Argomento : vita

La prossima estate se alle 4 del pomeriggio di sabato mi dicono che, è sicuro, in serata arriverà il freddo, bene, anche se di bagni ne ho fatti parecchi, anche se ho un impegno un paio di ore più tardi, corro in scooter al lago a farmi un ultimo tuffo.

L’estate è finita da 24 ore e già mi manca.

AGGIORNAMENTO: mi sbagliavo, l’estate non era finita, dopo le piogge fra domenica 18 e lunedì 19 è tornato a far bello e il destino mi ha concesso altre nuotate.

Argomento : vita

Fare le vacanze in stagione non avanzatissima è molto rilassante, poi Lussino è bella, il mare attorno una meraviglia, bagni, sole, grazie al clima fresco un giorno abbiamo rischiato1 la salita allo Sveti Mikul, 558 metri sul livello del mare, da cui si gode una vista strepitosa.

La Tv nell’appartamento non riusciva a prendere i canali italiani, niente internet2, e al ritorno non sembra di aver perso molto.

Ecco, forse solo la notizia della morte di Don Diamond, il vero caporale Reyes. Chissà se lassù, assieme a Garcia, riuscirà ad arrestare finalmente Zorro.

  1. in scarp del tennis, ché avevamo solo quelle, cose che quando le vedi fare dagli altri sui sentieri di qui scuoti la testa, cittadini!; abbiamo subito la pena del contrappasso dall’escursionista sloveno che ci ha spiegato tutto compunto che non erano le calzature adatte.
  2. provato invece il cabernet della cantina Cosulich.
Argomento : vita

Alla stazione mi piace veder scendere i passeggeri dal regionale che poi prendo per andare un po’ più a nord. Una volta è sceso uno che si portava sottobraccio il case di un computer e gli ho chiesto se era un portatile. Ha sorriso e detto di sì. Quando sono scesi salgo, approfitto del viaggio per leggere.

Vabbè, stamattina sul treno due giovani signore, una bionda in canotta a righe e borsone da palestra mentre entravo, una mora tutta in bianco con una evidente rinite allergica mentre uscivo, mi hanno tenuto aperta la porta dello scompartimento. Quel mezzo secondo, quell’attenzione in più.

Cortesie tra pendolari o deferenza per l’anziano1?

 

  1. Nel dubbio, qui fa proprio caldo, da oggi per un po’ il blog si mette il layout estivo.
Argomento : vita

Lei una MILF in giro col figlioletto, l’infradito1 un Birkenstock bianco.

  1. un tempo misuravo l’inizio dell’estate mentale col primo gelato, ma gli stili di vita cambiano, i consumi di gelato si destagionalizzano e bisogna adeguarsi.
Argomento : vita

Al Nord la coltivazione delle fragole si svolge principalmente in modalità “fuori suolo”. Le piante sono fatte radicare in sacchi di torba tenuti da sostegni metallici a poco più di un metro da terra, acqua e fertilizzanti arrivano al sacco e quindi alle piante attraverso dei tubicini, due per sacco, alimentati da sistemi computerizzati. Rispetto alla coltivazione in campo si “ottimizza” l’impiego di lavoro, nelle fragole ce ne vuole davvero tanto, e si facilita il controllo delle malattie delle piante. Le varietà di fragole si raggruppano in due grandi categorie: rifiorenti e unifere. Le fragole rifiorenti continuano a fiorire, e quindi dare frutti, in maniera abbastanza costante lungo tutta una stagione, le unifere concentrano la produzione in un periodo limitato. A un certo punto si è scoperto che, conservando in frigorifero le piantine e piantandole più tardi, con le unifere si riusciva ad avere un doppio ciclo di produzione: uno verso settembre e l’altro la primavera successiva. Perché tutto vada bene, però, prima dell’inverno bisogna rimettere a terra e poi coprire i sacchi, altrimenti col freddo  ghiaccerebbe tutto e la primavera dopo non ci sarebbe nessun secondo ciclo.

Ma perché scrivo queste cose?

Lo faccio perché da qualche anno un amico ha preso in mano la piccola azienda agricola di famiglia; non sarebbe il suo vero mestiere, ma l’alternativa era vendere tutto. Nei mesi estivi viene della manodopera dell’Est Europa, ma c’è un finesettimana nel tardo autunno, quando si mettono a terra i sacchi, e un altro a inizio primavera, quando li si rimettono su, che ci si trova con altri amici a dare una mano. La si butta sul fisico una volta tanto, si fanno lavorare muscoli che il resto dell’anno restano assopiti, si sbevazza, e in più c’è un clima di sforzo collettivo, di unione-fa-la-forza, di tutti per lo stesso obiettivo che, non so, qualcuno l’avrà provato a un corteo, qualche altro a un barcamp o chissà dove, ma chi non l’ha provato mai si è perso qualcosa. Quando ce ne andiamo, l’amico ringrazia, ma siamo noi a ringraziare lui.