CAPORALE REYES web-log gli appunti di un antipatico
Argomento : politico

Così come del resto nessuno di quel partito ha sentito bisogno di chiedere scusa agli italiani per il pasticcio creato, per la fibrillazione in cui è stato gettato l’intero dibattito politico, e per aver costretto alla fine il Presidente della Repubblica ad avallare un orribile decreto tappabuchi pur di non privare di qualunque significato politico il prossimo appuntamento elettorale e di non lasciar precipitare nel ridicolo l’immagine del Paese più di quanto già ci sia.

Ernesto Galli della Loggia
sul Corriere di oggi

Argomento : politico

Allora, era l’autunno del 2008, si stavano preparando le elezioni per consiglio e governatore della Provincia Autonoma di Trento e l’UDC del luogo, dopo quel che di solito si definisce lungo e travagliato dibattito, era passata dalla coalizione di centro destra a quella di centro sinistra. Al momento di presentare la lista il segretario provinciale, un giovane avvocato, aveva però commesso degli errori procedurali, firme non autenticate, documenti presentati in ritardo, cose così. Iniziò una furibonda battaglia legale, vennero pronunciate sentenze del TAR e del Consiglio di Stato, e alla fine la lista venne esclusa. Nonostante la forzata assenza del nuovo alleato, vinse comunque il centro sinistra, ma questo è un dettaglio. Sei mesi dopo si tennero le elezioni comunali di Trento (il sindaco era stato eletto consigliere provinciale). E lì chi si rivede?

Il giovane avvocato segretario UDC. Nella lista del PDL.

[Questa che vi ho raccontato è una storia di provincia, magari nella Capitale le storie hanno logiche diverse. Però, se mi chiedete un'opinione sulla presentazione della lista PDL alle elezioni regionali del Lazio, la mia è che c'è stata una fronda interna. Da chi verso chi non so, ma fronda interna.]

Argomento : politico

La risposta di Bersani all’insolenza di Bertolaso.

Argomento : politico

[Per quanto "preliminare", adesso abbiamo un numero: nel 2009 il P.I.L. è calato del 4,9%. A qualcuno sarà andata meglio, a qualcuno peggio, è anche vero che la ricchezza non fa la felicità, però c'è stato chi, fra un salvataggio di Alitalia e un G8 fantasma alla Maddalena, ha battuto con energia sulla crisi che non c'era. Allora, come per il pane con i canederli, qui si ricicla un  post dello scorso ottobre.]

Ripetuto che personalmente non ho un’idea precisa di quanto pesante sia la crisi, presento ai pregiati lettori un pout pourri di dichiarazioni del Presidente del Consiglio.

24 marzo: Abbiamo tutte le condizioni per guardare al futuro con fiducia.

9 maggio: Crisi non è finita, ma il peggio è alle spalle.

3 luglio: Crisi? Non c’è più niente da temere.

10 agosto: Crisi? Stiamo meglio degli altri.

8 settembre: Crisi economica: segnali convergenti di ripresa.

29 ottobre: Iniziata la ripresa.

Argomento : politico

Vabbè, non poteva che finire così: se vuoi sostituire un governatore regionale piuttosto popolare, o quello è uno che ti deve molto (per es.: Galan in Veneto, ex direttore Publitalia) e aggiusti la cosa o sei tu che devi essere molto forte.

Errare humanum est, certo. Nel caso di Massimo D’Alema però la lista è lunga e la vulgata che lo vuole politico particolarmente intelligente diventa sempre più un mistero italiano.

Argomento : politico

Il logos di Nichi Vendola non è il massimo dell’incisività, tutt’altro, ma, fossi in Puglia, come minimo mi sarei dato da fare per avere le primarie. Visto anche che ho effettivamente saltato a piè pari le cronache sulle indagini in corso laggiù, vi giro il riassunto che ne fa delio.

c’è un medico barese che lavora da anni ad harvard, sembrerebbe di chiara fama, e la cui nomina a primario di una clinica barese viene ostacolata – a detta di un assessore alla sanità del pd in odore di corruzione – da forti pressioni politiche (a cui l’assessore stesso si piega supinamente). a colloquio con questo assessore, pochi mesi prima di cacciarlo via, vendola si incazza e gli chiede di lasciargli finalmente via libera ignorando le pressioni politiche (che lui presume provenire da ambienti massoni). ecco, per questo vendola è stato indagato. per la cronaca.

