Vista citare da una face-amica, m’è piaciuta:
Credete a chi cerca la verità, non credete a chi la trova. (André Gide)
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Vista citare da una face-amica, m’è piaciuta:
Credete a chi cerca la verità, non credete a chi la trova. (André Gide)
“Credo che ci sia una rottura della grammatica del sentimento. Oggi tutto deve essere espresso, tutto si può fare in pubblico, puoi piangere di fronte agli altri, puoi dire quello che pensi e quello che provi. Ti viene insegnato che esprimersi, anche nelle debolezze, è una cosa buona. Io invece non credo che sia così sano, penso che tenersi i sentimenti per sé, vivere il lutto con dignità, la perdita di un amore con forza, saper nascondere quello che si prova e avere un’idea di seé stessi rispetto agli altri sia fondamentale.”
(Niccolò Ammaniti nell’intervista pubblicata a pagina 42 del Corriere di ieri)
Tra le altre cose, il decreto legge del Governo varato venerdì scorso su “Misure urgenti a sostegno della famiglia, del lavoro, dell’occupazione e dell’impresa” mette un punto fermo ufficiale, che diverrà definitivo nel caso di approvazione parlamentare, relativamente a uno spinoso dibattito: che differenza c’è tra erotismo e pornografia?
Reintroducendo la porno-tax, il decreto infatti fissa il campo di applicazione a “immagini o scene contenenti atti sessuali espliciti e non simulati tra adulti consenzienti”. Insomma, un intervento decisivo: se si fa sul serio è pornografia, se si simula è erotismo.
No, perché sulla Gazza* di oggi hanno riportato alcuni messaggi di cordoglio per la scomparsa dell’attore Paul Newman e mi ha colpito quello dell’ineffabile Sarkò.
Il suo charme e la sua eleganza naturale gli permisero di recitare con i più grandi e di incarnare la fiducia nel futuro e la serenità dell’America felice e prospera del dopoguerra, ma anche i suoi dubbi e le sue fragilità.
Come un libro stampato, no?
* vabbè, c’è chi la domenica non si perde il supplemento del Sole, qui invece ci si lascia incuriosire dalla rosea; ma per i lettori più esigenti si è andati alla fonte: “Son charme, son élégance naturelle lui ont permis de tourner avec les plus grands et d’incarner la confiance et la décontraction de l’Amérique heureuse et prospère de l’après-guerre, mais aussi sa fragilité et ses doutes.”
Prima cratera ad sitim pertinet, secunda ad hilaritatem, tertia ad voluptatem, quarta ad insaniam.
Il primo bicchiere è per la sete, il secondo per l’allegria, il terzo per il piacere, il quarto per la dissennatezza dimenticare.
L’ho sentita oggi, dovrebbe essere di Apuleio.
Le feste di Capodanno servono ad arrivare a mezzanotte evitando di passare la serata a sentirsi stupidi guardando la Venier in tv.
Anonima trentina
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