Argomento : vita

Difficile da descrivere, ma molto precisa, la sensazione provata stamattina. Dopo quattro giorni di indolenzimenti, mal di testa, un po’ di febbre all’inizio; forza ritrovata, sentirsi sani quasi fosse la prima volta.

Solo per la gioia della guarigione ogni tanto val la pena di prendersi un’influenza.

Argomento : vita

Gli orologi nelle stazioni con le lancette dei secondi.

Argomento : vita

Otto mesi dall’ultimo passaggio al centro fondo. Neve compatta, un po’ ghiacciata, cielo pulito, un paio di gradi sotto, ma quasi niente vento.

Al bar hanno cambiato una barista, quella nuova è mora, per il resto la solita gente, qualcuno saluta, il piacere di rivedersi. Dopo le prime pattinate, otto mesi che sembrano non essere mai esistiti.

Argomento : vita

Su Friendfeed ogni tanto c’è qualche thread che si distingue dal buontemponismo di fondo. Come questo, per esempio, dove Adamo Lanna ha evocato ricordi di cieli stellati.

Alcuni l’hanno buttata sull’esotico, l’Australia, il Sahara, Saint Barthélemy, per altri il cielo stellato è la casa al paesello o quella magica notte in spiaggia tanti anni fa. A me ha fatto ricordare il luglio scorso a Rab/Arbe. Un caldo incredibile, le sobe bollenti, l’aria ferma, poi a cena avevo preso un caffè e vai a sapere cosa ci mettono in certe misture croate; non riuscivo a chiudere occhio. Sono uscito sul poggiolo e ci sono rimasto non so nemmeno quanto, seduto al tavolo dove la mattina si faceva colazione, a guardare il cielo e il mare e aspettare che mi venisse sonno. A un certo punto, inaspettata, una stella cadente. Bisogna essere pronti, esprimere un desiderio, ma la stella cadeva, veloce e silenziosa, forse la stavo vedendo solo io, e non mi veniva in mente niente. È stato un attimo, giusto prima che la stella si spegnesse, ho messo a fuoco che andava bene così e che ero contento di quel che avevo.

Argomento : vita

Stamattina sono andato a casa dei miei a raccogliere le prugne, mio padre ormai s’arrischia solo sui rami più bassi e quelli un po’ più alti, per fortuna, ché a gennaio dell’anno prossimo saranno ottanta, li lascia a me.

Ero lì da un po’ e vai a sapere cosa, la mattina di sole, il sabato, la scala che si appoggiava bene, le prugne che entravano nel cestello, a un certo punto mi è venuto in mente che sul lavoro una volta si cantava. Da lì a mettermi a cantare anch’io ci ho messo poco1.

  1. per la precisione: la mia work song di stamattina è stata i migliori anni della nostra vita.