Personalmente sono convinto che Radio Radicale faccia un buon lavoro di documentazione e, quando posso, ascolto sempre la rassegna stampa mattutina di Massimo Bordin (apprezzo un po’ meno la conversazione con Marco Pannella, ma va ben). Al momento stanno montando il caso del rinnovo della convenzione con lo Stato per la trasmissione delle sedute del Parlamento. Chiedono 10,2 miloni di euro.
Perché proprio 10,2 e non 20, per dire, oppure 5? Quanto costa il servizio a Radio Radicale? C’è forse un sovrapprofitto? Domande che all’ascoltatore curioso vengono di default.
Sul sito della radio c’è una pagina titolata Perché 10 milioni a Radio Radicale. C’è scritto
- che Radio Radicale nel tempo ha fatto anche di più di quanto stabilito dalla convenzione,
- che ha costituito e rende accessibile un’imponente documentazione sulla vita politica italiana,
- che l’unica volta che si è proceduto a una gara per l’assegnazione del servizio, Radio Radicale è risultata il solo partecipante,
- che i network radiofonici con diffusione paragonabile a Radio Radicale hanno una raccolta pubblicitaria variabile dai 13 ai 65 milioni di euro (cioè più di quanto ottenga Radio Radicale dalla convenzione).
Un normale preventivo dei costi invece non si trova.