Post di argomento «letture»

J. D.

Mese di commiati: addio anche a J. D. Salinger. Aveva 91 anni.

Come milioni di altre persone anch’io ho amato Il giovane Holden1, letto quasi tutto di un fiato su un interregionale tra Bologna e Trento.

  1. AGGIORNAMENTO (30/1/2010): anche in questo caso, però, tutti i gusti son gusti.
caporale in letture pubblicato il 28 gennaio 2010 » 7 commenti

Inoue Yasushi, Amore (trad. Giorgio Amitrano), Adelphi

Frase: Egli si sforzava di non deludere le persone che gli facevano quei discorsi spinte da affetto nei suoi confronti, ma per quanto lo riguardava non aveva la minima intenzione di sposarsi una seconda volta. Pensava che forse nemmeno con il passare degli anni avrebbe mai più provato il desiderio di prendere di nuovo moglie. Per la defunta Kanako aveva provato qualcosa di simile all’amore. (pag. 37)

Il parere (di un lettore dilettante): tre brevi racconti ambientati nel Giappone del dopoguerra, personaggi afasici, viaggi fuori stagione, sentimenti incerti, minimalismo antemarcia. E se i curatori del volumetto danno spazio nelle scarne note quasi esclusivamente al terzo e più lungo racconto, il lettore dilettante potrà essere deliziato dal secondo, il resoconto a posteriori dell’anniversario di matrimonio del “contabile in una piccola azienda di legnami” e della moglie né brutta né bella. Una sorpresa.

Giudizio: ottimo.

caporale in letture pubblicato il 28 dicembre 2009 » 7 commenti

Stieg Larsson, Uomini che odiano le donne (trad. Carmen Giorgetti Cima), Marsilio

Frase: Il suo aspetto ricordava vagamente lo stereotipo del piccolo boss locale in qualche film di gangster americano. In realtà non era né un trafficante di droga, né un brutale esattore della mafia. Era un abile economista aziendale … (pag. 43)

Il parere (di un lettore dilettante): personaggi antipatici che usano solo computer Apple, il gusto per il colpo di scena che prende la mano in un finale esagerato, incongruenze qua e là come una mansarda lasciata libera “alla fine degli allegri anni ottanta” per trovare impiego in “una società dot com”. Non che manchino i difetti, ma il ritmo della narrazione, dapprima sonnolenta, poi implacabile, mette tutto in secondo piano. Un thriller serrato che ci si consiglia l’un l’altro. Quando l’avrete finito non avrete scoperto niente di nuovo di voi e del mondo, ma, forse a distanza di molti anni dall’ultima volta, sarete rimasti svegli fino a tardi con il libro in mano e la lampada accesa, assorbiti dalla lettura, vagamente inquieti nel sentire i rumori dei mobili che si assestano nella stanza a fianco.

Giudizio: distinto.

caporale in letture pubblicato il 4 novembre 2009 » 23 commenti

Norberto Bobbio, Destra e Sinistra, Donzelli

Frase: Nonostante la diade venga continuamente da più parti e con vari argomenti contestata, e con maggiore frequenza, ma sempre con gli stessi argomenti, in questi ultimi tempi di confusione generale, i termini “destra” e “sinistra” continuano ad avere pieno corso nel linguaggio politico. Tutti coloro che li usano non danno affatto l’impressione di usare parole a vanvera perché si intendono benissimo tra loro. (pag. 35)

Il parere (di un lettore dilettante): un librino di 90 pagine, trovato qualche tempo fa su una bancarella, che si fa amare per sintesi e chiarezza. La lucidità dell’analisi, metà della quale dedicata a smontare la relativamente frequente pretesa che tra destra e sinistra non ci sia differenza, l’altra metà a individuare nella tensione verso l’eguaglianza e nell’accettazione della disuguaglianza il discrimine tra i due poli, sarà apprezzata da tutti gli interessati al tema. Qualcuno proverà anche emozione nel leggere la pagina autobiografica verso la chiusura, quella in cui il filosofo torinese ricorda le vacanze estive nella casa di campagna, i giochi con i figli dei contadini, l’emergere delle differenti condizioni di vita, il diverso incidere della tubercolosi.

Giudizio: ottimo.

caporale in letture pubblicato il 11 ottobre 2009 » 7 commenti

Fabio Metitieri, Il grande inganno del Web 2.0, Laterza

Frase: Io non ho delle soluzioni da proporre per l’industria di produzione dei contenuti, purtroppo, e non riesco che a essere pessimista. Pessimista senza catastrofismo, tuttavia, perché una buona consapevolezza dei processi in atto e delle problematiche da affrontare, insieme alla capacità di interpretare e padroneggiare l’organizzazione della conoscenza on line, anche partendo dalle poche e semplici nozioni che ho illustrato in questo volume, può servire come scialuppa di salvataggio o come bussola. (pag. 150)

Il parere (di un lettore dilettante): il titolo quasi punk non nasconde il vivace intento polemico di Metitieri, il libro però è prima di tutto un saggio sui problemi dell’informazione ai tempi di un’Internet diventata di massa. Vengono esaminate le ragioni del successo di Wikipedia e la crisi delle enciclopedie tradizionali, i possibili effetti distorsivi dei motori di ricerca e l’evoluzione negli archivi elettronici delle biblioteche, l’editoria scientifica open access e la parabola dei media tradizionali, stretti tra costi da ridurre e autorevolezza declinante. E poi, certo, la critica feroce ai blog e a meccanismi come lo scambio di link, per esempio, che nella vulgata avrebbero dovuto selezionare i contenuti migliori, mentre secondo l’autore sono serviti a far emergere una blogosfera piccina, egocentrica e superficialotta. Al di là della polemica contro quella blogsfera e i suoi guru (l’etichetta ci sarebbe: i pisquani), il saggio affronta un problema reale in modo documentato e analitico. Un testo attorno cui poter svolgere un programma di educazione civica nelle scuole.

Giudizio: distinto.

caporale in letture pubblicato il 17 maggio 2009 » 31 commenti

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