Argomento : politico

Image courtesy of Curierun

Cittadini in corteo a Rosarno: non sono razzisti, anzi hanno molti amici di colore, pare, però lo Stato li ha abbandonati. Stasera non sono in vena, meglio non aggiungere altro.

Argomento : politico

Mentre per Roberto Maroni, pare, in Calabria c’è stata troppa tolleranza verso gli immigrati clandestini (li avrebbero dovuti gasare?) e Ignazio La Russa si accoda …


Argomento : politico

Anche non nutrendo particolare simpatia per i radical chic, una recente battuta di Checco Zalone, comico televisivo, fa riflettere. Perfino la riscoperta della pizzica è colpa loro! Si è esagerato? La tirata sui radical chic “lontani dal popolo” è diventata il nuovo “non ci sono più le mezze stagioni”? È venuta l’idea di verificare quanto spesso il termine viene impiegato negli archivi online di tre quotidiani: Repubblica, Corriere e Il Giornale.

Il sito di Repubblica mette a disposizione gli archivi dal 1984, 312 mesi in tutto. La ricerca di “radical chic” dà 454 risultati1, cioè 1,2 citazioni medie al mese.

Sul sito del Corrierone, che offre accesso agli archivi dal 1992, cioè 216 mesi, la ricerca dà 420 risultati. Si tratta, quindi, di 1,9 citazioni in media al mese.

Cercando infine nelle pagine web de Il Giornale il termine “radical chic” torna con frequenza molto elevata: 511 risultati in 55 mesi e mezzo (il quotidiano ha messo online gli archivi a partire dal 22 maggio del 2005). Sono in media 9,2 citazioni al mese2.

Insomma, la critica verso i radical chic sarà diventata senso comune, ma tanto più comune, sembrerebbe, quanto più il contesto è destrorso.

In ogni caso un impegno del presente blog per il nuovo anno: lasciar perdere i radical chic.

  1. risultati, per quel che ho capito, significa che il software di ricerca ritorna tutte le occasioni in cui i termini compaiono, anche se nello stesso articolo.
  2. per completezza dell’informazione di seguito i titoli dei dieci articoli più rilevanti:
    • I nuovi radical chic, vizi privati dei virtuosi pubblici (Micheal Moore in realtà è ricco; Cultura; 28/10/2005),
    • Il vecchio saggio snobbato dai radical chic (nel necrologio di Carlo Sgorlon per prima cosa si rassicurano i lettori: non era un radical chic; Cultura; 27/12/2009),
    • Aiuto, tornano i radical chic (le “nuove” tendenze newyorkesi; Cultura;  19/12/2009),
    • La gelosia torna di moda. Anche per i radical chic (la gelosia si porta ancora; Cultura; 3/6/2009),
    • Brividi lugubri. A cena con il terrorista (si annuncia la ristampa del testo di Tom Wolfe titolato “Radical Chic” di cui si allega uno stralcio, nell’occasione si stigmatizzano alcuni intellettuali per aver firmato un appello contro Berlusconi; Cultura; 19/12/2009).
    • Lo stile dei fogli radical chic, Berlusconi appeso a testa in giù (viene deprecato che, il giorno successivo alla sentenza sul Lodo Alfano, il Riformista abbia pubblicato una foto Berlusconi a testa in giù e il Fatto un’elaborazione grafica dove le o di “lodo” hanno forma di manette; Interni; 19/10/2009),
    • Intellettuali radical chic: minacciano l’espatrio, ma non se ne vanno mai (l’elenco: Paolo Flores d’Arcais, Umberto Eco, Andrea Camilleri e anche Franco Battiato; Interni; 3/7/2008),
    • Ecco il paradiso dei radical chic dove si paga per non scioperare (Michele Santoro manda la figlia in un certo liceo di Roma; Interni; 25/10/2008),
    • La satira è sacra soltanto se è radical chic (tirata contro Andrea Camilleri, Michele Santoro e il disegnatore Vauro, a cui è stato assegnato un premio; Interni; 10/11/2008),
    • I radical chic attaccano il reality perché vivono al di fuori della realtà (Maria Giovanna Maglie critica Natalia Aspesi per aver criticato i reality show; Interni; 8/4/2007).
Argomento : politico

Massimo D’Alema riabilita l’inciucio1.

Photo courtesy of ADN Kronos

Back in 1996-2001 Berlusconi completely outmanoeuvred D’Alema in a lengthy set of negotiations over Italian constitutional reform that ended up going nowhere – to Berlusconi’s benefit.

Tony Barber, Financial Times

  1. e qui se ne approfitta per riciclare un post neppure troppo datato.