accampato tra Tottenham Court Road, Leicester Square e Oxford Street, c’era il Virgin Megastore e negozi con cose che, pareva, si vedevano solo lì; adesso è una noia, e vai a sapere chi è cambiato di più in questo quarto di secolo, il vostro blogger o Londra.
- visto che le cose mediamente funzionano la regola locale è: arrangiati!, il che può essere antipatico a chi non conosce i meccanismi ed è abituato a un minimo di empatia. ↩
London calling
Bekim Fehmiu, l’Ulisse di un lontano sceneggiato TV, è stato trovato morto nella sua casa di Belgrado. 74 anni, kosovaro albanese nato in Bosnia, aveva sposato una serba. La polizia segue la pista del suicidio. A differenza di un blogger autorevole, chi scrive non era rimasto particolarmente colpito dalla recitazione di Bekim. Da quel poco che si capisce, però, lui era uno di quelli che non piantano bandiera. Bella gente.
A parte questo, da domani si starà via qualche giorno per una gita di piacere a Londra. Il meridiano di Greenwich, i campi di Wimbledon, lo Speaker’s Corner, ci si perderà sicuramente qualcosa. Bene così, la scusa per tornare un’altra volta. Ciao a tutti.
Polacchi alla cloche! (o al volante)
Le elezioni presidenziali polacche erano previste per l’autunno, la commemorazione di Katyn un must per chi tenesse a un’immagine anti-comunista1 e quindi è abbastanza comprensibile che sull’aereo caduto ieri a Smolensk ci fosse tanta gente.
Disgrazia accidentale o in qualche modo favorita? Una cosa è sicura: oltre alla Versione Ufficiale, gireranno per molto tempo molte Versioni Alternative. In ogni caso, chi ha un po’ di interesse per l’Europa Centrale2 ricorderà che Bronislaw Geremek, anzianotto, ma ancora arzillo oppositore dei gemelli Kaczynski, era mancato un paio di anni fa per incidente d’auto.
Fertilise my crop
In gioventù c’è stato chi vi ha accusato di “essere anaffettivo” e – non è bello da dire, ma – non avete mai davvero capito cosa volessero, quelle ex, quale alternativa vi proponessero.
Cresciuti, delle mille proposte della socialità online avete apprezzato soprattutto Farmville, alla facciaccia degli haters, dove si sta tra “neighbours” e non tra “friends” e “fertilising one’s crop” è il massimo dell’intimità. Chissà se è vero che tutto si tiene.
La mail di Steve
Su manteblog ho letto che Steve Jobs risponde alle mail degli utenti. Certo bisogna scrivere una mail significativa1, immagino, e poi ci saranno giorni in cui il Nostro è più impegnato e giorni meno e le probabilità cambiano. Ma, insomma, mai dire mai.
Appena saputo della cosa ho cercato di immaginarmi l’emozione che può dare, a un fan, una mail del grande Steve. Deve essere come tornare bambini, mi sono detto, quando arrivavano i regali di Natale, oppure facevi gol.
Subito dopo mi sono trovato a chiedermi chi, con una mail, potrebbe dare la stessa emozione a me. Ci sto pensando ancora e non mi è venuto in mente nessuno.
- nel caso in questione si trattava di un dettaglio tecnico sul come leggere ebook sull’iPad, una domanda che uno fuori da quella cultura non si sognerebbe mai nemmeno di pensare, ma lì dentro dev’essere importante. ↩