Ancora poco e si parte per un po’ di mare, qui sotto trovate una sintesi degli ultimissimi post mancati1 dal presente blog. Nessuno smartphone al seguito, ci si rilegge al ritorno, ciao a tutti!
Go ahead, make my day: sulla fine di Osama bin Laden che sembra un episodio di quei vecchi film con Clint Eastwood. Per alcuni ci voleva il processo, il diritto alla difesa, “vostro onore!” di qua, “vostro onore!” di là, ma se si è deciso che la fine doveva essere quella, tanto valeva un bel colpo e via, o no? [Sopraggiunti forti dubbi sulla tesi]
Come la riduzione delle tasse di Berlusca: post nato dall’irritazione per l’articolo in cui il Corrierone rilanciava il comunicato di Amazon sul sorpasso delle vendite degli ebook sui libri di carta. La notizia era già stata diffusa a Natale del 2009 (la prima volta) e a luglio del 2010 (sorpasso sugli hardcover), quante volte la dovremo ancora leggere? [Il tempo di trovare i link e l'irritazione era passata]
Patriottismo: Borghezio definisce Ratko Mladic un patriota e tutti a strapparsi le vesti. Beh, lasciatevelo dire da uno che il confine, se non politico, almeno linguistico, lo conosce: Borghezio voleva fare un complimento, d’accordo, ma i “patrioti” non è che siano tutti brave persone. [Borghezio, Ratko Mladic ... soggetti un po' troppo pesanti]
Tramònt sòra el pratùn: sull’evidente non saper più che pesci pigliare – oh tutto è relativo, s’intende, anche il “tramonto ” della Lega – di Bossi & Co. Qui si pensa che la Lega non sia stata solo razzismo e che il federalismo qualche buona ragione ce l’abbia; mandata a picco da una dirigenza di una pochezza impressionante. [Già dato]
- sì, i post abbozzati e non pubblicati di quel vecchio pezzo di spiritum, quasi una parabola sul blogger dopolavoristico e quella continua tensione tra ragione e sentimento, autocensura e megalomania, senso della realtà e sbraco definitivo. ↩



